DOMANDE e RISPOSTE
Ecco una serie di risposte fornite agli utenti di benessere.com, pubblicate in
forma anonima:
Quale è la causa che determina un appiattimento del seno in donne che praticano
una intensa attività sportiva?
La ragione dell'appiattimento è la perdita della massa grassa. Si tratta in effetti
di un reperto molto comune in atlete dedite a prove di resistenza. In una donna
normale sedentaria la percentuale di grasso corporeo è di circa il 26% e si abbassa
al 14% in donne dedite alla maratona, un valore da considerare minimale e simile
a quello di maschi normali. La ragione della riduzione della massa grassa risiede
in uno spostamento dell'assetto ormonale con una notevole riduzione nella produzione
degli ormoni sessuali femminili e quindi una relativa preponderanza dell'ormone
sessuale maschile, il testosterone. L'origine biochimica degli ormoni sessuali
è simile: da una molecola progenitrice (presente sia nei maschi che nelle femmine)
le gonadi producono gli ormoni sessuali che ovviamente sono diversi tra maschi
e femmine. Tuttavia i maschi producono sempre una piccola quota di ormoni sessuali
femminili e analogamente le donne producono una piccola quota di testosterone.
L'allenamento fisico pesante diminuisce nella donna la produzione di ormoni sessuali
femminili e quindi induce un maggior peso relativo dell'ormone sessuale maschile.
La condizione di stress psicofisico inoltre genera un assetto ormonale che contrasta
la produzione di ormoni sessuali femminili. E' ben noto che in atlete fortemente
impegnate nello sport si può avere una notevole insufficienza ormonale che porta
a sospensione del ciclo mestruale e forti irregolarità nell'ovulazione. Gli effetti
sono reversibili, pertanto una donna che riduca l'intensità degli allenamenti
ristabilisce un assetto ormonico normale. L'alimentazione non ha alcun peso in
questi adattamenti.
Corro dei rischi facendo del footing 20 minuti al giorno avendo un'ernia inguinale
di piccole dimensioni e se faccio della ginnastica per gli addominali peggioro
la situazione?
Al primo quesito, ovvero il footing direi che non vi sono rischi; per il secondo
ovvero gli addominali consiglierei di evitarli o per lo meno limitarli avendo
l'avvertenza di eseguirli correttamente.
Ho 18 anni e vorrei sapere cosa dovrei mangiare prima e dopo l'allenamento di
25 min. al giorno con una cyclette che ho in casa
Prima, giusto prima del lavoro non deve mangiare niente, per il semplice motivo
che il cuore dovrà irrorare abbondantemente i muscoli che lavorano e benpoco sangue
andrà nel tubo digerente. Le calorie che le servono derivano da quelle già disponibili
nell'organismo, principalmente glicogeno muscolare. Cosa deve mangiare dopo il
lavoro: in genere il problema si riassorbe nell'arco della giornata assumendo
un po' più calorie per rimpiazzare quelle perdute. Il reintegro del glicogeno
ha una cinetica molto variabile tra i soggetti ma normalmente perfettamente reintegrati
nel giro di 24 ore.
Ho letto su alcune riviste che un'intensa attività fisica può portare al rischio
del sovrallenamento... può risentire negativamente la salute?
Il concetto di sovrallenamento si applica esclusivamente alla fase di miglioramento
della forma fisica vicina al "picco forma". Tipicamente, ad esempio nell'atletica,
un atleta deve aumentare il carico di allenamento per raggiungere il picco forma
in occasione di un appuntamento agonistico importante. La fase di carico va opportunamente
dosata in quanto si possono verificare due casi: l'atleta raggiunge il picco forma
in ritardo rispetto all'appuntamento agonistico, oppure in anticipo. In questo
secondo caso, passato il "picco", vengono a spegnersi una serie di adattamenti
organici che tipicamente ottimizzano la performance, compare la fatica, la minor
tolleranza dello sforzo e l'impossibilità di estrinsecare la massima performance.
Un'intensa attività fisica non è connessa a quanto indicato e non influisce negativamente
sulla salute...anzi!
In quanto tempo viene smaltito l'acido lattico e da cosa derivano i dolori muscolari
dopo le 24 ore post-gara o post-allenamento?
L'emivita del lattato nel sangue è dell'ordine di 15 min, pertanto dopo un'ora
non ne esiste più traccia nel sangue. Il dolore muscolare che segue esercizi di
elevata potenza (come correre in discesa) e che si protrae per parecchi giorni
successivi allo sforzo, è dovuto a vere e proprie microlesioni delle cellule muscolari.
La lesione può limitarsi alla frammentazione di alcune macromolecole presenti
all'interno delle cellule muscolari oppure, se più grave, può causare "strappo"delle
cellule muscolari che finiscono per andare in necrosi cui segue un processo cicatriziale.Vedi
mal di gambe.
Cosa avviene quando un muscolo (es. bicipite) viene allenato, cioè quali sono
le modifiche che avvengono all'interno del muscolo che portano ad avere più forza
e più resistenza: ciò è sempre accompagnato da un aumento del volume muscolare?
Le modificazioni dovute all'allenamento rispecchiano la tipologia dell'allenamento
stesso. Ad esempio, un allenamento di forza induce una maggior deposizione di
fibrille muscolari (o miofibrille) all'interno delle cellule muscolari. Le fibrille
sono strutture proteiche che realizzano, attraverso un processo chimico particolare,
il processo della contrazione.
Le cellule muscolari (spesso indicate
anche come fibre muscolari) più ricche di miofibrille si presentano di sezione
maggiore. Si ha inoltremaggior deposizione di alter proteine che costituiscono
la trama elastica che circonda e sostiene il sistema delle miofibrille. Questa
trama, costituita da circa una ventina di proteine, è relativamente delicata ed
in effetti si sfilaccia quando il muscolo è sottoposto a forze molto elevate (tutti
hanno provato un mal di gambe dopo una discesa in montagna). In seguito ad allenamento
di forza, all'interno delle cellule muscolari si sviluppa e si potenzia il sistema
enzimatico che specificamente controlla le reazioni che liberano energia nel corso
di esercizi di forza (via metabolica anaerobica). L'allenamento di forza induce
modificazioni consistenti a livello muscolare, con aumento della massa del tutto
evidente che si traduce in un aumento della forza massima. Le modificazioni sono
però fugaci ed infatti si cancellano dopo circa un mese se l'allenamento viene
sospeso. Più consistenti e complesse sono le modificazioni indotte dall'allenamento
di resistenza. Infatti, questo tipo di lavoro coinvolge grandemente l'apparato
cardiovascolare. A livello muscolare l'allenamento di resistenza aumenta la capillarizzazione
del muscolo, inoltre potenzia il corredo enzimatico che controlla la cosiddetta
via metabolica aerobica. Non vi è deposizione di miofibrille, vi è però riduzione
dei depositi di grasso muscolare. dal punto di vista cardiovacolare, l'allenamento
di resistenza migliora grandemente la capacità di pompa del cuore. Gli effetti
dell'allenamento aerobico si realizzano lentamente nel corso degli anni e anche
lentamente decadono. Un buon condizionamento aerobico è considerato un buon investimento
per la salute. Un buon allenamento di forza è utile per mostrare i bicipiti d'estate
al mare.
Abbiamo organizzato una gita ciclistica di 210 circa km. Il tempo di percorrenza
è stato calcolato in circa 8-9 ore tenendo conto delle soste (almeno tre) e dei
due valichi da attraversare. Saremmo molto interessati a conoscere un piano alimentare
specifico per tale evento, considerando la possibilità di utilizzare alimenti
naturali ed integratori, anche in associazione.
Il principale problema per affrontare 210 km con due colli è avere nelle gambe
l'allenamento giusto. Grosso modo direi che ci vogliono almeno 1500 km nelle gambe
e soprattutto qualche uscita di almeno 6 ore e mezzo. Detto questo: il costo energetico
stimato può essere dell'ordine di 400kcal/ora quindi per 9 ore 3600 kcal. La perdita
di liquido attraverso la sudorazione dipende dalle condizioni ambientali. In una
giornata molto calda si perde tranquillamente 1L/ora, se le condizioni sono fresche
la perdita può essere di 0.5 L/ora. E' chiaro quindi che bisogna provvedere al
reintegro calorico e idrico-salino. Per quest'ultimo ISOSTAD è OK, è pericoloso
bere acqua pura se il ricambio idrico è così elevato. Per il reintegro calorico
non c'è che mangiare a intervalli regolari, introducendo almeno 250 kcal /ora
(quindi si copre quasi tutta, ma non completamente, la spesa calorica). Dal punto
di vista fisiologico il problema del reintegro alimentare è puramente in termini
di disponibilità di zuccheri; però trangugiare 3000 kcal sotto forma di zuccheri
significa assumere ben 750 g di zucchero: anche se ditribuiti su 8-9 ore non sono
facilmente tollerati per il semplice fatto che gli zuccheri non conferiscono appetibilità
al cibo. Ecco dunque la necessità di variare ad assumere anche un po' di proteine
e di grassi. Il classico panino con salumi non fa affatto male e aiuta a togliere
quel senso di impastamento della bocca tipico di una elevata assunzione di zuccheri.
La frutta fresca è gradita e rinfrescante. Evitare due errori tipici e dalle conseguenze
negative: partire forte e aspettare troppo a nutrirsi e a bere. Il primo spuntino
deve essere dopo un'ora. Non si può aspettare a mangiare e a bere quando si ha
fame e sete rispettivamente. Per la scelta di cosa portarsi dietro vi è ampia
scelta; un consiglio potrebbe essere: una bella miscela di frutta secca, con noci
e pinoli (ricetta Coppi), croccanti di mandorle o di sesamo (molte calorie, poco
peso).
La creatina può avere effetti indesiderati con la pillola anticoncezionale?
Non risulta che esistano studi che mettono a fuoco la correlazione tra supplementazione
di creatina e pillola anticoncezionale. Si possono perciò fare solo alcune considerazioni.
La più semplice è quella che riguarda il fatto che una suplementazione di creatina
genera aumento di ritenzione idrica, fenomeno che ugualmente si riscontra nelle
donne che prendono la pillola. L'associazione creatina-pillola potrebbe quindi
aumentare ulteriormente l'idratazione corporea. Detto questo è difficile dire
quale può essere la ricaduta in termini di effetti indesiderati. Negli sport di
potenza si può pensare che la somministrazione di creatina dia qualche beneficio;
tuttavia la maggior idratazione (in particolare se associata a pillola) comporta
sicuramente maggior lavoro antigravitario e maggior sudorazione. E' anche da valutare
la sintomatologia soggettiva: gambe pesanti? senso di pesantezza ? sete? Forse
la signora ha già qualche esperienza diretta da comunicare. Dal punto di vista
fisiologico sportivo si può dire che la pillola da sola di certo non interferisce
sulla prestazione, e la creatina da sola non migliora sostanzialmente la prestazione.
Per praticare ciclismo in piano, mi converebbe adottare una bicicletta da passeggio
oppure una mountain bike? E, per quest'ultima, come dovrebbe essere regolata l'altezza
del manubrio?
Per quanto riguarda la scelta del mezzo rispetto all'uso indicato, è consigliabile
una citybike: un ibrido tra bici da passeggio e mtb, in quanto unisce al design
e alla struttura robusta da bici sportiva per tutti i tipi di terreno anche il
comfort di accessori e componentistica, nonché una posizione più adatta ad un
uso anche cittadino.Per un uso non competitivo e per un maggiore comfort, l'altezza
del manubrio può essere di poco inferiore alla sella a seconda delle necessità
e capacità individuali.
Sulle Mountain bike, il manubrio rimane più basso del consueto: ciò non determina
problemi per la spalla e comunque un uno sviluppo maggiore della muscolatura anteriore
del tronco a discapito di quella posteriore? Non si rischia anche di sviluppare
molto i muscoli delle gambe?
Considerando i mezzi agonistico-sportivi (mtb e bici da corsa su strada) il manubrio
deve essere più basso della sella per due motivi: migliorare l'aerodinamica, per
ridurre la resistenza dell'aria e andare più veloce; ottenere una corretta distribuzione
del peso corporeo tra carro posteriore ed anteriore del mezzo. Non si vengono
a determinare problemi per la spalla in questa posizione, semmai, l'essere più
piegati in avanti può determinare un maggiore affaticamento ai muscoli del collo
che sollevano il capo, più sollecitati durante la guida.I muscoli delle gambe,
rispetto ad altri, sono quelli che lavorano di più e quindi che hanno possibilità
maggiori di sviluppare massa, ma nell'uso in pianura questo effetto è molto meno
marcato di quanto invece accade in salita. |