FITNESS: NUOVE TENDENZE DAGLI U.S.A. - 2005/2006
NUOVE TENDENZE FITNESS
La popolarità sempre crescente del fitness, sia nel panorama americano che in
Italia così come in molti altri paesi del mondo è da relazionarsi all’attenzione
che i mezzi di comunicazione di massa riservano sempre di più alla salute e ai
problemi ad essa connessi, non ultima l’obesità che negli Stati Uniti è da tempo
avvertita come una malattia sociale. Con la diffusione della pratica del fitness,
si sono sviluppate molte professionalità del settore, sostenute da preparazioni
scrupolose e una tensione costante all’aggiornamento. Il personal training (l’allenamento
personalizzato), impostato e seguito dal “personal trainer”, era considerato fino
a qualche anno fa un lusso che si potevano permettere solo gli atleti professionisti
o i frequentatori delle palestre più esclusive. Oggi il servizio dei personal
trainer è offerto da quasi il 90% delle palestre americane, il loro costo è sensibilmente
sceso e scende ulteriormente nella opzione di poter praticare il personal training
insieme ad altri Il Personal Training collettivo (da un minimo di tre ad un massimo
di cinque utenti) è un fenomeno in crescita non soltanto per motivi economici
ma anche perché consente una maggiore interazione sociale tra i partecipanti con
un conseguente impatto positivo anche sulla regolarità della frequenza. Venendo
incontro alle specifiche esigenze del cliente, alla sua costituzione, alla sua
forma fisica e alle sue potenzialità, il personal trainer è quindi sempre più
richiesto anche dagli atleti, non solo professionisti, consentendo di impostare
il lavoro in palestra in modo funzionale allo sport che viene praticato.
Le tendenze 2005-2006
È sempre il Pilates il tipo di attività fisica di maggiore tendenza nel panorama del fitness americano,
anche se incalzato dalle pratiche dello Yoga e del Tai Chi. Nell’ultima edizione dell’IDEA World Fitness Convention – che si è svolta a
Las Vegas all’inizio di luglio 2005 - una delle più importanti manifestazioni
internazionali del settore, gli organizzatori hanno dovuto raddoppiare il numero
di sessioni di Pilates riservate agli allenatori professionisti, ma anche moltiplicare gli appuntamenti
legati alle pratiche come il NIA e la meditazione.
Il Pilates, che trae il suo nome da Joseph Pilates, colui che per primo mise a punto negli
anni ’20 questo particolare metodo, permette a chi lo pratica di ottenere un corpo
bilanciato e creare armonia tra corpo, mente e spirito anche con l’ausilio di
macchine ad hoc (vedere: Metodo Pilates). Una tendenza riscontrata tra personal trainer nei centri di fitness americani
è quello di integrare il metodo di Pilates con le tecniche dello yoga: esiste
anche una pratica, inventata dall’australiana Louise Solomon, che si chiama Yogalates e che combina insieme le pratiche più efficaci dell’una e dell’altra disciplina.
Il Nia – acronimo di "Neuromuscular Integrative Action" – è un programma di fitness
che attinge le sue tecniche dalle arti marziali, dallo yoga e dalla danza. Sviluppato
nei primi anni ’80 da Debbie e Carlos Rosas, si potrebbe definire come una sorta
di danza aerobica di basso impatto i cui obiettivi sono migliorare il funzionamento
dell’apparato respiratorio, modellare i muscoli e correggere posture sbagliate.
Il Core Conditioning sembra essere il termine emergente nelle pratiche di fitness. Basato sul potenziamento
e sulla stabilizzazione dei muscoli della parte centrale del corpo e introdotto
nel fitness dai terapisti fisici da pochi anni, sta conoscendo un crescente successo
nei centri benessere americani, grazie anche alla novità degli strumenti che vengono
impiegati nella pratica come le BOSU Balls (semisfere in gomma), le wobble boards (tavole oscillanti) e i foam rollers (rulli spugnosi) e persino il vecchio “hula hoop”, in una versione riveduta e corretta.

L’American Council on Exercise (ACE), che da diversi anni monitorizza le tendenze
del fitness negli Stati Uniti, registra anche un crescente interesse verso programmi
che mescolano le tecniche del pilates e dello yoga con forme di esercizio più
tradizionali, insegnando ad impostare e mantenere le posture corrette e ad acquisire
consapevolezza del proprio respiro e del proprio corpo. Introducendo nell’attività
fisica anche elementi di fitness mentale e spirituale, tali tecniche aiutano a
prendersi cura di se stessi nel modo più completo e funzionale.
Nuovi seguaci del fitness
La buona notizia proveniente dall’ultima edizione dell’IDEA World Fitness Convention
è legata all’aumento di persone che si accostano al fitness per la prima volta,
almeno negli Stati Uniti, con conseguenze positive anche nella diminuzione delle
spese sanitarie, nello stimolo a migliorare l’alimentazione e a condurre un sano
stile di vita. Di contro, aumenta anche la tendenza ad accorciare la durata delle
pratiche, a causa della mancanza di tempo che prosegue ad essere la giustificazione
più ricorrente per gli individui che praticano poco o per nulla l’attività fisica.
Cresce infine anche la pratica delle attività di fitness all’aria aperta da parte
di interi nuclei familiari e più in generale la pratica di gruppo, non in senso
competitivo ma con fini di socializzazione.
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