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È il gioco del campetto (il termine italiano di play ground), nel cortile, nel parco, alla parrocchia, ovunque. Tutti possono parteciparvi,
si può giocare ad uno o a due canestri, in pratica a metà campo (è questa la versione
più tipica) o a tutto campo.Ogni campetto ha le sue regole di gioco e spesso anche
stili d'organizzazione e anche di gioco, come ad esempio fasce orarie (spontanee)
d'uso per le diverse età.Ricordo quanto fosse un momento atteso (spesso anche
a lungo), emozionante e bellissimo "essere chiamati" a rimanere per il turno dei
più grandi: significava che eri apprezzato! Era la conquista che dichiarava che
un bambino stava diventando ragazzo, che il principiante aveva compiuto sensibili
progressi, la conquista per la quale si era disponibili a far tardi e rischiare
il rimprovero dei genitori. Ricordo però che era un rimprovero che immediatamente
rientrava; anche i genitori capivano e come sul campetto erano disponibili a premiarti. Un
tempo era il luogo più frequentato dai bambini e dai ragazzi, una vera scuola
d'abilità e destrezza, dove l'insegnamento era impartito dall'esempio dei più
esperti e c'era la voglia, "la fame", di rimanere in campo il più a lungo possibile;
perché la squadra che vince era sfidata da una nuova e chi perdeva doveva lasciare
il posto.
Oggi invece è luogo di svago sempre più per i soli adulti, si è persa la "scuola"
spontanea.Per molti appassionati il play ground rappresenta il massimo dell'intensità e del piacere di giocare. Per molti tecnici
è ancora considerato il luogo in cui sono vissute le migliori esperienze. In special
modo è il luogo dove si traducono le tecniche apprese nelle più svariate situazioni.
I giochi più belli da fare quando si è da soli
Capita di essere al campetto da soli, in un certo giorno e per un certo periodo
di tempo.
Si può giocare lo stesso? Se se ne ha voglia, sì.Certo non una partita … ma si
possono eseguire giochi (con il pallone) assai piacevoli. Naturalmente solo palleggiando
o tirando. Vediamoli.
Il palleggio
- Vai a passeggio per il campo, camminando poi correndo, palleggia un po' con una
mano e un po' con l'altra;
- Corri (con e senza palleggiare): senza fare rumore, con rumore, velocemente,
lentamente;
- Ripeti le stesse cose con un occhio chiuso, poi cambia occhio;
- Ripeti le stesse cose, con i due occhi chiusi;
- Cammina, poi corri, fai un palleggio ogni due appoggi, ogni tre appoggi, poi
con l'altra mano;
- Cammina, poi corri, cambia mano ogni tre passi, poi ogni due, poi ad ogni passo
(appoggio di un piede);
- Corri sulle righe tracciate);
- Palleggia correndo: ogni 4-5 palleggi fai 3 palleggi indietro, poi di nuovo avanti;
- Palleggia correndo: ogni 4-5 palleggi fai 3 palleggi lateralmente;
- Palleggia con i piedi dentro i cerchi e la palla fuori;
- Palleggia con i piedi fuori e la palla dentro
- Palleggia ad occhi chiusi (da fermo, camminando, correndo)
- Centra il cerchio dopo "x" rimbalzi

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Centra entrambi i cerchi

-
Sai cos'è il "piede perno"?Sai cos'è la partenza in palleggio? (diretta o corrispondente:
piede e mano corrispondenti)E la partenza incrociata? (mano e piede controlaterali)La
partenza incrociata con perno piede destro, primo passo con il sinistro e palleggio
mano destra, è la più immediata e facile (per i destrimani);
Attraverso questi giochi puoi apprezzare:
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1. |
La presa e la sensibilità sul pallone; |
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2. |
Il concetto di mano forte (lateralità); |
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3. |
La modulazione delle spinte; |
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4. |
I cambi di mano, la direzione, il senso e la velocità; |
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5. |
Le partenze e gli arresti in palleggio. |
Tutti possono imparare da soli e diventare anche molto abili nel trattare la
palla, semplicemente realizzando le proposte suggerite in rapida successione.
Bisogna però sottolineare che il palleggio facilita il gioco ma non è indispensabile
per avanzare sul campo; usiamolo soltanto per superare ostacoli.
Il tiro è un gesto tecnico molto soggettivo e raramente si riscontrano stili
di tiro molto simili. E' quindi difficile realizzare il tiro che si vede da un
altro, benché sia molto opportuno ispirarsi a un buon tiratore come esempio visivo
e realizzare un percorso didattico del tipo suggerito, che si richiama a quest'idea
di difficoltà.
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Il palleggio |
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1° livello |
"trattare la palla "
- reciproca armonia dei movimenti che compongono un dato elemento della tecnica
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2° livello |
"situazioni "
- finte, protezione della palla, ecc...
- reciproca armonia di più elementi che si svolgono contemporaneamente in un momento
specifico
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3° livello |
"dribbling"
- controllo del corpo e della palla sotto pressione
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Il tiro |
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1° livello |
Studio della presa, delle spinte, delle traiettorie e del punto di mira |
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2° livello |
Velocità di esecuzione, frequenza, incidenza della fatica (fattori "inquinanti"
il gesto tecnico) |
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3° livello |
Tiri "disturbati" e tiri "sotto pressione" (situazioni di gara) |
I giochi più belli da fare con altri
Giocare uno contro uno Appena qualcuno ti raggiunge, puoi giocare con lui seguendo
le stesse proposte o giocare uno contro uno . L'uno contro uno rappresenta l'anima del basket: è bello da giocare e si presta
a mille accorgimenti per imparare meglio.Innanzi tutto: cosa differenzia gli uno
contro uno dei "piccoli", degli "esterni" e dei "lunghi"?
In difesa
In attacco
-
uguale per tutti
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è diverso il passaggio (spazi diversi)
-
per le guardie , l'abilità nel palleggio può mascherare le difficoltà
-
per i centri la stessa abilità non maschera i problemi
-
Uno contro uno senza palla : diverso per ruoli (spazi diversi)
Uno contro uno: mille soluzioni
Opzioni
-
un palleggio per concludere
-
se c'è qualcuno che può servire da "appoggio"", puoi passare e farti passare
di nuovo
Da apprezzare
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la limitazione del numero dei palleggi
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il passaggio dentro-fuori ed il gioco senza palla spalle al canestro
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la ricezione e il gioco 1c1 spalle al canestro
Giocare due contro due... ...in un quarto di campo:
Opzioni:
- come sopra, con 2 difensori
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1c1 (pivot )
+
1c1 (esterno ) |
Apprezzare:
- la posizione delle spalle a canestro rispetto al pallone
- la posizione dell'esterno quando la palla è al pivot
...in metà campo
Opzioni
- quando tagli ricevi in area
- quando passi fuori taglia verso il lato debole(lunghi: finta e ritorna prendendo
posizione)
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Da apprezzare
- il difensore è guardia aperta o guardia chiusa?
- piccoli: dove ricevere ? Poi partenza, arresto e tiro
- lunghi: dove ricevere? quanti palleggi? che tiro?
Tirare
- lunghi: 1 mano, tabellone, sospensione, speciali
- piccoli: sempre arresto+tiro, in corsa solo 2° tempo, quando tiri di tabellone?
Palleggiare
- piccoli: pochi, mai inutili (non abusare), sempre e solo con l'intenzione di
migliorare la posizione di tiro o l'angolo di passaggio
- lunghi: mai in area (si possono utilizzare le stesse soluzioni di tiro con o
senza palleggio, quindi perché rischiare?), solo uno o due (max) nel campo.
Passare
- costruire l'idea motoria di "passaggio perfetto" (John Wooden dice: ".... i cattivi
passaggi fanno perdere la palla, fanno perdere la fiducia, fanno perdere le partite!!!")
- passare con rapidità "vicino" o "attraverso" il difensore, piuttosto che sopra
o attorno
- se si ha la palla a destra, tenere avanzata la gamba sinistra, e viceversa (piede
perno)
- passare con sicurezza (modulazione)
- passare scegliendo buoni angoli
- mirare al bersaglio, al vero bersaglio, non genericamente all'uomo
- imparare a capire il tempo di chi riceve e di chi passa, simultaneamente; la
responsabilità è comune!
- dopo aver passato, non indugiare, ma inizia un nuovo movimento.
Ricevere
- lavorare per smarcarsi, non reclamare la palla da fermi
- mostrare un "bel" bersaglio: mani sopra la vita, dita distese ma non rigide,
palmo della mano (di UNA MANO, quella dal lato dove non c'è il difensore) rivolto
verso la palla (perpendicolare, quindi, alla traiettoria del passaggio) e perciò
verso chi passa
- guardare la palla fino a che non arriva nelle mani
- andare incontro alla palla: con la mano "bersaglio" la si blocca, con l'altra
la si avvolge, proteggendola
- non fare o tentare qualcosa (tirare, passare o palleggiare) prima di avere con
certezza il pallone tra le mani.
PLAY GROUND
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