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L’ARTE DEL BASTONE GIAPPONESE, IL “BO-JUTSU”
ARTE BASTONE GIAPPONESE, BO-JUTSU |
A cura di Lidia Katia C. Manzo |
Il Bo è sicuramente l'arma principale del Kobudo e, secondo fonti storiche, diffusa
sull’isola giapponese di Okinawa più del to-de (l’antenato del Karate) stesso.
Il bastone è lungo in media 6 shaku, ovvero circa un metro e ottanta centimetri,
ma alcuni possono raggiungere anche i due metri e settanta. Come si può notare,
all’ideogramma “Bo” non si fa che aggiungere il numero di shaku che il bastone
misura. Il materiale utilizzato è il legno di quercia rossa o bianca, di nespolo
del Giappone, di areca e di "kuba" (tipo di palma), alberi solidi e flessibili,
originari della zona subtropicale di cui anche Okinawa fa parte. La forma usata
attualmente è tonda ma a sezione biconica. Il centro del bastone (chukon-bu) è
di circa 3 cm. mentre le due estremità (kontei) misurano entrambe circa 2,5 cm.
Per i praticanti moderni il Bo, oltre a metterli in grado di combattere con un oggetto facilmente reperibile,
offre anche la possibilità di condizionare la parte superiore del corpo e di
sviluppare l’equilibrio.
Le origini
Antica e nobile arte, il Bo-jutsu studia il bastone come strumento per combattere. Quest’arma per forma e dimensioni andava dalla tipica clava al modello allungato
dell’asta di lancia:
- Kiriko-bo
- Seki-bo
- Tetsu-bo
- Kana-bo
- Hassaku-bo
- Rokushaku-bo
- Ham-bo
- Bokken
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clava di legno
clave di pietra
clave di ferro
lunga clava di ferro
bastone lungo
alabarda
bastone lungo e sottile
spada di legno |
La pratica
Il bastone e le altre armi lignee, venivano usate costantemente nelle scuole
di Bo-jutsu in cui si praticava il combattimento con la lancia e con la spada
poiché erano meno pericolosi delle lame vere e proprie. Questo uso collaterale
andò sviluppandosi nel tempo fino a costituire una vera e propria arma di combattimento
per i guerrieri più esperti.
Le tecniche
Le specializzazioni dell’arte del bastone si differenziano, quindi, a seconda
di quelle armate: il rapporto tra il bastone e l’arma era così stretto che non
si distinguevano tecniche o strategie.
| Kata |
esercizi formali |
| Honto-uchi |
colpi sferrati alle parti superiori del corpo diritti |
| Guaku-uchi |
colpi sferrati alle parti superiori del corpo rovesci |
| Hiki-otoshi |
risposta a un blocco |
| Kaeshi-tsuki |
affondi a mani scambiate |
| Gyakute-tsuki |
affondi a mani rovesciate |
| Tsuke-hazushi |
parata diritta |
| Maki-otoshi |
parata rotonda e bassa |
| Kure-tsuke |
pressione con il corpo |
| Kure-hanashi |
spinta con il corpo |
| Tai-atari |
rotazione del corpo |
| Do-harai-uchi |
parata contro alla metà centrale del corpo |
| Tai-hazushi-uchi |
evasione rotante e parata di contro |
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"... Si racconta che Gonnosuke si esercitasse continuamente, fino a quando ebbe
perfezionato i dodici colpi e blocchi fondamentali (combinandoli in seguito in
più di settanta tecniche avanzate), che costituiscono il patrimonio tecnico del
jodo moderno...."
da "I segreti dei samurai" di Oscar ratti e Adele Westbrook Ediz. Mediterranee |
Fonti tratte da:
- Ratti - Westbrook “I segreti dei Samurai”, Edizioni Mediterranee
- Donn F. Draeger “Bujutsu Classico, Le arti marziali giapponesi come discipline
spirituali”, Edizioni Mediterranee
- International Martial Arts Federation: http://www.imaf.com
Foto:
ARTE BASTONE GIAPPONESE, BO-JUTSU |
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