ADDOMINALI E MAL DI SCHIENAADDOMINALI E MAL DI SCHIENA |
A cura del Prof. Mario Testi
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I muscoli addominali formano la parete che, anteriormente, racchiude la cavità splancnica. La loro funzione principale, oltre al contenimento delle pelvi, è quella di intervenire nell'espirazione, nella stabilizzazione della colonna vertebrale in stazione eretta e nell'espletamento di alcune funzioni fisiologiche (tra le quali, ad esempio, il parto). Da un punto di vista puramente estetico, invece, contribuiscono a modellare il "giro vita".
L'allenamento della muscolatura addominale riveste un ruolo particolarmente importante, non certo per un fatto puramente estetico, ma perché tale muscolatura permette un miglioramento generalizzato del funzionamento dell'organismo. Questo miglioramento viene apprezzato, soprattutto, quando si riprende l'allenamento dopo un lungo periodo d'inattività.
I principali esercizi eseguiti per la tonificazione ed il potenziamento della muscolatura addominale, prevedono che il bacino si avvicini al torace. Tale azione può essere effettuata, ad esempio, dalla posizione di decubito supino (distesi con le spalle a terra) sollevando il tronco, oppure sollevando gli arti inferiori.

Quando questi esercizi vengono effettuati mantenendo gli arti tesi, non è raro
che si possa avvertire un certo fastidio, localizzato nella regione lombare della
schiena.
L'insorgenza di un tale risentimento è dovuta principalmente al fatto che in
questo movimento interviene, oltre ai muscoli costituenti la parete addominale
(retto dell'addome, obliqui interno ed esterno), anche un particolare muscolo
poliarticolare che collega la colonna vertebrale al femore: l'ileopsoas.
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Il muscolo ileopsoas è sollecitato anche quando il soggetto da supino (disteso schiena a terra), mantenendo gli arti inferiori in estensione, solleva il busto o gli arti stessi.

Consiglio pratico
Per evitare questa forma di fastidiosa lombalgia è estremamente utile escludere
l'intervento de
ll'ileopsoas quando si vogliono tonificare o potenziare i muscoli addominali.
Per far ciò è sufficiente iniziare l'esercizio, piegando gli arti inferiori come
riportato in figura.Questo atteggiamento a raccolta non interferisce sul lavoro
degli addominali, in quanto quest'ultimi non hanno alcuna inserzione sugli arti
inferiori. Viceversa, l'esclusione del muscolo Ileopsoas rende ancora più selettivo
ed efficace il lavoro per la muscolatura della parete addominale.