CENNI STORICIATLETICA LEGGERA |
A cura del Prof. Mario Testi
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Nell'antica Grecia, "atleta " era colui che praticava discipline in forma agonistica. Quest'ultime, in epoca
moderna, vennero poi ribattezzate genericamente "sportive". Col nome di "Atletica" si identificava l'insieme delle gare che furono alla base dei Giochi Olimpici,
iniziati nel 776 a.C. in Grecia. Le Olimpiadi greche contemplavano, tra l'altro,
gli incontri di lotta e il Pentathlon, che riuniva gare di corsa, il salto in
lungo, il lancio del disco e del giavellotto.
Nell'antica Roma, le gare atletiche ottennero grande riscontro, fino a quando nel 393 d. C. l'imperatore cristiano Teodosio, contrario ad ogni manifestazione pagana, proibì la celebrazione dei Giochi. Nel Medio Evo gli sport atletici perdettero d'importanza. Tornarono in auge all'inizio del XIX secolo in Inghilterra, nei "colleges" inglesi di Eaton, Oxford e Cambridge. All' "Exter College" di Oxford, nel 1849, si svolse la prima riunione moderna di atletica che comprendeva corse piane di 100, 330, 440 yards ed una corsa "siepi". L'anno successivo vennero aggiunti il salto in alto, in lungo e il lancio del peso a due mani. Nel 1887 i rappresentanti della Gran Bretagna e dell'Irlanda si sfidarono nel primo incontro internazionale. Contemporaneamente l'atletica si diffuse negli Stati Uniti, nel Canada e, a poco a poco, in tutti gli altri paesi. Iniziava, intanto, a prender corpo la distinzione ormai tradizionale tra atletica "Pesante" (pugilato, lotta, sollevamento pesi) e atletica "Leggera". Ovunque lo sport stava dandosi un'organizzazione, attraverso la creazione di Federazioni nazionali e internazionali. Nello stesso periodo vennero ripristinati i Giochi Olimpici la cui prima edizione fu ospitata da Atene nel 1896. Poco dopo, nel 1907, in Italia si costituisce la Federazione Italiana Sport Atletici.
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Attualmente, l'atletica rappresenta lo sport di base, uniformemente diffuso nel mondo e perno insostituibile dei Giochi Olimpici. L'Atletica Leggera si suddivide in 4 settori: corse, salti, lanci e prove multiple. La specialità della marcia, in pratica, è considerata uno sport a sé e dispone infatti di una propria organizzazione.