IL LACROSSE |
A cura di Andrea Carlucci |
Il Lacrosse è uno sport di squadra che ha origine nel Nord America e che veniva giocato
dai nativi americani, i pellerossa, a partire dal XV secolo. L’odierna versione
del gioco deriva da regole codificate intorno alla metà dell’800. Attualmente
è molto diffuso in Canada dove rappresenta lo sport estivo nazionale più praticato,
a fianco di quello invernale che è l’hockey sul ghiaccio. Si racconta che il più
famoso hockey su ghiaccio derivi proprio dal Lacrosse adattato ai rigidi climi
delle regioni più settentrionali. Lo sviluppo del Lacrosse come sport è avvenuto
quindi prima in Canada, per poi estendersi anche negli Stati Uniti e arrivare
successivamente in Europa e Oceania. L’attuale Federazione Internazionale del
Lacrosse (FIL) nata nel 1974 conta 23 nazioni iscritte da tutto il mondo più altre
numerose in via di affiliazione.
Il gioco consiste in un incontro tra due squadre con 10 giocatori ciascuna (12
giocatrici se femminile) su un campo all'aperto. Ogni squadra si compone di: 1
portiere, 3 difensori, 3 mediani, 3 attaccanti. Ogni giocatore ha in mano una
racchetta o “mazza” (crosses o sticks) triangolare munita di intelaiatura all’estremità superiore che serve per “raccogliere”
, trattenere e lanciare una palla del peso di circa 150 g e dalla circonferenza
di 20 cm, nella porta avversaria, simile a quella dell'hockey su ghiaccio alta
1,8 m e larga 1,8 m.
Aspetti regolamentari:
I giocatori sono muniti di un casco (helmet), guanti (gloves), proteggi braccia (armpads), proteggi spalle (shoulder pads), e proteggi costole (ribs pads). I giocatori più esperti preferiscono non indossare para spalle e para costole
per avere più velocità nei movimenti e non avere alcun tipo di impedimento.
Il campo da gioco
È lungo circa 100 metri e largo 54m. È diviso in due: “area difensiva” e “area di attacco”. I difensori devono restare nella prima e gli attaccanti nella seconda. I centrocampisti
si muovono ovunque. In questo gioco è possibile andare dietro la porta.
Durata delle partite
80 minuti, divisi in quattro quarti. Due quarti vengono considerati un tempo.
Dieci minuti di intervallo alla fine del primo tempo, due minuti di riposo alla
fine del primo quarto e tre alla fine del terzo. Sono inoltre possibili due time-out a squadra per ogni tempo, della durata di 90 secondi.
La partita
Ha inizio con un face-off (contesa) tra due giocatori in mezzo al campo. Il gioco riprende con una contesa
anche all’inizio di ogni quarto e dopo la segnatura di un gol.
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Contrasti
Con il corpo sono consentiti i contrasti solo sul portatore di palla o nelle
5 yard (poco meno di 5 metri) intorno a una palla a terra. Devono essere fatti
frontalmente, sopra la cintola e sotto le spalle, tenendo entrambe le mani sulla
mazza.
Area di porta
Un giocatore in zona d’attacco non può entrare nell’area di porta avversaria,
ma solo tentare di afferrare con la mazza una palla a terra.
Gli arbitri
Sul terreno di gioco sono tre. A bordo campo, invece, ci sono il quarto uomo
e il cronometrista. I falli sono personali o tecnici. La penalità per un fallo
personale consiste in un’espulsione che va da 1 a 3 minuti. I giocatori con 5
falli personali vengono espulsi definitivamente dal gioco. La penalità per un
fallo tecnico commesso da un giocatore è di 30 secondi di espulsione se la sua
squadra è in possesso della palla, altrimenti cede il possesso agli avversari.
A livello di manifestazioni internazionali il Lacrosse è stato sport olimpico in 5 edizioni (2 volte come sport ufficiale e 3 come sport dimostrativo); esiste una Coppa del Mondo che si gioca ogni 4 anni a partire dal 1967 e che ha visto spartirsi i primi posti dal Canada e dagli Stati Uniti (dove lo sport è molto praticato, a partire dal livello dei college, con i giocatori più famosi sponsorizzati da famosi marchi). Dal 1988 esiste anche un Mondiale Under19 (anche questo a cadenza quadriennale). In Europa si gioca un Campionato Europeo a partire dal 1995. Il torneo si teneva precedentemente ogni anno ma a partire dal 2001, la Federazione Europea Lacrosse (ELF) ha spostato la cadenza del torneo ogni 4 anni. In Europa la nazionali più quotate sono l’Inghilterra, che vanta una lunga tradizione, e la Germania.
Tra storia e leggenda
Il Baggataway, come era chiamato ai tempi dei nativi americani il Lacrosse, oltre ad essere
una pratica sportiva rappresentava un rituale religioso. Secondo la leggenda si
giocava per ottenere la benevolenza del Creatore, cui si chiedeva di curare un
guerriero malato o di far crescere uomini forti e virili. Il gioco serviva anche
per risolvere i conflitti tra tribù, o per prepararsi alla guerra. Si narra che
le squadre erano composte da più di mille giocatori, i campi da gioco avevano
lunghezze smisurate - anche quasi quindici miglia - e le partite potevano durare
giorni interi.
La “crosse” (la racchetta di cui ogni giocatore è fornito) era originariamente
in legno e simboleggiava per il suo possessore legami celesti con lo spirito dell’albero
da cui era stata prodotta, e con la madre terra.
Nel 1636 Jean de Brebeuf, un missionario gesuita, documentò una partita lungo
il lago Ontario parlando del Lacrosse come del “gioco del diavolo”. A quei tempi
il Baggataway era praticato da almeno 48 tribù sparse sui territori di quelli
che oggi sono gli Stati nord-orientali degli USA e quelli meridionali del Canada.
I pionieri francesi iniziarono a praticare il Lacrosse attorno al 1800. Il dentista
canadese W. George Beers fornì al gioco, nel 1867, le prime regole “moderne”.
Nel 1877 la New York University fondò la prima squadra, seguita poi da altri
istituti. Oggi, negli USA, ci sono squadre di Lacrosse in circa 400 colleges e
1200 high schools.
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Si ringrazia per la cortese collaborazione e per il materiale fotografico Luca Marinucci addetto Stampa della Federazione Italiana Giuoco Lacrosse (FIGL) e Muriel Geroli addetto stampa della società Red Hawks Merate (LC)