LA RIEDUCAZIONE AVANZATA DEL CALCIATORE DOPO L'INTERVENTO
RICOSTRUTTIVO DEL L.C.A. (Legamento Crociato Anteriore) |
A cura del Prof. Mario Testi
Testo del Dott. Sebastiano Zuppardo |
Il protocollo progettato e testato su calciatori professionisti, viene somministrato
a partire dalla 120° giornata post - operatoria e comunque quando siano già stati
raggiunti i seguenti obiettivi: recupero totale dell'articolarità, del tono-trofismo
muscolare, della propriocettività, del corretto schema motorio della corsa e della flessibilità muscolare generale.
Deve, inoltre, essere stata raggiunta in precedenza una buona condizione dell'apparato
cardiocircolatorio, della struttura muscolare del busto e degli arti superiori.
Il suddetto protocollo suddiviso, orientativamente, in due periodi (il primo dalla
120° alla 180° giornata ed il secondo dalla 180° giornata in poi) ha come obiettivi
la riacquisizione dell'elasticità del sistema muscolo tendineo delle articolazioni
della caviglia, del ginocchio e dell'anca, il ripristino della simmetria di spinta
tra i due arti (forza dinamica) e della coordinazione neuro-muscolare e il raggiungimento
di un buon livello di capacità e potenza aerobica. All'inizio ed alla fine del
periodo rieducativo sarà utile eseguire i seguenti test:
- valutazione forza massima arti inferiori (Test isocinetico);
- valutazione forza esplosiva (Test con Biorobot o Squat Jump con pedana di Bosco);
- valutazione forza esplosiva ed energia elastica (Test Counter Movement Jump con pedana di Bosco + 15" e 30" balzi successivi);
- valutazione potenza aerobica (Test Cooper 12' o Test Cooper Modificato 2.400 mt);
- valutazione velocità (test dei 30 mt );
- valutazione capacità d'accelerazione e decelerazione (test dei 40 mt a navetta);
- Hop Test-Triple Hop Test;
- Corsa ad 8 con fotocellula.
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| Diagramma per illustrare la corsa ad 8 |
Le sedute sul campo andranno inserite, in questo primo periodo, in modo graduale
fino a raggiungere il 50% del totale delle sedute, il rimanente 50% si continuerà
a svolgere in palestra, dove saranno inseriti circuit training che impegnino i
muscoli del tronco e degli arti superiori (addominali, lombari e glutei, bicipiti,
tricipiti, pettorali, cingolo scapolo-omerale). Saranno effettuati 2-3 circuiti
di 8-10 stazioni (10-20 ripetizioni per ogni stazione), con circa il 50-60% del
carico max. e 20" di recupero tra una stazione e l'altra. 2'-3' sarà il recupero
tra un circuito e l'altro.
Allenamento dell'arto operato in palestra attrezzata
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Riscaldamento : bike 10'-15' Stretching settoriale (ischio-peronei, tibiali, quadricipite, tricipite surale, etc.) Stretching posturale |
| Adduttori: Adductor Machine o cavi: |
3-5 serie x 12-15 ripetizioni recupero 40"-1' 50-70% carico max |
| Abduttori: Abductor machine o cavi: |
3-5 serie x 12-15 ripetizioni recupero 40"-1' 50%-70% carico max |
| Flessori e glutei: Leg curl o cavi: |
3-5 serie x 12-15 ripetizioni recupero 40"-1' 50%-70% carico max |
| Quadricipite: Leg extension: |
3-5 serie x 12-15 ripetizioni recupero 40"-1' 50%-70% carico max |
| Tricipite surale: Calf machine: |
3-5 serie x 12-15 ripetizioni recupero 40"-1' carico pari al peso corporeo |
Allenamento della potenza con utilizzo di Biorobot o di Power Control Dopo aver valutato il picco massimo di potenza espressa, effettuando un test
su Leg Press, si eseguono 4-6 serie di 8-10 ripetizioni all'80-90% della massima
potenza espressa,con un recupero totale tra le serie. E' possibile arrivare anche
ad 8 serie frazionandole in 2 x 4, con 15'-20' di recupero tra i due blocchi.
Allenamento della resistenza con utilizzo di Biorobot o di Power Control
- Shuttle : spinte alla Leg press staccando i piedi dall'appoggio (come un salto) 6-8 serie,6-8
ripetizioni, con carico 70%-100%peso corporeo,recupero50"-90";
- ½ Squat dinamico con bilanciere sulle spalle: 4-6 serie,6-8 ripetizioni, con carico 80%-120% peso corporeo,recupero quasi totale;
- ½ Affondi frontali e laterali con bilanciere sulle spalle: 3-5 serie,10-12 ripetizioni, con carico 30%-50% peso corporeo,recupero 90"-120";
- Step up (salita su plinto 30-50 cm) con bilanciere sulle spalle: 3-5 serie,6-10 ripetizioni (alternando gli arti inf.), con carico 30%-50% del
peso corporeo recupero 90"-120".
- Esercitazioni pliometriche (caduta da un plinto, di 30-50 cm, con rimbalzo): 2-3 serie,4-6 rimbalzi,20"-30"
tra le ripetizioni, 3'-5' di recupero tra le serie;
- Esercitazioni propriocettive : stabilità bi e monopodalica su terreno e su tavolette instabili e cuscini,
su tappeti elastici, su superfici ristrette. Ad occhi chiusi:balzi in rotazione
90°-180°-360°;balzi con arrivo da superficie stabile a superficie instabile.
Esercitazioni di forza speciale da campo
- Corsa con cambi di velocità ogni 50-60 mt;
- Calciata circolare (in senso orario ed antiorario);
- Corsa laterale, ad 8, con accellerazione - decelerazione - arresto;
- Passo carioca, S;
- Saltelli sugli avampiedi;
- Skip in piano e sui gradoni;
- Balzi verticali;
- Sprint sui 30 mt ed a navetta.
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A-B: |
slalom, tra 8 paletti a 120 cm di distanza, con il pallone che verrà abbondato
in prossimità del punto B (ultimo paletto); |
| B-C: |
scatto avanti (distanza B-C 10 metri); |
| C-B: |
corsa indietro; |
| B-C: |
scatto avanti; |
| C-D: |
corsa lenta; |
| D-E: |
corsa laterale verso sinistra (distanza D-E 10 metri); |
| E-F: |
scatto avanti (distanza E-F 10 metri); |
| F-G-H: |
corsa lenta; |
| H-I: |
slalom, tra 8 paletti a 120 cm di distanza, con la palla che verrà abbandonata
in prossimità del punto I (ultimo paletto); |
| I-L: |
corsa lenta; |
| L-M: |
corsa laterale verso destra (distanza L-M 10 metri); |
| M-N: |
scatto avanti (distanza M-N 10 metri); |
| N-O-B: |
corsa lenta; il percorso riparte dal punto B, dove si riprenderà la palla e si
effettuerà lo slalom avanti fino al punto A. |
Esercitazioni per l'incremento della capacita' e della potenza aerobica
Le esercitazioni di capacità aerobica vengono di norma inserite alla fine della
seduta d'allenamento.
Capacità Aerobica :
- Corsa continua (4-7 km) con incremento progressivo della distanza e della velocità (15%-20%
in più del tempo realizzato per correre 1000 mt nel Test di Cooper modificato).
- Fartlek (12'- 20') alternando 30" ad andatura sostenuta e 1'30" ad andatura più lenta
(incrementare progressivamente la durata e la velocità della prova).
Potenza Aerobica:
- 3-5 x 800-1.000 mt con 3'-4' di recupero. Incrementare progressivamente il numero
di ripetute e la velocità, diminuendo il tempo di recupero. La velocità attestata,
all'incirca, intormo al 3-5% in più del tempo di percorrenza dei 1000 mt del Test
di Cooper modificato (2.400 mt).
- 8-10 x 300-400 mt con 50" circa di recupero tra le prove. La velocità da adottare
è pari a circa il 12%-14% in più rispetto al valore di riferimento citato in precedenza.
Velocità:
- Sprint su distanze brevi 20 - 30 mt;
- Progressioni su distanze di 80 - 100 mt;
- Corsa con cambio di fronte su distanze di 60 - 80 mt ; corsa con cambio di direzione in avanzamento ed in arretramento, su distanze
di 60 - 80 mt;
- Brevi tratti di corsa veloce, intervallati da arresti repentini e successivo
ripristino della velocità su distanze di 80 - 100 mt;
- Esercizi di rapidità, sotto forma di skip e ½ skip, da fermo ed in movimento
(20 - 30 mt).
Gli sprint ed i progressivi possono essere usati anche come mezzo di
trasferimento della forza nella velocità, dopo la seduta di muscolazione.Per questo
allenamento si adotterà il sistema delle prove ripetute, le pause saranno complete,
cioè sufficienti a consentire un recupero totale.
Resistenza alla velocità:
4-5 serie,3-5 ripetizioni x 40, 50, 60 mt; con recupero tra le serie 4' e 5'
e recupero tra le ripetizioni 1'-1'e 30". Nel secondo periodo (dal 180°giorno postoperatorio in poi) verranno mantenute,
anche se in percentuale minore sul volume totale del lavoro, le esercitazioni
in palestra (forza massima - dinamica - esplosiva - eccentrica, ecc.) sull' arto
operato con l'inserimento del 1/4 e 1/2 Squat Jump. S'intensificherà la difficoltà
degli esercizi di propriocettività, soprattutto in forma dinamica, creando piccoli
percorsi con tavolette di Freeman e piani inclinati. Verranno conservati gli esercizi
di stretching e i circuiti di potenziamento del tronco. Alla fine del 1° Periodo
e prima dell'inizio del 2° si effettuerà la batteria di test di controllo.
Esercitazioni di forza speciale da campo:
A quelle del 1° periodo, che potranno essere intensificate, si aggiungeranno:
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1. balzi successivi (dx - dx - dx- sn - sn o sn); sprint con traino. |
| Esercizio - Balzi successivi (sullo stesso arto), da eseguire in serie di 5/10/15 balzi
anche con cinture zavorrate. Il piede va aterra piatto. |
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2. balzi simultanei a piè pari tra gli ostacoli (50 - 60 cm);
Esercizio - Balzi simultanei (detti anche di rana). Non si eseguono più di 10 balzi in
una serie. Si effettuano 3/4/5 serie, anche con cinture zavorrate. |

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3. balzi alternati (dx - sn - dx - sn o dx - sn); |
| Esercizio - Rimbalzi a piedi uniti fra ostacoli. Utilizzando 6/8/10 hs di altezza 50/76
cm, si eseguono rimbalzi rapidi e potenti in 5/6/8/10 serie. |
Esercitazioni per l'incremento della capacità e potenza anaerobica-lattacida:
In questa seconda fase, essendo più vicino il rientro in campo,verranno inserite
esercitazioni capaci di stimolare il meccanismo lattacido, estremamente importante
durante le fasi di gioco di una partita. Pur permanendo, limitatamente (30% in
meno circa), le esercitazioni del primo periodo per l'incremento della capacità
e della potenza aerobica, saranno inseriti:
- Capacità lattacida: 6x150-200 mt a velocita' submassimale, con recupero di 1'-1'30";
- Potenza lattacida: 4x300 mt a velocità sub-massimale con recupero di 5'-6'.
In questo periodo verrà anche inserito un esercizio aerobico "speciale", ovvero
circuiti effettuati sul campo di calcio, comprendenti alcune esercitazioni tecniche
da ripetere per circa 8'-10' a buon ritmo. Verranno notevolmente incrementate
le esercitazioni sulla capacità di sprint:sprint sui 10-20-30 fino a 50 mt (anche
in salita); sprint 40 mt a navetta; prove di accelerazione( 60-80 mt) ed allunghi
progressivi (100-120 mt).
BIBLIOGRAFIA
- G. Melegati, P. Volpi: "Ruolo della metodica isocinetica nella riabilitazione dopo intervento di ricostruzione
del LCA", Journal of Sports Traumatology, vol. 19, n. 3, Sept. 1997.
- A. Randal, Palmintier, Kai Nah An, Steven G. Scott Edmond, Y.S. Chao: "Kinetic Chain Exercise in knee rehabilitation", Sports Medicine 11, 402-413, 1991.
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