GLI OSTACOLIATLETICA LEGGERA |
A cura del Prof. Mario Testi
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Nelle primissime gare gli ostacoli erano infissi nel terreno e ciò comportava
una tecnica di superamento impacciata, per paura dell'impatto sull'attrezzo. In
seguito all'avvento delle barriere mobili, costruite inizialmente in legno a forma
di "T" rovesciata e successivamente in metallo con zavorra alla base, fu consentito
all'atleta anche l'abbattimento dell'ostacolo (purché non intenzionale), dato
che ogni contatto ne avrebbe rallentato l'azione. L'ostacolista è considerato
a tutti gli effetti un velocista. Si differenzia da quest'ultimo per la tecnica
specifica di superamento dell'attrezzo che l'obbliga ad una corsa con ampiezza
predeterminata, con scelte ritmiche precise, indipendentemente dalla lunghezza
degl'arti inferiori.
Caratteristiche fondamentali dell'ostacolista sono:
In tutte le gare ad ostacoli (100, 110, 400 metri) le barriere da superare sono sempre 10!

m. 110 hs. maschili
L'atleta, pur dovendo rispettare i canoni della corsa veloce, deve avanzare ad anche alte per consentire un miglior attacco, dall'alto, dell'ostacolo posto a 106.7 cm d'altezza.
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Record:
D. Robles (Cuba): 12". 87 nel 2008.
m. 100 hs. femminili
Alla prima ammissione ai Giochi di Amsterdam nel 1928, la gara si disputò su 80 metri. Solamente nel 1968 la distanza fu portata a 100 m., mentre i 400 furono introdotti più tardi negli anni '70. L'azione sulle barriere dell'ostacolista è simile a quella degli uomini ma è facilitata dalla minor altezza degli ostacoli (84 cm).
Record:
Y. Donkova (Bulg.): 12". 21 nel 1988.
m. 400 hs
E' una gara di regolarità come quella sul piano, dove l'atleta deve saper distribuire
bene lo sforzo, utilizzando un ritmo cadenzato e preciso per presentarsi alla
giusta distanza su ogni ostacolo, utilizzando sia 13 (pochissimi ci riescono)
che 16 passi, alternando, in quest'ultimo caso, la gamba d'attacco. La relativa
altezza delle barriere (cm. 76,2 per le donne e cm. 91,4 per gli uomini) consente
di emergere anche ad atleti non altissimi, purché capaci di esprimere consistenti
velocità medie. Per la fatica che comporta la gara, si tende a affermare che il
10° ostacolo è più alto degli altri. Infatti, gli inglesi lo chiamano "la collina che spezza il cuore! ".
Records:
Uomini: K. Young (Usa): 46". 78 nel 1992.
Donne: Y. Pechonkina (Russia): 52". 34 nel 2003.