Il Disturbo da Ansia da Separazione colpisce circa il 4% dei bambini provenienti soprattutto da famiglie molto unite; la separazione da casa o dalle figure di accudimento provoca una serie di reazioni emotive quali apatia, tristezza e ritiro sociale ma, soprattutto, condotte ansiose.
I tic sono movimenti involontari rapidi, improvvisi e finalistici che tendono
a ripetersi con un ritmo irregolare e che si distinguono in semplici, se costituiti
da movimenti brevi e stereotipati del volto, delle spalle e degli arti ed in complessi,
se costituiti da sequenze di movimenti.
I disturbi dell’alimentazione nel corso dell’infanzia testimoniano difficoltà
della regolazione emotiva del bambino. È indiscutibile come le prime relazioni
avvengono con il seno della madre che è ricompensatore di nutrimento e, nel contempo,
mezzo di contatto e di riconoscimento del reale.
La manifestazione fondamentale dell'enuresi è una ripetuta emissione di urine,
involontaria ma occasionalmente anche intenzionale, che avviene generalmente durante
il sonno, in bambini di almeno cinque anni di età, in assenza di lesioni all'apparato
urinario e di condizioni mediche generali.
Caratteristica fondamentale del Disturbo della Condotta, secondo il DSM IV, è
una modalità di comportamento ripetitiva e persistente in cui i diritti fondamentali
degli altri oppure le norme o le regole della società appropriate per l'età adulta
vengono violate (Criterio A).
La definizione di vivacità del bambino dipende, in gran parte, da ciò che il
genitore o la figura di accudimento attribuisce a tale concetto. Il significato
di vivacità, di fatto, non è univoco anche per il ricercatore: ci sono delle diversità,
se non proprio delle discordanze o delle incomprensioni, tra i punti di vista
del neurofisiologo, dell’insegnante, dello psicologo e del pediatra.
Secondo la classificazione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi
Mentali dell'American Psychiatric Association, la caratteristica fondamentale
del Disturbo Oppositivo Provocatorio è una modalità ricorrente di comportamento
provocatorio, negativistico...
Durante l’età evolutiva, cioè dall’infanzia all’adolescenza, i cambiamenti da
affrontare per un essere umano sono numerosi e riguardano sia lo sviluppo fisico
che quello cognitivo, affettivo e comportamentale. In tali anni, si è chiamati
dunque a gestire numerose tappe di sviluppo...
All’interno delle varie difficoltà che possono colpire un minore, i disturbi
dell’apprendimento si presentano con proprie specificità e precise richieste di
interventi. Si tratta di un disturbo in forte aumento tra la popolazione generale
tale da richiedere interventi individualizzati proprio per evitare un...
Il DSM, come è noto, è una classificazione diagnostica e statistica curata dall'American
Psychiatric Association, giunta alla sua quarta edizione, che riguarda soprattutto
i disturbi mentali dell'adulto e ha una parte dedicata a quelli che insorgono
nell'infanzia e nell'adolescenza.
Così definiti in quanto la loro insorgenza si colloca prima della maggiore età,
i disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza presentano in generale degli aspetti
riguardanti comportamento personale e interpersonale, sviluppo cognitivo, funzionamento
globale che si discostano da ciò che viene considerato “normale” in un determinato
contesto storico, sociale e culturale.
Alcuni bambini mostrano una specifica difficoltà di lettura, caratterizzata da
errori peculiari che riguardano quest’abilità di apprendimento e che sono presenti
in modo indipendente dalla constatazione di una sufficiente o buona capacità intellettiva,
nonché dall’assenza di concomitanti problemi psicologici o neurologici.
Secondo il DSM IV il Disturbo delle Capacità Motorie è anche detto Disturbo dello
Sviluppo e della Coordinazione. Esso presenta come caratteristica fondamentale
una marcata compromissione dello sviluppo della coordinazione motoria. Nello specifico,
la prestazione nelle attività quotidiane che richiedono coordinazione motoria,
sono sostanzialmente inferiori rispetto a quanto previsto in base all’età cronologica
del soggetto e alla valutazione psicometrica della sua intelligenza.
La scrittura e il carattere sono in stretta correlazione secondo la grafologia
che li mette in rapporto studiandone tutti i possibili significati e che va considerata
distinta dalla grafoanalisi, il cui approccio è di tipo psicoanalitico.
L’uomo non si esprime solo con le parole (comunicazione verbale) ma con gesti,
espressioni, simboli, segni (la scrittura e il disegno ne sono fin dall’antichità
la forma più diretta di espressione), ovvero con un linguaggio non verbale, la
cui importanza e valenza sono pari e non inferiori alla prima forma di comunicazione.
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità rientra, secondo la classificazione
proposta dalla IV revisione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi
mentali (DSM IV,) insieme al Disturbo di Evitamento di Personalità e al Disturbo
Dipendente di Personalità nel cluster C. Esso è qui descritto come un quadro caratterizzato
da: preoccupazione per l’ordine, perfezionismo ed esigenze di controllo.
LaChissà quante persone sono curiose di conoscere il significato del disegno
del proprio figlio: perché disegna sempre robot? Che cosa significano quel cerchietto
sopra le “i”, che scrive la propria moglie? E quelle “l” così lunghe che fa il
proprio marito?
La dipendenza affettiva è una tematica che riscuote da sempre un interesse universale.
Ogni individuo è in qualche misura dipendente dagli altri e sono numerosi i pazienti
che in un setting clinico presentano conflitti sui loro sentimenti di dipendenza.
Soprattutto nella cultura americana, dove vige il mito dell’indipendenza e dell’individualismo,
il termine dipendenza viene spesso usato in senso peggiorativo.
Secondo il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM IV – TR),
un disturbo di personalità rappresenta un modello di esperienza interiore e di
comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo,
esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta e determina disagio o menomazione.
Il termine antisociale viene, dunque, utilizzato oggi per descrivere quella serie
di condotte un tempo denominate psicopatie e successivamente sociopatie. Di fatto,
il passaggio dall’uno all’altro nome deriva proprio dall’osservazione che il conflitto,
in cui si trova chi è affetto da tale disturbo, non si gioca tra le sue istante
psichiche, ma piuttosto tra lo stesso e il gruppo sociale di appartenenza.
Nel passaggio dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi mentali - DSM
II - (American Psychiatric Association, 1968) al DSM III (American Psychiatric
Association, 1980) il disturbo isterico scompare dalla nomenclatura diagnostica
della psichiatria americana. Il DSM III sostituì tale entità diagnostica con il
disturbo istrionico di personalità che, suggerisce il manuale, è sinonimo di disturbo
isterico di personalità.
Un disturbo di personalità rappresenta un modello di esperienza interiore e di
comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo,
è pervasivo e inflessibile, esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta,
e determina disagio o menomazione.
Tra i disturbi di personalità del gruppo A, oltre al disturbo paranoide e al
disturbo schizoide, occupa un posto a se stante il disturbo schizotipico di personalità.
Si tratta di un disturbo che fino al 1980 veniva considerato accorpato al disturbo
schizoide...
In psicologia, quando i tratti di personalità di un individuo risultano rigidi
e non adattivi e causano una compromissione significativa o una sofferenza soggettiva,
essi costituiscono un Disturbo di Personalità.
Ognuno di noi possiede fin sin dalla nascita un fondamento biologico: il patrimonio
organico innato che ciascuno riceve attraverso la trasmissione ereditaria da cui
deriva la costituzione morfologica e le modalità di funzioni vitali dipendenti
dal sistema nervoso e endocrino.
disturbi del sonno sono diventati un serio problema medico, psicologico e ad
elevata incidenza sulla popolazione mondiale. Le principali alterazioni che possono
essere subite dal sonno riguardano sia aspetti quantitativi sia aspetti qualitativi.
Dal primo scritto di Freud, gli atteggiamenti culturali relativi alla sessualità
sono radicalmente cambiati. È emerso che le coppie normali hanno una varietà di
comportamenti sessuali. I rapporti orali-genitali, sono stati accettati come comportamento
sessuale sano. L’omosessualità e la penetrazione anale sono state rimosse dalla
lista delle attività perverse.
L’emergenza ansiosa rappresenta la porta di ingresso per la maggior parte delle
condotte psicopatologiche. Essa assume, tuttavia, una connotazione peculiare e
un disturbo a se stante quando l’esposizione a un evento ansiogeno è talmente
intensa o prolungata nel tempo da alterare in modo
L’accresciuta popolarità delle tecniche comportamentali nel trattamento delle
disfunzioni sessuali nell’individuo o nella coppia, può aver portato alcuni psicologi
clinici a ritenere gli approcci di terapia psicodinamica meno rilevanti nel trattamento
di questi disturbi.
Mente e corpo: entità spesso considerate come separate che invece sono strettamente
collegate e interdipendenti, la psiche rappresenta infatti una complessa funzione
del nostro corpo inscindibile da esso. Insieme formano un unico sistema integrato,
influenzato da fattori biologici, psicologici, sociali.
La maggior parte degli psicologi e degli psichiatri hanno ritenuto opportuno
sostituire il termine di sindromi mentali organiche con quello di demenza e altri
disturbi cognitivi per definire i pazienti con un deterioramento cerebrale strutturale.
Il cambiamento deriva dalla necessità di andare oltre la separazione mente-corpo
laddove, superando Cartesio, l’uno non si può definire senza l’altro.
Il termine cleptomania deriva dal greco kléptein (rubare) e μανία (mania): esso
significa dunque, letteralmente, “mania di rubare”. Nella categoria dei disturbi
mentali la cleptomania rientra tra i disturbi del controllo degli istinti...
Nell’ambito delle disabilità mentali, i disturbi dissociativi rivestono grande
rilevanza clinica. Di seguito essi vengono descritti nello specifico delle forme
dei Disturbi Dissociativi propriamente detti e i Disturbi da Depersonalizzazione.
La schizofrenia è una disabilità mentale nel cui sviluppo i fattori genetici
giocano un ruolo molto importante. Tuttavia, come accade per quasi tutti i disturbi
psichiatrici non si tratta di una chiara modalità di trasmissione di tipo mendeliano.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità approva la Classificazione Internazionale
del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, meglio conosciuta come ICF.
Il concetto rivoluzionario dell’ICF, rispetto all’accezione classica di diagnosi
e terapia, introduce una nuova mentalità di osservazione del paziente, non più
statica e cristallizzata nella sola rilevazione del segno clinico...
Attraverso l’udito l’essere umano assorbe i valori della cultura, riceve informazioni,
messaggi emotivi, stabilisce rapporti sociali ed ha a disposizione un importante
strumento per il proprio sviluppo intellettuale.
La nascita di un bambino rappresenta una tappa evolutiva importante nel ciclo
vitale di una famiglia che implica riorganizzazioni, ridistribuzioni dei ruoli,
tutti cambiamenti che possono comportare delle difficoltà.
La disabilità motoria, che in Italia interessa oltre un milione di persone, comprende un’ampia varietà
di condizioni. Di fatto il movimento può essere danneggiato in uno degli aspetti
che lo caratterizzano e precisamente...
Ad oggi molti quadri sintomatici differenti vengono designati con il termine
autismo. Per questo si preferisce spesso parlare più genericamente di disturbi
dello spettro autistico. All'interno di tale definizione si fanno oggi rientrare
tutte quelle patologie caratterizzate da gravi alterazioni del comportamento,
della comunicazione e dell'interazione sociale.
La psicologia ha contribuito a proporre una visione ampia dell’handicap, comprensiva
della sua connotazione biologica e sociale, che fornisce una immagine dell’individuo
nella sua totalità, nell’interazione complessa tra le componenti integre e quelle
deficitarie, nelle dinamiche psicologiche caratteristiche di alcune situazioni
e di alcuni contesti
Da sempre l'uomo è interessato alla conoscenza della mente; fino ad un centinaio
di anni fa era argomento per filosofi e non da scienziati, dal momento che mancavano
gli strumenti adeguati a indagare il meccanismo di funzionamento del cervello.
Negli ultimi anni, vari teorici e scienziati hanno cominciato a capirne le basi
neuronali del funzionamento, localizzandolo con speciali tecniche.
Scopo di questo articolo è descrivere come si regola il nostro cervello per quanto
riguarda l'apprendimento delle lingue.
Il pensiero creativo diventa benessere mentale e fisico in quanto si propone
come alternativa valida ad escludere i pensieri negativi che limitano la capacità
di esplorare il mondo interiore e trovarne beneficio utilizzando a pieno le multiformi
capacità cerebrali. La creatività del pensiero libera dal malessere proprio in
quanto svincola la mente dai condizionamenti acquisiti; ciò è particolarmente
importante in ogni occasione in cui si ha necessità di una maturazione psichica
e mentale.
Il voto politico è una importante tradizione per cui l’umanità ha lottato al
prezzo di lunghi e duri sacrifici e che, tuttavia, sempre più spesso oggi vede
crescere la rinuncia ad esso ed alla connessa possibilità di esprimere il proprio
pensiero. La scelta finale dell’elettore, anche quella di non votare, rappresenta
il prodotto di un processo decisionale in cui si inseriscono numerosi fattori
che influenzano la preferenza o l’astinenza finale e che sono stati studiati dalle
scienze del comportamento al fine di conoscere meglio le strategie psicologiche
che guidano gli elettori e gli elementi che possono influenzare il loro comportamento
di voto.
Le relazioni interpersonali, seppur siano cariche di possibilità che ci fanno
star bene, a volte sono accompagnate da ombre che condizionano il nostro agire,
la nostra libertà, il nostro stato d'animo e in definitiva il nostro benessere;
tra queste ombre è possibile includere il "ricatto morale". In questo articolo
si mette in luce cosa si intende per ricatto morale, quali sono i meccanismi che
lo determinano e come è possibile uscirne.
Una tematica importante dal punto di vista psicologico, ma anche da quello sociale,
filosofico e religioso, è lo sviluppo del senso morale negli individui, dall'infanzia
all'età adulta. Comprendere i meccanismi della formazione della moralità e i fattori
che la influenzano può aiutare a comprendere meglio se stessi nell'interazione
con la società e orientare i criteri educativi quando si esercita il ruolo di
genitore o di insegnante.
Nell'adolescenza i giovani si trovano a fronteggiare due problemi: il passaggio
dal controllo parentale all'autonomia e la consapevolezza della maturazione sessuale.
E' tempo di emancipazione e di conflitti ...
L'invecchiamento è un processo che interessa tutti gli organismi viventi e che
comporta modificazioni biologiche. Nell'uomo si assiste a tali modificazioni del
corpo e delle sue funzioni, seguite da un processo di adattamento psicofisico,
già dopo i 30 anni; il fenomeno è graduale e progressivo, anche se variabile per
ogni individuo. Tuttavia la vecchiaia può assumere un significato positivo e può
essere vissuta nel modo giusto ...non è soltanto il momento della "saggezza",
ma può essere anche quello della "creatività".
Un tema di grandissimo interesse è comprendere come sviluppare la capacità di
apprendimento, quali sono i meccanismi della memoria e dell'oblio. Questa conoscenza
può aiutare a migliorare le nostre prestazioni professionali e i rapporti umani.
Una delle principali differenze esistenti tra uomini e donne è il loro modo di
affrontare lo stress. Gli uomini tendono a chiudersi sempre più in se stessi e
a concentrarsi sul problema, mentre le donne tendono a sentirsi sopraffatte ed
emotivamente coinvolte. In queste circostanze, le necessità dei due sessi divergono.
L’uomo si sente meglio se risolve i problemi, la donna se ne parla. L’incapacità
di capire e accettare questa differenza crea nei nostri rapporti delle frizioni,
che possono minare seriamente la stabilità del rapporto di coppia.
I numerosi benefici che vengono abitualmente associati alla danza del ventre,
riconducono quest'antica arte nell'ambito delle tecniche della "fisiodanzaterapia".
A livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del
transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale,
sia a livello lombare che cervicale, mentre a livello psicologico i vantaggi ottenibili
sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni, di acquisizione
di una maggiore consapevolezza corporea, di un senso di rinascita e di riscoperta
della femminilità.
Scrivere, ascoltare, parlare e memorizzare sono atti che richiedono tutti similmente
delle elaborazioni simultanee con entrambi gli emisferi cerebrali, così come lo
richiedono molte attività di tipo fisico-sportivo, come l’atletica leggera, il
tennis, la danza e i giochi sportivi di squadra.
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