LO SLEDDOG |
A cura di Rocco Di Simone |
Sleddog è una parola composta di origine anglosassone che unisce i termini sled (slitta) e dog (cane). Si tratta dunque di una slitta tirata sulla neve da una muta di cani,
il cui numero è variabile a seconda della specialità. Il conduttore della slitta
viene chiamato “musher” e dovrà avere un’adeguata esperienza e preparazione, acquisite a seguito di
molta pratica e di specifiche lezioni, sia teoriche sia pratiche, sempre affiancato
da un conduttore esperto.
Nei paesi nordici, le slitte trainate dai cani hanno rappresentato per lungo tempo l’unico mezzo di trasporto per muoversi agevolmente sulla neve. Popolazioni come gli eschimesi, gli indiani Atabàskan e i cercatori d’oro le utilizzavano per trasferirsi attraverso le distese di neve e ghiaccio e raggiungere villaggi che spesso distavano diverse centinaia di chilometri. Successivamente, si passò ad utilizzare le slitte anche per competizioni, per lo più in Nord-America, dove godono di una certa notorietà sia l’Iditarod che la Yukon Quest. La gara più dura è sicuramente l’Iditarod che si svolge il primo sabato di marzo di ogni anno in Alaska, tra Anchorage e Nome, lungo un tragitto di 1.150 miglia (1700 Km). Organizzata per la prima volta nel 1973 ad opera del più grande musher di tutti i tempi, Joe Redington, la competizione si ispira alla storia vera di un cane Husky di nome Balto che durante l’inverno del 1925 percorse più di 1000 km a tappe insieme ad altri cani, per trasportare il siero anti-difterico dalla città di Nenana a quella di Nome, un episodio che ha ispirato una serie di film di animazione di successo. Ben prima di quest'ultima, agli inizi del ‘900, Jack London scrisse “Il richiamo della foresta”, ispirandosi alle leggendarie storie di cercatori d’oro, corrieri postali ed avventurieri che a partire dal 1890 tracciarono i territori gelidi ed innevati dei paesi artici. Le prime corse di Sleddog iniziarono, però, qualche anno più tardi, più precisamente nel 1908 con la “All Alaskas Sweepstakes” che partiva dalla città di Nome per dipanarsi attraverso 408 miglia.
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Ai giorni nostri, Sleddog è quasi esclusivamente sinonimo di sport, sia esso
competitivo o in forma di escursioni, praticato in gran parte in Nord America
e in Canada ma anche in paesi con un clima più mite, come l’Italia.
I cani da slitta più utilizzati sono generalmente i risultati di incroci (tra
cani nordici e cani da caccia, ad esempio) per ottenere soggetti più robusti,
più veloci e resistenti, denominati genericamente Alaskan Husky, Siberian Husky, Samoiedi, Alaskan Malamute o Groellandesi; i loro nomi vengono
generalmente ricavati dalla tradizione dei villaggi dell’Alaska (tra i più usati
Kobuk, Ruby, Amber, Galena, Nulato).
Fino a qualche anno fa, le slitte venivano costruite con materiali diversi, dal
legno alle ossa di balena passando per i blocchi di ghiaccio. Oggi, i materiali
prevalentemente usati sono invece il legno misto a fibre leggere (carbonio, titanio).
Tecnica e competenze del conduttore si acquisiscono con i corsi di addestramento
nei centri di Sleddog, ove è possibile anche prenotare delle escursioni guidate
a fianco di musher esperti, anche della durata di alcuni giorni.
I corsi di Sleddog sono organizzati su diversi livelli a seconda delle competenze
dei partecipanti e possono essere individuali o collettivi.
La parte teorica del corso è in gran parte imperniata sull’insegnamento di come
rapportarsi con i cani, fornendo inoltre le nozioni di base per manovrare la slitta.
La muta è composta da un numero variabile di cani (fino a 20 elementi), tra i
quali uno o due leader, solitamente il cane più anziano ed esperto o comunque
quello che meglio degli altri recepisce i comandi e può in tal modo essere di
traino per il gruppo". I comandi base da impartire ai cani sono “Hike”, “Easy”,
“Whoa” che corrispondono a “Vai”, “Piano”, “Ferma” ma il semplice messaggio verbale
non sarà sufficiente ad ottenere quanto voluto, in mancanza di fiducia da parte
dei cani nei confronti del musher che devono conoscere preventivamente.
Alcuni centri Sleddog, organizzano escursioni mirate per persone diversamente abili o con problemi psicomotori. Il contatto diretto con la natura e gli animali viene considerato infatti terapeutico nei confronti di problematiche comportamentali direttamente o indirettamente connesse con disabilità fisiche, così come sono innegabili anche benefici per persone che soffrono più semplicemente di stress psico-fisico.
Oltre allo Sleddog vero e proprio su neve, la disciplina prevede anche escursioni
o competizioni di vario genere da praticare su terra, specialmente in paesi come
l’Italia dove può mancare, in alcuni periodi dell’anno, l’innevamento anche in
alta quota. Tra le specialità su terra si annoverano:
• Dog Trekking. Il cane è dotato di una imbracatura tramite la quale viene collegato alla vita
del concorrente. Il cane correndo davanti al conduttore lo aiuta nella corsa trainandolo
soprattutto nei tratti in salita.
• Dog Bike. Un cane o due trainano una bicicletta.
• Dog Kart. Un carrello con ruote viene trainato da quattro o più cani. Questa specialità
per tipologia è quella che maggiormente si avvicina allo Sleddog su neve ed è
quella più utilizzata dagli appassionati della neve nel periodo estivo, al fine
di mantenere l’allenamento e la forma propria e dei propri cani. Il kart può essere
a tre o quattro ruote a seconda del numero dei cani che compongono la muta. La
tecnica utilizzata sul kart è la medesima dello Sleddog. Nei tratti in salita,
il conduttore aiuta i cani spingendo con un piede o correndo dietro alla slitta.

Per quanto riguarda le gare su neve esistono diverse categorie, in base al numero dei cani e delle razze impiegate. I Siberian Husky, i più veloci, competono in una categoria a parte, mentre le altre razze, come gli Alaskan Malmute, Groenlandesi e Samoiedi gareggiano insieme in altre categorie. Un’altra divisione viene fatta in base al percorso: ci sono gare di sprint e gare di media distanza.
• Sky Joring. È l’omologo su neve del Dog Trekking. Il conduttore indossa degli sci da fondo
e viene trainato dal proprio cane. È divisa in categorie uomini e donne. La distanza
percorsa è di 12 Km.
• Pulka Scandinava. È una specialità norvegese. Il cane è collegato alla slitta tramite delle tirelle
rigide. Il musher indossa degli sci da fondo ed è collegato alla slitta che un
tempo serviva per trasportare attrezzi o viveri. Considerato il carattere competitivo,
oggi le slitte vengono semplicemente zavorrate per equilibrare durante il movimento.
La distanza percorsa è di 12 Km.
• Categoria D. È la categoria di ingresso allo Sleddog. Il musher si trova sulla
slitta che viene trainata da due cani. La distanza percorsa è di 8 Km. In questo
tipo di competizioni, la preparazione atletica del conduttore è molto importante,
dal momento che in diversi tratti deve aiutare a spingere la slitta con un piede
o addirittura scendere dal mezzo correndo dietro ad esso per scaricare temporaneamente
i cani dalla fatica.
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Oltre a tenere in ordine l’attrezzatura e curare la muta, il conduttore deve pensare alle proprie condizioni fisiche. Ogni musher dovrebbe dedicare almeno 1-2 giorni a settimana alla preparazione fisica, meglio se con una seduta di allenamento in palestra ed una di corsa all’aperto. La muscolatura è importante per sopportare gli sforzi, soprattutto nelle situazioni precarie e per affrontare adeguatamente il freddo: il muscolo, infatti, consuma più calorie rispetto alla massa grassa ed è quindi in grado di aumentare il metabolismo basale accrescendo la sensazione di calore corporeo. Curare la resistenza con la corsa prepara invece il conduttore ad affrontare al meglio la competizione.
Allenamento settimanale per il musher
Un giorno di corsa all’aperto, possibilmente su percorsi sterrati di almeno 30-60 minuti.
Uno, due giorni a settimana in palestra per potenziare tutta la muscolatura del corpo ed in particolare erettori spinali, lombari, dorsali, addominali e gambe.
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Esercizio |
Set x Rip |
Rec |
Note |
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Cyclette |
12 min |
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Riscaldamento |
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Squat con Bilanciere con cosce fino alla linea parallela |
3 x 15 |
120 sec |
Buona tecnica di esecuzione e incrementi graduali |
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Affondi con Manubri |
2 x 20 |
90 sec |
A gambe alternate con particolare enfasi sui muscoli posteriori della coscia |
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Panca piana con Bilanciere
|
2 x 8 |
120 sec |
Petto, Spalle e Tricipiti |
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Trazioni alla sbarra impugnatura inversa |
3 x 6 |
120 sec |
Dorsali e Bicipiti |
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Lento con Manubri
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2 x8 |
90 sec |
Deltoidi |
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Iperestensioni
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2 x12 |
60 sec |
Lombari ed Erettori Spinali |
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Addominali alla sbarra
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3 x 10 |
60 sec |
Addominali |
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Esercizi sulla tavoletta oscillante |
3 x 1 min |
90 sec |
Propriocezione ed Equilibrio | |
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Simulatore di sciata |
15 min |
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Lavoro Aerobico preparatorio al lavoro sulla neve |
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Stretching |
5 min |
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Esercizi per i maggiori distretti muscolari |
Si ringrazia per la collaborazione ed il materiale fotografico il Centro Italiano Sleddog “Husky Village” Località Arnoga (SO), www.huskyvillage.it