IL RAFTING |
A cura di Andrea Carlucci |
Nell’immaginario comune, il rafting viene facilmente classificato tra gli sport estremi in virtù di elementi intrinseci legati all’imprevedibilità, ad un presunto grado
di difficoltà e all’alta dose di adrenalina che offre al praticante. Ma il suo
crescente successo è dovuto al fatto che è invece alla portata di tutti: basta saper nuotare e affidarsi all'esperienza delle guide che conoscono i
segreti delle correnti. Negli anni la discesa fluviale, che si svolge a mezzo
di un gommone pneumatico, è divenuta una pratica adattabile a diversi livelli di impegno e capacità a
patto che si riesca a resistere all’impatto emotivo con le rapide. È soprattutto
l’elemento naturale a rendere questa attività spettacolare, imprevedibile, sempre
mutevole e carica di sensazioni. Tutte le Scuole federali sono dunque inserite
in contesti naturalistici incontaminati, immersi in una vegetazione rigogliosa
e selvaggia: il paesaggio montano con il fiume, le sue cascate, l’acqua che si
infrange sulle rocce rappresentano gli scenari imprescindibili di questa disciplina.
| Pubblicità |
|
|
Come iniziare
Oggi le scuole di Rafting sono diffuse in tutta Italia anche grazie al coordinamento
della FIRaft. Nelle basi del centro federale, gli aspiranti praticanti assisteranno
innanzitutto al briefing durante il quale vengono spiegate e illustrate “a secco”
le norme di sicurezza, gli accorgimenti e le manovre per le operazioni fondamentali.
Dopo aver predisposto i partecipanti alla giusta concentrazione necessaria per
affrontare la disciplina e aver illustrato i comportamenti da adottare sull’imbarcazione.
a ciascun partecipante viene fornita l’attrezzatura idonea che comprende la muta
in neoprene, la giacca d’acqua, il casco, un salvagente di sicurezza e una pagaia.
Per ogni discesa c’è sempre una guida riconosciuta dalla federazione che accompagna
l’equipaggio; una buona guida deve sempre badare alla sicurezza del gruppo e del
mezzo, fornire al momento opportuno le giuste indicazioni per effettuare le manovre
necessarie, ma anche mostrare i tratti del fiume e i luoghi più belli e suggestivi.
L’equipaggio, per le escursioni non competitive, è generalmente composto da un
minimo di 4 ad un massimo di 8 persone; esso può variare a seconda delle condizioni
del fiume e del percorso da affrontare e in base alle variabili saranno utilizzati
gommoni grandi o più piccoli.
Il Rafting competitivo
La Federazione Italiana Rafting organizza annualmente il Campionato Italiano
Rafting sulla base delle norme previste dalla Federazione Internazionale. Il campionato
normalmente si sviluppa per tutte le categorie su 6 o 7 gare che vengono disputate
sui diversi fiumi italiani da nord a sud. Ogni anno, intorno a marzo, le gare
si alternano in diverse località: sul Vara in Liguria, poi in Calabria sul Lao,
poi in Trentino sull’Avisio e sull’Isarco, in Lombardia sull’Adda, in Valle d’Aosta
sulla Dora Baltea e a Roma (in centro) sul Tevere.
Oltre al Campionato Italiano esistono i Campionati Italiani Assoluti sia “R4”
(gommone con 4 atleti) che “R6” (gommone con 6 atleti), normalmente abbinate a
quelle già in programma.
Le categorie previste per il campionato italiano sono:
| categoria | maschile | femminile | equipaggio |
| Senior | M | F | R4-R6 |
| Junior | M | F | R4-R6 |
| Master (over 40) | M | F | R4-R6 |
| Amatori | M | F | Libero |
| Pubblicità |
|
|
Per quanto riguarda i materiali, le misure dei gommoni per le categorie Senior
e Master sono imposte: le imbarcazioni non devono essere più lunghe di 380 cm
mentre per gli Amatori le misure sono libere.
Esistono 3 squadre Nazionali: Maschile, Femminile e Maschile Juniores, selezionate
da un coordinatore che cura anche l’aspetto tecnico assieme ai suoi collaboratori.
La Federazione, riconosciuta dal CONI, sta spingendo molto sull’aspetto agonistico
del rafting, soprattutto a livello giovanile e quindi delle categorie juniores;
a questo scopo, promuove stage e incontri per avvicinare sempre più ragazzi a
questo sport. Essa, inoltre, durante le prove del campionato italiano mette a
disposizione un gommone, l’attrezzatura e una guida professionale per chi volesse
provare a cimentarsi per la prima volta con la disciplina.
Si ringrazia per la cortese disponibilità e per il materiale fotografico Roberto
Chilosi, responsabile dell’Ufficio Stampa della Federazione Italiana Rafting (www.federrafting.it).