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Hi-Low imp. strutt.
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Si inizia con una prima fase di riscaldamento generale di circa 10 minuti; l' obbiettivo è quello di attivare la piena funzionalità muscolare attraverso l'aumento della temperatura interna.
Segue il riscaldamento aerobico, della durata di 5-7 minuti, che attraverso la proposta dei passi base di aerobica, aumenta la frequenza dei movimenti e mette così in condizione l'organismo, in questo caso il muscolo cardiaco, di raggiungere una percentuale di frequenza cardiaca sufficiente (55-60 % della frequenza cardiaca massima) tale da poter affrontare l'allenamento aerobico.
Durante questa fase, l'allenamento cerca di operare all'interno di una zona allenante, in inglese training heart rate zone, dove la frequenza cardiaca dei soggetti può variare tra il 60 ed l' 85 % della frequenza cardiaca massima. Questa elasticità della frequenza cardiaca è necessaria perché i soggetti che praticano la ginnastica aerobica sono compresi tra un età che parte dai 12-13 anni fino ad arrivare ai 65-70 anni. Anche se c'è una divisione in classi più o meno omogenee, non è possibile stabilire una frequenza precisa di allenamento aerobico per tutti. La tecnica dell' insegnamento consente all'istruttore di aumentare e diminuire l'intensità dell'esercizio; in tal modo si determina per la frequenza cardiaca (FC) un percorso sinusoidale che si mantiene all'interno della zona allenante. Raggiunto il massimo del lavoro aerobico (picco aerobico) la lezione prosegue
con il defaticamento aerobico utilizzato per riportare la frequenza cardiaca a valori intorno al 50%.
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