CERVELLO, CREATIVITA' E BENESSERE
CERVELLO, CREATIVITA' E BENESSERE |
A cura di Paolo Manzelli | Il pensiero creativo diventa benessere mentale e fisico in quanto si propone
come alternativa valida ad escludere i pensieri negativi che limitano la capacità
di esplorare il mondo interiore ed inoltre permette di utilizzare a pieno le multiformi
capacità cerebrali con il relativo beneficio.
La creatività del pensiero libera dal malessere proprio in quanto svincola la
mente dai condizionamenti acquisiti; ciò è particolarmente importante in ogni
occasione in cui si ha necessità di una maturazione psichica e mentale. In seguito
a cambiamenti che accadono nella vita di ciascuno infatti alcune problematiche
spesso divengono irrisolvibili proprio a causa dell’insuccesso di ogni tentativo
teso a cercare soluzioni sulla base di schemi mentali e comportamenti obsoleti,
anziché provare a rileggere creativamente la situazione contingente.
Tali considerazioni fanno capire l'importanza di conoscere il funzionamento basilare
della struttura del cervello così da evitare l'insuccesso dovuto al non saper
rimuovere quella opacità intellettuale e cristallizzazione mentale che generano
pensiero negativo e di conseguenza malessere psico-fisico.
Struttura del cervello
Il Cervello e' suddiviso in due principali sezioni Destra e Sinistra , che nell'evoluzione
si sono particolarmente differenziate modificando le infrastrutture neuronali
degli Emisferi Cerebrali Superiori.
Tale suddivisione del cervello in due sezioni rispecchia il fatto che anche il
nostro corpo ha un articolazione binaria: abbiamo infatti due occhi, due orecchie,
due buchi del naso, una lingua che differenzia il dolce dal salato ... due mani
due gambe e cosi via dicendo.

Emisferi celebrali
Ciò suggerisce che le funzionalità del cervello, come espressione di una attività
pensante, sia anch'essa duplice, e ciò vuol dire che possiamo significare ciò
che osserviamo mediante due modalità alternative e complementari: l'una logico-razionale (cioè sequenziale, analitica, deduttiva) ed l'altra intuitiva-olistica (cioè sintetica, globalizzante, induttiva) le quali corrispondono fondamentalmente
alle procedure funzionalmente differenziate delle attività dei due emisferi cerebrali.
E' importante capire come queste due modalità di pensare possano essere correttamente
coordinate per acquisire differenti livelli e stili di pensiero, senza generare
contraddizioni che interiormente conducono a pericolose scissioni della presa
di coscienza nella costruzione di una propria personalità creativa.
Dagli studi di RMF (Risonanza Magnetica Funzionale) si interpreta la differente
funzionalità dei due emisferi cerebrali come duplice capacità di mettere in correlazione
la Memoria a Lungo Termine (MLT) con i processi di Memorizzazione a Breve Termine
(MBL) da cui consegue la maggiore o minore capacita e rapidità di azione/reazione
del pensiero.
Il pensiero e' infatti determinato dal flusso di attività mnestiche che utilizzano
differenti schemi di relazioni tra MLT e MBT, i quali vanno ad interporre il vecchio
ed il nuovo flusso di informazione circolante tra il mondo esterno e la nostra
abilità cerebrale fisiologica.
Emisfero sinistro: modalità logico formali per semplificare la complessità dell'informazione
La funzionalità logico-razionale dell' Emisfero Sinistro si sviluppa attivando
la capacità associativa della Area di Wernike che tende a facilitare un integrazione
con la MLT.
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Area di Wernike

E' l'area del cervello cruciale per la comprensione del linguaggio. I soggetti
che hanno danni neurofisiologici in quell'area non comprendono il significato
delle parole e non riescono ad esprimersi. Fu così chiamata perché fu scoperta
da Carl Wernike nel 1874. |
L'operazione logico-significativa si basa sostanzialmente sulla combinazione
di quattro operatori logico-formali che corrispondono nel linguaggio parlato a: < SI, NO, E, O > che servono
per analizzare e combinare in termini di unità più semplici la dinamica complessa
del flusso della informazione. Il SI fa procedere il flusso del pensiero e la
E permette di connettere una sezione o immagine acquisita con una successiva,
mentre il NO interrompe il flusso del pensiero e lo devia verso un'alternativa
selezionata da O.
Questa Modalità del Pensiero Logico attribuibile alla predominanza delle attività dell'Emisfero Sinistro del Cervello,
indirizza l'attenzione ed il confronto attuabile in termini di riconoscimento
e di identità, con la passata esperienza acquisita della MLT (memoria a lungo
termine). Il pensiero logico, mediante i suoi operatori analitici, ha la capacità
di scoprire il miglior modo di combinare sezioni del flusso di informazione separandolo,
selezionandolo e combinandone le sezioni prescelte ed infine generandone una estensione
capace di determinare un pronostico sul da farsi; in questo modo diviene possibile
risolvere i problemi complessi mediante una elaborazione significativa del flusso
di informazione (PROBLEM - SOLVING). Certamente tale metodologia contiene il rischio
di consolidare le proprie modalità di pensiero attivando sistematicamente le aree
cerebrali che permettono di combinare nel miglior modo il risultato di una riflessione
logica, ma di fatto ciò non permette al cervello nella sua interezza funzionale
di riorganizzare intuitivamente l'informazione complessiva mediante percorsi paralleli
più propri delle modalità di pensiero dell'Emisfero Destro.
Emisfero Destro e Pensiero Laterale per modificare gli schemi logico-interpretativi
In questo emisfero ha luogo la modalità di pensiero corrispondente nel linguaggio
parlato al SE. Il SE corrisponde ad un atteggiamento di Dubbio tendente a favorire
l'intuito ed anche la fantasia, cioè le attività cerebrali che indubbiamente divengono
necessarie proprio per la valutazione complessiva di schemi logici applicati troppo
rigidamente, i quali tendono ad impedire la capacità di delineare nuove significazioni
sulla base di rinnovate aspettative, non facilmente prevedibili mediante la ripetitiva
applicazione delle sequenze combinatorie degli operatori logico formali.
L'utilizzazione del SE permette di renderci coscienti dei limiti del pensiero
logico-formale e quindi facilita la capacità di sviluppare le attività parallele
del PENSIERO LATERALE (Lateral Thinking) al fine di EVITARE GLI ERRORI ancor PRIMA
di RISOLVERLI (PROBLEM - SAVING).
Il medico psicologo, Edward De Bono identifica quattro fattori importanti che
suggeriscono un atteggiamento volto a utilizzare in modo sinergico e complementare
il pensiero laterale: 1) al fine di riconoscere e modificare i criteri e le idee
dominanti 2) le quali polarizzano la percezione di un problema, 3) ed impediscono
di cercare modalità differenti di guardare le cose 4) e quindi di flessibilizzare
il controllo rigido del pensiero logico-lineare per incoraggiare lo sviluppo della
creatività.
La creatività é pertanto a portata di mano di ciascuno di noi, infatti l'essere
creativi non dipende esclusivamente dalla genetica, proprio perché i geni non
sono capaci di gestire i cambiamenti fisici e mentali che si manifestano nell'arco
di una vita.
La creatività è quindi il modo di saper utilizzare la plasticità del cervello
per rispondere alla complessità degli eventi, mettendo in funzione le molteplici
ed articolate funzioni intellettive di cui ciascuno di noi é geneticamente dotato.
Come un blocco di marmo prende la forma pensata dalla creatività dello scultore,
così il cervello di ciascuno di noi può essere potenziato da noi stessi, migliorando
coscientemente le funzioni intellettive, ed acquisendo in tal modo un benessere
derivante dalla fiducia nelle proprie naturali capacità creative. Ricordiamo che
divenire creativi non significa solo inventare qualcosa di nuovo o essere originali
per forza, ma essenzialmente significa invece trovare soddisfazione nell'utilizzare
al meglio entrambe le potenzialità di sviluppo del proprio cervello.
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