Sei in:
benessere.com
/
Fitness e Sport
/
Traumi_da_sport
/
Traumi da sci
/
Il ginocchio
Stampa questa pagina
IL GINOCCHIOTRAUMATOLOGIA DELLO SCIFemore, tibia e rotula sono le tre ossa che formano lo scheletro dell'articolazione del ginocchio la cui complessità anatomica è direttamente proporzionale alla complessità dei movimenti che esso compie. All'interno del ginocchio, interposti tra tibia e femore, esistono i menischi, strutture elastiche con funzione ammortizzatrice tra i due capi ossei; i legamenti crociati, anteriore e posteriore, si tendono tra il femore e la tibia con la funzione di stabilizzare i due capi ossei evitando lo "slittamento" di uno rispetto all'altro durante il movimento. All'esterno dell'articolazione, ma intimamente connessi con la capsula articolare, vi sono i legamenti collaterali, mediale e laterale, tesi dal femore alla tibia con la funzione di "contenere" il ginocchio nei movimenti di lateralità. La rotula a sua volta, nei movimenti di scorrimento durante la flesso estensione è mantenuta in sede anche dall'azione dei legamenti alari, mediale e laterale, che corrono rispettivamente dal margine interno della rotula al femore e dal margine esterno rotuleo al femore. Ognuna di queste strutture, da sola od associata ad altre, può venire interessata da un trauma da sci. Le superfici articolari di rotula tibia e femore, in una caduta od in uno scontro con altro sciatore, possono riportare una contusione alla superficie articolare, con lesione della cartilagine articolare (frattura o microfrattura condrale). La patologia che ne segue è solitamente assai fastidiosa, per il dolore al carico, e frustrante poiché viene difficilmente riconosciuta. Lesioni al menisco, soprattutto il mediale, sono evenienze tutt'altro che rare nello sciatore e solitamente provocate da un movimento di flessione del ginocchio associato a rotazione del piede indotto dal gesto atletico o da un malfunzionamento degli attacchi durante una caduta.
Il legamento collaterale mediale, la cui funzione meccanica è la stabilizzazione del ginocchio al suo lato "interno" durante il movimento, viene solitamente leso per una spinta laterale al ginocchio con piede fisso a terra. E' il caso dello sciatore che cade in avanti senza che si sgancino gli sci finendo a terra in posizione "a rana". Come per il crociato la terapia è guidata dal grado di compromissione dei fasci legamentosi, riservando la terapia cruenta alle rottura completa del legamento. La ripresa, dopo terapia chirurgica, è sovrapponibile a quella del crociato.
Articoli correlati
|