YESKI
La novità delle piste da sci delle ultime stagioni arriva dalla Germania. Si
tratta di un attrezzo di nuova concezione che è una via di mezzo tra lo sci, la tavola da snowboard e lo slittino. Si tratta essenzialmente di un mono sci
di lunghezza variabile (tra i 90 e i 150 cm) ancorato ad un sellino su cui l’atleta
può adagiarsi per la discesa. Il suo nome è Yeski e, oltre ad essere innovativo ed estremamente divertente, promette anche di allenare
in modo adeguato addominali, braccia e gambe.
Lo Yeski è abbastanza robusto da sorreggere anche i fisici più possenti. Il peso
dell’attrezzo è di circa 5 kg. Il modello costruttivo su cui si basa lo Yeski
risale a qualche anno fa. Conosciuto anche con altri nomi come skibock, sci-Geibel, Gemel o Bockl, all’inizio veniva assemblato artigianalmente. Si recuperava uno sci in disuso
a cui veniva ancorato un sellino, possibilmente munito di maniglie per garantire
una maggiore stabilità. Lo Yeski si basa sullo stesso principio, anche se le modalità
costruttive sono completamente diverse. Lo sci usato per lo Yeski non è certo
un attrezzo in disuso ma un carving di ultimissima generazione. Il sellino di legno di faggio è ancorato allo sci
tramite un montante in alluminio. Alla sella è collegato un passamano in alluminio
indispensabile per manovrare l’attrezzo. Tutto il processo costruttivo è finalizzato
ad avere un mezzo da discesa molto robusto ma allo stesso tempo leggero e maneggevole.
Una volta saliti in vetta, basta sedersi sul sellino e iniziare a scivolare giù
fino a fondo valle. Le mani devono essere saldamente ancorate alle maniglie per
controllare l’attrezzo durante la discesa. Si inizia a scendere rimanendo in posizione
seduta (con il busto a 90° rispetto alle gambe). Per cambiare direzione, si possono
usare le gambe ed il peso del corpo. Una volta raggiunta una discreta confidenza
con l’attrezzo, è possibile avventurarsi in discese ad elevata velocità. Spostando
il busto indietro, si migliora infatti l’indice di aerodinamicità dello strumento
ma attenzione: questa manovra si può fare solo se la pista è sgombra da sciatori
e priva di ostacoli e sicuramente per un tempo limitato.
Per avere la massima padronanza dello Yeski è necessario mantenere la posizione
seduta sia per la stabilità, sia per la possibilità di gestire i cambi di direzione
aiutandosi con i piedi. Nella discesa, il fisico è fortemente sollecitato e tutta
la muscolatura viene messa a dura prova. Per mantenere stabilità, equilibrio e
gestire al meglio le manovre, bisogna attivare prima di tutto la muscolatura del
baricentro (addominali, obliqui e lombari). Le gambe sono sollecitate soprattutto
quando si vuole cambiare direzione. Le braccia ed in generale tutti i muscoli
del busto sono in esercizio in ogni momento della discesa; sono necessari per
mantenere il corpo saldamente attraccato al sellino. Insomma, lo Yeski è un attrezzo
che consente di allenare gran parte della muscolatura del corpo. Sotto il profilo
muscolare è molto completo perché stimola in pratica tutti i distretti muscolari.
Sotto il profilo articolare non è particolarmente rischioso. Se si seguono tutte
le indicazioni di sicurezza, è possibile scendere sullo Yeski senza particolari
rischi per l’apparato muscolo-scheletrico. La prudenza in questi casi è fondamentale
soprattutto durante i primi utilizzi. Per evitare comunque qualsiasi problema
è importante sia riscaldarsi prima della discesa sia fare un minimo di preparazione
atletica in palestra qualche mese prima che la stagione invernale abbia inizio.
L’attività fisica all’aperto richiede un grado di riscaldamento maggiore rispetto
a quella indoor. Soprattutto quelle sulla neve, hanno bisogno di almeno 15-20
minuti di riscaldamento prima di iniziare l’attività specifica. La temperatura
bassa e le avverse condizioni meteo, rendono la fase preparatoria pre discesa
assolutamente necessaria. Il riscaldamento andrebbe eseguito a valle, prima di
montare sullo Yeski. Bastano pochi gesti essenziali per evitare che una giornata
di sport e svago sulla neve, si trasformi in una serie di insidie e possibili
incidenti per se stessi e per gli altri sciatori. Iniziare la discesa sullo Yeski
solo quando i muscoli ed i legamenti sono pronti aumenta i riflessi dell’atleta.
Contrariamente, scendere in cattive condizioni psico-fisiche mette a rischio non
solo la propria salute ma anche quella degli altri sciatori. Appena arrivati a
fondo valle, prima di indossare le calzature per la discesa, è il caso di eseguire
dei semplici saltelli o corsa sul posto per circa 5-10 minuti. A questo punto,
si possono eseguire dei movimenti di mobilità articolare sia per la parte superiore
sia per quella inferiore del corpo, accompagnati da leggeri esercizi di stretching. Circonduzione delle braccia, sollevamento delle braccia sopra la testa, apertura
e chiusura contemporanea di braccia e gambe, sono solo alcuni dei possibili movimenti
da eseguire per riscaldare muscoli ed articolazioni. Insieme a questi esercizi,
è possibile eseguire dei facili allungamenti della colonna vertebrale ed in generale
delle zone del corpo maggiormente sollecitate durante la sciata, quadricipiti,
gemelli, dorso e collo. Adesso, il corpo è pronto per affrontare una dura giornata
di sport sulla neve. Oltre alla fase preparatoria appena prima della discesa,
non bisogna dimenticare che lo
Yeski non è solo un divertimento ma una vera e
propria attività fisica. Per questo, non si può arrivare sulle piste dopo un anno
di completa inattività fisica. Il sistema migliore per prevenire questo pericolo
è di dedicare qualche mese alla preparazione atletica, frequentando per qualche
mese un centro sportivo o attrezzarsi autonomamente a casa propria. Bastano 2-3
mesi (da settembre a novembre) per preparare adeguatamente il corpo all’appuntamento
invernale sulla neve.
Un programma che si rispetti, dovrebbe migliorare le seguenti componenti fisiche:
• Aerobica (capacità dell’organismo di sopportare un’attività fisica protratta nel tempo);
• Forza (irrobustire muscoli, legamenti e articolazioni)
• Propriocezione ed equilibrio, migliorando in modo sostanziale la capacità dell’organismo di rapportarsi con
l’ambiente circostante (caratteristiche fondamentali soprattutto quando è necessario
cambiare direzione a bordo dello Yeski o evitare degli ostacoli improvvisi)
Programma tipo di preparazione allo Yeski
| Esercizio | Set x Rip | Rec | Note |
 | Cyclette | 8 min. |
| Riscaldamento |
|
 | Squat con Bilanciere con cosce fino alla linea parallela | 2 x 15 | 120 sec | Buona tecnica di esecuzione e incrementi graduali |
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 | Affondi con Manubri | 2 x 16 | 90 sec | A gambe alternate con particolare enfasi sui muscoli posteriori della coscia |
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 | Panca piana con Bilanciere | 2 x 8 | 120 sec | Petto, Spalle e Tricipiti |
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 | Trazioni alla sbarra impugnatura inversa | 2 x 6 | 120 zec | Dorsali e Bicipiti |
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 | Scrollate con Manubri | 2 x12 | 90 sec | Trapezi |
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 | Iperestensioni | 2 x12 | 60 sec | Lombari ed Erettori Spinali |
|
 | Addominali alla sbarra | 2 x 10 | 60 sec | Addominali |
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| Esercizi sulla tavoletta oscillante | 3 x 1 min | 90 sec | Propriocezione ed Equilibrio |
|
 | Simulatore di sciata | 15 min |
| Lavoro Aerobico preparatorio al lavoro sulla neve |
|
 | Stretching | 5 min |
| Esercizi per i maggiori distretti muscolari |
Il programma può essere eseguito con frequenza bisettimanale con 2/3 giorno di
recupero tra una seduta e l’altra.
Benefici e Consigli:
• È estremamente divertente;
• Allena in maniera adeguata tutti i muscoli del corpo: baricentro, busto e gambe;
• I rischi per l’appartato muscolo-scheletrico sono minimi, a patto che si seguano
i principi generali per la sicurezza;
• Eseguire sempre un breve riscaldamento prima della discesa;
• Dedicare almeno due mesi l’anno alla preparazione atletica;
• Usare un abbigliamento comodo che consenta movimenti liberi (tipo pantaloni
da snowboard, scarponcini da neve e maschera da sci);
• Adottare sempre la posizione seduta per maggior sicurezza e controllo del mezzo;
• Scendere con il busto disteso solo per un tempo limitato e solo dopo aver accertato
che la pista sia sgombra da sciatori e ostacoli;
• Mantenere sempre le mani saldamente ancorate al passamano, la padronanza dell’attrezzo
è fondamentale per evitare incidenti.
Il materiale fotografico è stato gentilmente messo a disposizione da Mr. Justus
Ammann, titolare del sito internet www.yeski.de
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