IL METODO MATEVO |
A cura di Rocco Di Simone |
Matevo® è un nuovo metodo di allenamento con i pesi che permette di raggiungere ottimi
risultati senza incorrere negli inconvenienti tipici dei sistemi di allenamento
tradizionali: noia, stanchezza, infortunio. Messo a punto e brevettato dal Dott.
Bartolomeo Davide Bertinetto, prende il suo nome dalla crasi tra Matematica ed
Evolutiva. Si tratta, infatti, di un metodo basato su formule matematiche che
disciplinano l’incremento graduale di carico e di macronutrienti, essenziali per
la costruzione di nuovo tessuto muscolare.
La maggior parte dei programmi di allenamento da palestra tendono a considerare il corpo umano come una serie di muscoli messi uno vicino all’altro per cui bisogna allenare i vari gruppi muscolari separatamente, con movimenti per lo più mono articolari. La maggior parte degli esercizi, però, vengono generalmente eseguiti senza rispettare la corretta tecnica di esecuzione; si cerca soltanto di sollevare sempre più peso senza preoccuparsi minimamente della postura. I programmi classici consigliano di allenarsi dalle 3 alle 5 volte a settimana dedicando ad ogni seduta almeno 90-120 minuti di attività con i pesi. Il volume di allenamento generato con questo metodo risulta troppo alto e difficilmente sopportabile anche dai soggetti più forti, determinando una condizione di superallenamento. Per contrastarlo e riguadagnare progressi, la maggior parte delle persone anziché diminuire il lavoro fisico per concedere riposo al corpo, lo intensifica, preparando in questo modo la strada agli infortuni che poi porteranno quasi sicuramente all’abbandono definitivo dell’attività.
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I concetti base del Metodo Matevo® sono riassunti nella cosiddetta Legge Matevo® riportata nel libro omonimo:
“Se si intraprende un allenamento efficace per l'aumento della forza e della massa
muscolare si deve mantenere una certa proporzionalità regolata da precisi rapporti
matematici, nell'aumento graduale dei carichi sollevati settimana dopo settimana.
Gli esercizi devono essere evolutivi, quindi il più conformi possibili ai movimenti
che il corpo umano è naturalmente predisposto ad eseguire, senza avere fretta
di svolgere le serie e le sessioni di allenamento, rispettando perciò, i giusti
tempi di recupero.
L'alimentazione deve essere equilibrata da precise formule matematiche, sostanziosa
in proporzione allo stile di vita e composta da cibi semplici. Inoltre è utile
programmare l'allenamento su base annuale all'inizio di ogni macro ciclo, dividendolo
in varie fasi, dando al corpo il tempo di adattarsi a stimoli sempre più intensi.
Per ultimo, se si sbaglia o si ha qualche piccola incertezza, anche in una sola
alzata è necessario regredire all'ultimo carico utile e ripetere tutto con un
carico ribassato per poi ricominciare ad incrementare l'intensità.”
È dunque importante che il carico sollevato sul bilanciere sia il più possibile graduale per dar modo al corpo di adattarsi a poco a poco senza traumi a livello articolare. Ciò che è destinato a cedere per prima durante un allenamento con i pesi non è certo la fibra muscolare, che è molto elastica e ha tempi di recupero molto brevi, ma piuttosto la struttura scheletrica e legamentosa (tendini e legamenti) che, rispetto ai muscoli, hanno un punto di rottura più alto ma sono 10 volte meno elastici e quindi meno adatti a recuperare i traumi subiti. Per facilitare l’incremento muscolare senza traumatizzare troppo le articolazioni è importante aumentare i pesi progressivamente servendosi delle gemme (piccoli dischi di pezzatura ridotta da 100 a 500 grammi), fondamentali per superare le fasi di stallo che inevitabilmente si incontreranno durante il lavoro con i pesi. Un altro concetto base del metodo Matevo®, è quello di far girare tutto il programma attorno ad un esercizio base, con tutti gli altri esercizi che cresceranno in proporzione ad esso. Matevo® ha scelto come esercizio di riferimento la distensione su panca piana con bilanciere e ciò perché si tratta di un esercizio base, allena contemporaneamente più gruppi muscolari, è facilmente eseguibile da tutti e difficilmente consente all’utilizzatore di “imbrogliare” nel movimento (è difficoltoso aiutarsi con altri gruppi per vincere eventuali fasi di blocco). Una volta stabiliti i carichi sulla panca piana, si decideranno i pesi sugli altri movimenti in base a delle percentuali precise sull’esercizio cardine. Matevo® definisce una netta differenza tra quello che può essere il massimo carico sollevato ed il massimo carico sollevabile in un dato esercizio. Nel corso di una fase di allenamento, è fondamentale fissare il massimo carico sollevabile e partire da un carico sollevato molto più basso e solo dopo diverse settimane di allenamento provare ad eguagliarlo. Questo per il discorso citato della gradualità dell’incremento dei carichi.
Esempio di massimo carico sollevato e massimo carico sollevabile
Si supponga di essere in grado di sollevare alla panca piana 70 Kg per una singola
ripetizione (1RM) ma di iniziare solo con 50. Man mano che si procederà nelle
settimane di allenamento, si incrementerà il carico sollevato ma conseguentemente
aumenterà anche quello sollevabile (grazie al guadagno di forza fisica raggiunto).
Se si procederà con metodo e disciplina, si arriverà dopo diverse settimane ad
eguagliare i due carichi, a questo punto sarà bene cambiare fase di allenamento.
| Settimana allenamento | Carico sollevato (Kg) | Carico max sollevabile (Kg) |
| 1° | 70 | |
| 2° | 51 | 70,5 |
| 3° | 52 | 71 |
| 4° | 53 | 71,5 |
| ........... | ||
| 9° | 58 | 74 |
| 10° | 59 | 74,5 |
| ........... | ||
| 41° | 90 | 90 max stress -stallo |
Si supponga di procedere troppo velocemente con gli incrementi, partendo da un carico sollevato iniziale troppo alto. Dopo la 11° settimana, si rischierebbe di raggiungere la fase di stallo perdendo progressi notevoli raggiungibili solo con settimane aggiuntive di lavoro.
| Settimana allenamento | Carico sollevato (Kg) | Carico max sollevabile (Kg) |
| 1° | ||
| 2° | 66 | 70,5 |
| 3° | 67 | 71 |
| 4° | 71,5 | |
| ............. | ||
| 7° | 71 | 73 |
| 8° | 72 | 73,5 |
| ............ | ||
| 11° | 75 max stress -stallo |
Proporzionalità di forza tra i vari gruppi muscolari
Il metodo Matevo® definisce una stretta proporzionalità di carico tra i vari
esercizi. In generale, più il gruppo muscolare è grande, più la sua capacità di
forza e quindi di carico sarà alta. Ad esempio, un incremento settimanale di 1
Kg sull’esercizio di curl per i bicipiti è sicuramente troppo alto, mentre risulta
adeguato per la distensione su panca per i pettorali ma quasi sicuramente sarà
troppo basso per la squat per le gambe.
Tramite incrementi progressivi sull’esercizio di riferimento della panca piana
si riescono ad aumentare tramite delle tabelle di riferimento i carichi su tutti
gli altri movimenti.
| Esercizi | Ripetizioni x rapporto | % |
| Panca Piana –Riferimento- | 1x1.00 | |
| Panca piana | 10x0.75 | |
| Panca piana parziali power rack | 10x0.84 | |
| Lat machine presa inversa | 10x0.80 | |
| Rem con manubrio | 10x0.46 | |
| Stacco con manubri | 10x0.46 | |
| Strappo + squat completo | 3x0.46 |
Nella tabella, vengono riportati i vari esercizi da eseguire nelle varie fasi
del Metodo. Nella seconda colonna, sono riportate le ripetizioni da eseguire nei
diversi esercizi e il fattore da moltiplicare al carico di riferimento della panca
piana per trovare il carico da utilizzare in quel dato movimento. Si supponga
che il carico di riferimento nella panca piana per una singola ripetizione sia
di 70 Kg. Per il rematore con manubri si dovranno eseguire 10 ripetizioni ed il
carico da utilizzare sarà pari a 70 x 0.46, vale a dire 32 Kg (arrotondando sempre
per difetto). Nel metodo Matevo®, viene utilizzata una tecnica di allenamento
denominata rest-pause. Consiste nell’eseguire una singola ripetizione come se fosse una serie. Se
per esempio si devono eseguire 5 singole su un dato esercizio: si solleva il carico,
si esegue il movimento, si ripone il bilanciere, si recupera e si esegue nuovamente
una serie sino a completare tutte le singole previste. Questo metodo si esegue
nella Fase 3 del metodo e conferisce una notevole forza perché condiziona in maniera
incredibile il Sistema Nervoso Centrale (SNC).
Il metodo Matevo®, prevede 3 sedute di allenamento settimanali, possibilmente
distanziate una dall’altra per una questione di recupero (ad esempio Lun (lunedì),
Mer (mercoledì), Ven (venerdì)). Gli esercizi eseguiti nelle tre giornate saranno
sempre gli stessi, quello che cambierà sarà la percentuale di carico sollevata.
Il Lun si userà il carico maggiore che decrescerà gradualmente il Mer e Ven. Il
rapporto tra il carico sollevato e le ripetizioni da eseguire è inverso. Maggiore
sarà il carico, minori saranno le ripetizioni da eseguire.
Esempio
Distensione su panca piana con bilanciere
PERCENTUALI: Lun (75%), Mer (69%), Ven (63%) Carico ad ONDA
FASE 1: Lun (10 rip.), Mer (12 rip.), Ven (15 rip.)
FASE 2: Lun (5 rip.), Mer (8 rip.), Ven (10 rip.)
FASE 3: Lun (5 rip. singole), Mer (8 rip. singole), Ven (10 rip. singole)
FASE 4: Lun (5 sec. statiche), Mer (8 sec. statiche), Ven (10 sec. statiche)
Il concetto espresso per la panca piana sarà il medesimo per tutti gli altri esercizi, naturalmente con proporzioni e numero di ripetizioni che potranno essere diverse.
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L’alimentazione nel metodo Matevo® è un altro punto cardine, necessario per progredire nei risultati. Quando si decide di costruire tessuto muscolare, si deve essere coscienti del fatto che, per farlo, oltre ad allenarsi nel modo migliore, si deve anche mangiare in modo adeguato. Dopo una seduta di allenamento intensa, l’organismo ha bisogna di molte energie da destinare alla rigenerazione dei tessuti e se queste energie non vengono reintegrate attraverso l’alimentazione, il corpo le attingerà direttamente dai tessuti muscolari. In termini pratici questo significa addirittura distruggere massa magra anziché costruirla. La quantità di macronutrienti da assumere è espressa da formule ben precise che tengono conto del dispendio energetico. Questo significa che più l’allenamento diventa duro, più bisogna aumentare la quantità di macronutrienti da assumere (carboidrati, proteine e grassi) per sopperire al dispendio energetico e avere le riserve adeguate per costruire nuovo tessuto muscolare.
Si ringrazia per la collaborazione ed il materiale didattico e fotografico il Dott. Bartolomeo Davide Bertinetto, inventore del metodo e autore del libro “MATEVO, forza e massa per tutta la vita” www.bertinettobartolomeodavide.it.