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Prima di passare in rassegna le caratteristiche costitutive dei tessuti e i loro rispettivi vantaggi è opportuno affrontare una breve disquisizione relativa alla termoregolazione corporea. L' organismo perde liquidi e calore attraverso l' apparato respiratorio (perspiratio insensibilis), attraverso la cute (sudorazione) e anche attraverso l'emuntorio renale (con la fase finale rappresentata dalla minzione ). I meccanismi che regolano la dispersione di calore corporeo sono essenzialmente di quattro tipi:
Il centro termoregolatore corporeo è collocato all'interno dell'ipotalamo. Questo centro funziona come un termostato, che fissata una temperatura corporea
interna media - che è specifica per ciascuno individuo, ma i cui valori sono intorno
ai 37 ° C ± 0.5 °C - registra le variazioni e determina gli aggiustamenti. Durante
l'esercizio fisico, il lavoro muscolare produce energia, parte della quale deve
essere dissipata sotto forma di calore per evitare che la temperatura corporea
si innalzi a valori che producono danni a organi e tessuti. Il centro termoregolatore coordina i meccanismi che tendono a mantenere la temperatura
corporea quanto più vicina a quella di riferimento.
In ambiente a temperatura elevata si riduce l'efficacia dei meccanismi di irraggiamento, conduzione e convezione. L'unico meccanismo che rimane vantaggioso è quello della evaporazione del sudore, ma a sua volta è fortemente influenzato dalla umidità ambientale, in quanto se l'umidità è elevata, l'aria già carica di particelle d'acqua tende a non riceverne altre. Si rallenta in tal modo l'evaporazione del sudore dalla cute verso l'aria. Se si pensa che nel periodo estivo l'umidità dell'aria in Giappone e Corea può superare l'80% e che in tale periodo anche le temperature sono elevate, si po' facilmente capire che in simili condizioni ambientali la performance sportiva può fortemente declinare. Se è pur vero che i liquidi e gli elettroliti persi con la sudorazione possono essere rimpiazzati da idonea reintegrazione, è altrettanto vero che accanto alle condizioni ambientali gli indumenti di gara potrebbero costituire un ostacolo alla termodispersione e provocare condizioni di rischio (non escluso il colpo di calore). Importante risulta anche una buona fase di acclimatazione (da qui la necessità di allenarsi preferibilmente nelle stesse condizioni di orario e ambientali della partita) che attraverso un soggiorno adeguato portano agli adattamenti dell'organismo alle condizioni climatiche-ambientali (l'acclimatazione al caldo si completa in circa 10 giorni e raddoppia la capacità di sudorazione).
La maglia adottata dalla Nazionale Italiana di Calcio è la Kombat 2002. La nuova
maglia da gioco mantiene il principio tecnico "Stop Stopping" e l'estetica senza
tempo. Il tessuto con cui è costruita è una fibra brevettata il MERYL® che unisce
caratteristiche di elevata elasticità, basso peso e elevato coefficiente di assorbimento
di umidità e espulsione di calore. E' inoltre molto leggera. L'elevata elasticità
consente un allungamento di circa 50 cm, in caso di trattenuta per la maglia,
e ciò consente da un lato di evidenziare il fallo di gioco, dall'altro di evitare
traumi dovuti a bruschi arresti o torsioni articolari. Tale caratteristica però
potrebbe passare in secondo piano rispetto alle altre che assumono maggiore importanza
ai fini termoregolatori.Soprattutto l'elevato coefficiente di assorbimento di umidità e espulsione di calore porta
il MERYL® ad essere innovativo rispetto alle tradizionali fibre di sintesi (acrilico
e viscosa) . La fibra però dovrà sopperire da sola alla funzione di termodispersione, essendo
il design della maglia molto aderente e quindi non lasciando lo spazio "camera
d'aria" tra la pelle e il tessuto.
Di diversa realizzazione è la maglia adottata da Brasile, Portogallo, Korea, USA, Russia, Nigeria e Croazia. La maglia è denominata Cool Motion Jersey. La principale caratteristica è l'innovazione tecnologica che ha portato alla realizzazione di un tessuto misto a doppio strato. La maglia è infatti formata da due specifiche superfici. Una interna, idrofila, che assorbe il sudore allontanandolo dalla pelle e consentendo un flusso continuo di sudore. Lo strato esterno è idrofobico, cioè allontana il sudore catturato dallo strato interno. Inoltre lo strato intermedio permette che, mentre il calciatore corre, si crei una sorta di ventilazione che favorisce il processo di convezione. L'indumento è stato disegnato per avere tre caratteristiche, cioè essere leggero, comodo ma soprattutto "fresco". Basta che una sola di queste caratteristiche venga meno per poter influenzare negativamente la prestazione del calciatore durante la partita. Alla luce di quanto precedentemente riportato, le nuove magliette dovrebbero da sole essere in grado di aiutare il calciatore a evitare lo stress termico. Pertanto utilizzando un abbigliamento che presenti le sopraccitate caratteristiche è opportuno evitare di indossare sotto la maglietta la classica canottiera di cotone o sostituire nell'intervallo la maglietta stessa. In conclusione il risultato finale che porterà a proclamare la squadra campione potrà essere influenzato non solo dalla condizione atletica dei calciatori, dalla tecnica di questi o dalla tattica adottata ma un ruolo importante sicuramente sarà svolto delle tecnologie applicate ai materiali. Si ringrazia la Signora. Loren Myhre della Nike Inc. (Beaverton, OR, USA) per lo scambio di documentazione che ha consentito una più completa trattazione dell'argomento Bibliografia Pandolf K.B. et al:Thermoregulatory responses of middle aged and young men during dry heat acclimatization. Journal of Applied Phisiology 65:65 - 1988 Feblruio M.A. et al : Muscle metabolism during exercise and heat stress in trained men: effect of acclimatization. . Journal of Applied Phisiology 76:589 - 1994 Bangsbo J.: The phisiology of soccer- with special refernce to intense intermittent exercise. Acta Phisiologica Scandinavica 51 Supplementum 619 - 1994 Bangsbo J.: Optimal preparation for the World Cup in soccer. Clin Sports Med 17 (4): 697-709. 1998 Back K., Mc Naughton L., Crickmore L., Palmer G., Carlisle A.: Effects of different heat and humidity on the performance and recovery from multiple high intensity intermittent exercise bouts. International Journal of Sports Medicine : 06 : 24-28- 2000 Casajús J. A.:Seasonal variation in fitness variables in professional soccer players The journal of sport medicine and physical fitness - Vol. 41 - N. 04 - December - pag. 463- 2001 ABBIGLIAMENTO CALCIOArticoli correlati
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