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L'attacco rappresenta la sintesi dei processi valutativi, motori e coordinativi
più complessi della pallavolo. La schiacciata è un'azione spettacolare che identifica nella sua
forma più caratteristica il concetto di fondamentale offensivo.
Tecnicamente la schiacciata inizia con una fase di preparazione ed un'analisi
della traiettoria dell'alzata nelle sue componenti: lunghezza, altezza, distanza
da rete. Segue una rincorsa che rappresenta un ininterrotto movimento dinamico
d'accelerazione verso la palla. Lo stacco avviene in rapida successione con un
contatto a terra quasi contemporaneo del piede destro e sinistro. Dopo il salto
le braccia sono elevate e il colpo sulla palla avviene in alto con la spalla iperestesa.
La tecnica
Analizziamo cronologicamente la sequenza in successione delle diverse fasi dell'azione
di attacco
- La preparazione avviene ponendosi leggermente fuori e dietro la linea dei 3m, col piede sinistro
avanti ed orientati verso il proprio campo.
- L'analisi della traiettoria si realizza valutando l'alzata nelle sue tre componenti: lunghezza,
altezza, distanza da rete.
- La rincorsa è costituita tecnicamente da tre passi di cui il primo è di approccio, il secondo
più lungo e più veloce, il terzo molto lungo e rapido. La rincorsa non va mai
interrotta o iniziata troppo presto per non perdere tutta l'azione dinamica di
accelerazione. Un colpo per essere efficace deve essere potente, quindi, eseguito
il più velocemente possibile.
- Lo stacco avviene con una rapida successione a terra quasi contemporanea del piede destro
e del sinistro che è leggermente avanzato ma non troppo ruotato all'interno. Dopo
il salto entrambe le braccia sono portate in alto.
- Il colpo si realizza a mano non troppo aperta (per non avere "dispersione" della forze
che agiscono sulla palla) e con le dita naturalmente staccate e rilassate. L'impatto
avviene con la spalla iperestesa al massimo della propria elevazione, in modo
che l'apice della mano colpitrice sia il più possibile lontana dal piede opposto.
Il pallone è leggermente davanti alla fronte, al centro del corpo, in un punto
ideale dove utilizzare al meglio la forza, la visione periferica ed il controllo
del gesto tecnico. Il movimento può essere semplicemente costituito dal solo innalzamento
e arretramento del braccio, oppure strutturato in modo più complesso, con il giro
di gomito che risulta maggiormente redditizio ma anche più difficile da gestire
a livello coordinativo, richiedendo abilità e componenti fisiche più sviluppate.
Dopo il colpo il braccio scende naturalmente nella direzione del colpo stesso,
evitando soprattutto le extrarotazioni e abduzioni per preservare la spalla dai
traumi, cercando di orientare sempre il corpo verso la diagonale nella fase di
salto e poi da questa posizione correggere di braccio e spalla.
- La ricaduta dovrebbe avvenire su entrambi i piedi e in situazione il più possibile di equilibrio.
Didattica
L'attacco è costituito da una componente tecnica (il braccio) e da un'atletica
(le gambe). Per i giovani il gesto della schiacciata eseguito, nella sua totalità,
è molto complesso e quindi va scomposto e deve essere data priorità al lavoro
del braccio e alla manualità sul pallone.E' bene insistere in questa direzione
fin tanto che i ragazzi non avranno maturato delle buone capacità di salto a livello
muscolare. L'attacco è motivante, gratificante e pertanto va inserito fin dall'inizio,
ovviamente con proposte tecniche adeguate al livello degli atleti.
Tecnica del braccio
Esercizio 1
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Alla parete è lanciata:
- una pallina da tennis, oppure una palla con 1 o 2 mani.
- con lanci diretti o schiacciati a terra.
- da in ginocchio o da in piedi.
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Esercizio 2
| Gli stessi lanci dell'esercizio 1 sono eseguiti senza salto oltre la rete abbassata
(a) oppure da sopra un tavolo (b). |
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Esercizio 3
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- Alla parete si attacca la palla tenuta alta con la mano opposta a quella che
colpisce; la palla è lanciata, per poi essere colpita, a una mano o con due mani. Gli
attacchi non sono consecutivi e in questa fase il pallone è fermato dopo ogni
attacco.
- L'attacco è eseguito senza chiudere il colpo ma cercando la profondità, con il
pallone che rimbalza vicino all'angolo tra pavimento e parete.
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Esercizio 4
| S e S1 a coppie si alternano nell'azione di attacco dando più o meno profondità
al proprio colpo. |
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Esercizio 5
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Il lavoro consecutivo alla parete consente di dare continuità e numero di ripetizioni
con la palla colpita sempre alta e mai sotto la testa. |
Esercizio 6
| S e S1 schiacciano con i piedi per terra oltre la rete posizionandosi circa a
metà campo. Il colpo dovrà avere molta rotazione per migliorare la sensibilità
della mano sulla palla e il corretto utilizzo del polso. |
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Esercizio 7
| S e S1 schiacciano a turno sul tappeto posto a centrocampo sotto la rete. |
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Esercizio 8
| Senza saltare, gli S schiacciano nelle diverse zone del campo oltre la rete abbassata
dove i compagni recuperano i palloni da rifornire agli attaccanti. |
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Esercizio 9
| T lancia il pallone per gli attaccanti che disposti in fila, schiacciano a turno
senza saltare indirizzando il colpo in diverse zone del campo. |
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La rincorsa
Esercizio 10 (piede destro rosso, piede blu sinistro)
- si sensibilizza la posizione di arrivo oscillando le braccia e da questa posizione
e salta da fermi.
- si salta dopo un passo avanti di sinistro partendo col destro davanti; poi a
ritroso col sinistro avanti e infine con l'ultimo passo.
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Esercizio 11
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Per allungare l'ultimo passo della rincorsa è posizionato un tappetino che deve
essere oltrepassato dal piede destro, partendo col piede sinistro avanti. |
Esercizio 12
| Sempre per automatizzare l'azione dinamica dell'ultimo passo, da fondo campo,
si parte e si esegue lo stacco destro/sinistro per tutta la lunghezza della palestra. |
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Esercizio 13
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- S parte col piede sinistro avanti, sale su una panchetta in rapida successione
con lo stacco destro-sinistro e salta in alto ricadendo sopra un tappeto posto
vicino alla rete per ammortizzare la caduta. La stessa esercitazione può essere
eseguita partendo con un pallone in mano da lanciare verso il terreno oltre la
rete, durante la fase aerea.
- Da sopra 2 tappetini sovrapposti o una panca molto bassa, S si lascia cadere
con la successione destro-sinistro per sensibilizzare il lavoro degli arti inferiori
nello stacco.
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Esercizio 14
| Con la rincorsa, S lancia una pallina da tennis oppure una palla (con 2 mani)
oppure un pallone medicinale.
Nel proporre esercitazioni di attacco, la rete bassa o alta ha finalità diverse
e interessanti. La rete alta obbliga a "lavorare" col braccio e col polso mentre
se è bassa non ci si preoccupa della traiettoria della palla ma solo dell'impatto.
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Esercizio 15
| Una fila di attaccanti si dispone nella zona esterna del campo mentre l'allenatore
T tiene la palla ferma sopra la rete: Gli attaccanti eseguono la rincorsa e schiacciano.
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Esercizio 16
| Gli schiacciatori posti nelle zone 4,3,2 eseguono un'autoalzata e attaccano con
rincorsa e salto oltre la rete dove i compagni recuperano i palloni. |
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Esercizio 17
| I giocatori A, B, C alzano il pallone con un palleggio o con un lancio a due
mani dal basso per gli attaccanti posti oltre la rete che schiacciano alternandosi.
In questa situazione si può gestire la palla avanti al corpo in situazione facilitata.
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Esercizio 18
| T lancia la palla per l'attacco di S, R rifornisce i palloni a T dal cesto.
In questo caso l'alzata è verticale e veloce per togliere il problema di valutare
la lunghezza e l'altezza della traiettoria dell'alzata e il punto dove effettuare
il salto. La precisione dell'alzata è un elemento discriminante nella riuscita
dell'attacco ed è per questo che alcuni esercizi inizialmente possono essere gestiti
dall'allenatore. |
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Esercizio 19
| T e T1 lanciano il pallone per attacchi dalla zona 4 e 2 con palla progressivamente
più alta che proviene da più lontano rispetto all'attaccante per aumentare l'altezza
e la lunghezza dell'alzata e la sua distanza. |
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Esercizio 20
- T lancia il pallone e gli schiacciatori disposti per due file attaccano con rincorsa
a "entrare" dentro il campo.
- T lancia il pallone davanti e dietro di sé e gli attaccanti schiacciano con rincorsa
ad "uscire".
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L'attacco combinato con l'alzata, la difesa e i muro
Esercizio 21
| T passa il pallone al palleggiatore piazzato in zona 3 che alza in zona 4 e zona
2 dove gli schiacciatori in rapida successione attaccano indirizzando il colpo
in parallela. |
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Esercizio 22
| T batte un pallone verso R che passa a P che alza in zona 4 e 2 dove gli attaccanti
schiacciano in diagonale sui difensori (D). |
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Esercizio 23
| T lancia un pallone verso R che passa all'alzatore (P) che palleggia un primo
tempo al centro che è indirizzato in serie consecutive verso la zona 5 o 1. |
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Esercizio 24
| Gli attaccanti disposti su 3 file, eseguono un'autoalzata e schiacciano cercando
di evitare l'azione del muro che salta dritto e funge da riferimento, non da opposizione,
alla direzione del colpo di attacco. |
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Esercizio 25
| M mura dritto e S attacca alla destra o sinistra del muro dove preventivamente
si è spostato D a difendere. M scende da muro e recupera la difesa di D |
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Esercizio 26
| T passa a P che alza in 4 o 2. L'attaccante indirizza l'attacco nella zona in
cui si è spostato il difensore. |
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Esercizio 27
| 2 giocatori a muro fronteggiano l'attaccante. T a fondo campo segnala ai giocatori
di muro quale dei 2 deve saltare. L'attaccante schiaccerà nella zona del muratore
che non salta. Se entrambi i giocatori di muro saltano l'attaccante fa pallonetto
mentre se un muratore non salta, lo schiacciatore farà passare il pallone nella
sua zona come nell'esercizio precedente. |
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Esercizio 28
| In questo caso T segnala al muro se eseguire un muro a due chiuso oppure aperto,
lasciando lo spazio dove l'attaccante dovrà far passare l'attacco. |
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Esercizio 29
| Autoalzata dalla zona 4 e dalla 2 con attacco indirizzato sulle mani del muro
per fari il "mani e fuori". |
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Esercizio 30
| Il "mani e fuori" è eseguito su alzata del palleggiatore. Invece di cercare la
deviazione laterale, l'attaccante cerca di tirare alto sulle dita per la deviazione
lunga del muro. |
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Esercizio 31
| In forma di gara a punti, T butta un pallone per parte che è attaccato dagli
schiacciatori di posto 4. |
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