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Comp. spaziale
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IL COMPORTAMENTO SPAZIALEPer non sentire freddo i porcospini si raggruppano tra loro, ma se si avvicinano troppo l’uno all’altro si pungono reciprocamente con i loro aculei. Quindi occorre trovare la giusta vicinanza alla quale non si ha freddo ed evitare quell’intimità che in determinati casi può ferire. (Michael Birkenbihl a proposito del famoso esempio di Nietzsche) Per riuscire quindi a sentirsi in armonia con gli altri può essere utile prendere coscienza del proprio rapporto con lo spazio ed allenare la nostra sensibilità a riconoscere le esigenze di coloro che ci stanno intorno. Il "comportamento spaziale" e cioè la relazione reciproca che si instaura tra la dimensione spaziale dell’ambiente ed i soggetti che lo vivono è studiato da:
Le principali questioni dello studio del comportamento spaziale riguardano:
Il comportamento spaziale riguarda quindi le interazioni tra le componenti fisiche dello spazio ambientale e la dimensione interpersonale e sociale del comportamento umano.
La funzione fondamentalmente difensiva di questi meccanismi di regolazione della distanza dagli altri si traduce praticamente in una sorta di area spaziale (territorio) che le persone portano con sé. Quest'area spaziale non è fissa, infatti si rileva una tendenza delle persone a mantenere una maggiore distanza quando lo spazio fisico dell’ambiente è ristretto e quando le persone interagiscono in un contesto relazionale competitivo piuttosto che cooperativo. Lo spazio che le persone frappongono tra loro nelle più svariate situazioni di interazione sociale (detto anche distanza interpersonale) assume una fondamentale funzione comunicativa. La distanza fornisce infatti informazioni sulle caratteristiche intensive (forte o debole) e qualitative (positive o negative) di una interazione sociale , sia ad un osservatore esterno che ai partecipanti stessi. L’uso dello spazio nella regolazione della distanza interpersonale assolve inoltre la funzione di bilanciare i conflittuali desideri di entrare in contatto o evitare l’altra persona. In questo senso lo spazio assume la duplice funzione di indicatore e di componente costitutiva delle relazioni interpersonali e sociali.
Lo studio dello spazio personale trova delle concrete applicazioni anche nel settore dell’edilizia e degli arredi: l’obiettivo è quello di creare disposizioni ottimali per facilitare la regolazione della distanza interpersonale tra i rispettivi fruitori o utenti. A tale proposito, l’ambiente costruito e la disposizione fisica degli arredi possono fornire occasioni che favoriscono ed incoraggiano (per esempio l’essere seduti di fronte all’altro) oppure che inibiscono e scoraggiano (l’essere seduti di spalle) l’interazione ed il contatto interpersonale. Quindi anche la progettazione e la costruzione di interni e arredi viene finalizzata al benessere della persona, in modo specifico al comportamento spaziale: il fine sarà quello di garantire alle persone di regolare agevolmente (aumentando o diminuendo la distanza fisica dagli altri) il proprio spazio personale. In effetti l o spazio personale non è fisso ma è influenzato da numerose variabili:
Le differenze nello spazio personale dipendono quindi sia dal tipo di contesto socioculturale considerato sia da caratteristiche di natura biologica. Articoli correlati
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