GLI ANTIOSSIDANTI NELL'INTEGRAZIONE SPORTIVAGLI ANTIOSSIDANTI |
a cura del Dott. Ubaldo Garagiola |
Tra i ROS ritroviamo:
| Gli organismi viventi, che utilizzano l'ossigeno per il mantenimento della vita, sviluppano una discreta quantità di ROS: hanno potuto sopravvivere perché hanno sviluppato opportuni sistemi di controllo, le SOD (SuperOssidoDismutasi). Tutte le molecole biologiche possono venir danneggiate dai ROS, ma particolarmente sensibili risultano le molecole lipidiche, e tra queste quelle che rientrano nella struttura delle membrane cellulari; si parla così di perossidazione lipidica o lipoperossidazione, fenomeno seriamente dannoso in quanto produce una reazione a catena, che si autopropaga. Il danno cellulare e/o tissutale indotto dalla lipoperossidazione può essere limitato ed essere ancora reversibile solo se vi è una sufficiente protezione mediata dagli antiossidanti. I radicali liberi possono inoltre danneggiare anche le strutture proteiche e gli acidi nucleici del DNA |
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Dobbiamo tener presente che ROS e radicali liberi vengono prodotti normalmente dal nostro organismo , ed in alcune situazioni (inquinamento, fumo di sigaretta) aumenta la loro produzione e si creano le premesse per un danno ai tessuti. Un loro aumento "fisiologico" avviene anche nell'atleta agonista , in seguito al maggior "turn-over" a cui viene sottoposto il suo organismo. E' chiaro che questa esagerata produzione, anche se non tale da produrre patologie vere e proprie, può favorire un "invecchiamento precoce", proprio come può avvenire in una struttura sottoposta a maggior "usura" del normale. Per uno sportivo non è possibile eliminare il fattore di rischio: il fumatore può smettere di fumare, l'atleta non può smettere di allenarsi!
Gli antiossidanti
Quanto sopra esposto ribadisce l'importanza di una dieta equilibrata per un atleta, con una scelta varia di alimenti in grado di contenere quotidianamente un apporto adeguato delle vitamine sopra citate (E, C, A) .
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L'esercizio fisico, lo sport e soprattutto l'attivita' agonistica non sono scevri da effetti collaterali, che vanno tenuti in debita considerazione ed eventualmente "vigilati" e, se possibile, prevenuti. Tutto questo perche' il metabolismo aerobico durante l'esercizio fisico aumenta, incrementando a sua volta, la produzione di radicali liberi. Dati recenti nella letteratura scientifica evidenziano tuttavia che le nostre difese restano adeguate ed anzi migliorerebbero grazie all'intervento di enzimi. |