Menu Psicologia
Sei in:   benessere.com / Psicologia / Articoli vari / I disturbi / Dist. comunicazione

I DISTURBI DELLA COMUNICAZIONE

A cura di Barbara Celani,
Psicologia in Movimento

Durante l’età evolutiva, cioè dall’infanzia all’adolescenza, i cambiamenti da affrontare per un essere umano sono numerosi e riguardano sia lo sviluppo fisico che quello cognitivo, affettivo e comportamentale. In tali anni, si è chiamati dunque a gestire numerose tappe di sviluppo, fondamentali nella costruzione dell’identità, come la scuola, le regole, l’autonomia, i rapporti con i pari e gli adulti. Se non adeguatamente superate, tali fasi possono essere causa di disagi e alterazioni del comportamento. Tuttavia, per poter parlare di disturbi, le manifestazioni devono interferire significativamente nel funzionamento globale quotidiano della persona, e riguardano aspetti del comportamento personale e interpersonale e dello sviluppo cognitivo che si discostano da ciò che viene considerato “normale” in un determinato contesto storico, sociale e culturale.

Il DSM-IV (Manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali) distingue quattordici tipologie di questi disturbi:
Ritardo mentale: condizione di interrotto o incompleto sviluppo delle facoltà intellettive e adattative. Il quoziente intellettivo (il rapporto tra età anagrafica ed età mentale) è di molto inferiore alla media, dai 75-70 punti in giù (contro i 90-109 di un’intelligenza considerata normale). Esistono diversi gradi di ritardo mentale, da lieve a gravissimo. Le cause possono essere organiche, genetiche e/o psicologiche.
Disturbi dell’apprendimento: difficoltà ad apprendere i concetti basilari del calcolo (disturbo del calcolo o discalculia), della lettura (dislessia) e/o della scrittura (disturbo dell’espressione scritta o disgrafia). Creano forte disagio nel bambino, provocando stanchezza, demotivazione e possibili danni all’autostima legati anche al confronto con i pari.
Disturbi delle capacità motorie: legati in particolare alla coordinazione motoria: si possono rilevare goffaggine, lentezza, difficoltà anche in attività semplici come il camminare.
Disturbi della comunicazione: esistono varie tipologie, possono riguardare la comprensione, la ricezione del linguaggio, e/o l’eloquio.

Pubblicità
Disturbi generalizzati dello sviluppo: gravi deficit della capacità di interazione sociale o della capacità di comunicazione, che si manifestano attraverso comportamenti, interessi e attività stereotipate. È il caso del disturbo autistico (atteggiamento mentale di ripiegamento su se stesso), del disturbo di Rett (deficit multipli: perdita delle capacità manuali, isolamento, difficoltà psicomotorie), del disturbo disintegrativo della fanciullezza (disturbi nella comunicazione e nell’interazione sociale), del disturbo di Asperger (simile all’autismo, comporta notevoli difficoltà nelle relazioni sociali e schemi limitati e insoliti di interessi e comportamento).
Disturbo da deficit di attenzione (iperattività): disturbo neurologico presente fin dai primissimi mesi di vita che si può protrarre fino all’età adulta, connotato da una vivacità esasperata e incapacità di prestare attenzione. La persona è instabile e iperattiva, ha grandi difficoltà a mantenere la concentrazione.
Disturbo della condotta: incapacità di mantenere un atteggiamento sociale accettabile: chi ne è affetto presenta insofferenza alle regole, aggressività verso persone, animali e cose, gravi problemi emozionali e comportamentali (es. rubare, avere comportamenti violenti).
Disturbo oppositivo di tipo provocatorio: impossibilitato nell’adattamento sociale, il bambino presenta comportamenti ostili e provocatori, non rispetta regole, cerca di imporre la propria volontà, è vendicativo. Tale disturbo è maggiormente diffuso nei maschi.
Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione dell’infanzia o della prima fanciullezza: comprende tre tipi di disturbi, la pica (ingestione di sostanze non alimentari, come sabbia, ciottoli o capelli); il disturbo di ruminazione (continuo rigurgito e rimasticamento del cibo) e il disturbo della nutrizione (incapacità di mangiare normalmente e prendere peso).
Disturbi da tic: i tic sono parole o movimenti senza scopo, del tutto involontari, che tendono a ripetersi con ritmo irregolare. Uno dei più noti è la sindrome di Tourette, che si manifesta sia con vocalizzazioni che con tic motori.
Disturbi dell’evacuazione: encopresi, evacuazione delle feci in luoghi inappropriati, dopo i 4 anni di età ed enuresi, emissione di urine nel letto o nei vestiti dopo i 5 anni di età. Tra le cause, difficoltà di tipo relazionale o eventi stressanti.
Disturbo d’ansia di separazione: il bambino manifesta un’intensa sofferenza nell’allontanamento dai genitori o da altre persone care, ha problemi ad andare a scuola, a dormire da solo e può risultare preoccupato, fino all’ossessione, che possa succedere qualcosa di grave alle persone significative.
Mutismo selettivo: il bambino si rifiuta di parlare in determinate circostanze o con determinate persone, il che può essere legato allo stress di un cambiamento.
Disturbo reattivo dell’attaccamento dell'infanzia e della prima fanciullezza: estrema fatica nel rapportarsi in modo appropriato all’ambiente esterno. Si distinguono due tipi principali di disturbo, uno inibito (il bambino è freddo, scostante, tende a isolarsi e a mantenere un atteggiamento vigile) e l’altro disinibito (socievolezza eccessiva, fiducia indiscriminata in chiunque). Tra le cause si può ritrovare una certa disfunzionalità nei rapporti familiari.

I Disturbi della Comunicazione
La comunicazione è un aspetto essenziale della vita umana, tanto che “è impossibile non comunicare”. Fin dalla nascita ci si trova immersi come soggetti attivi e dotati di capacità comunicative all'interno di una situazione relazionale che coinvolge le nostre primarie figure d'attaccamento e, nello stesso tempo, si è inconsapevolmente coinvolti in un continuo processo di acquisizione delle regole della comunicazione e del linguaggio, che può essere non verbale e verbale. Il primo è rappresentato dai gesti, l’atteggiamento posturale, l’intonazione, il volume, le pause della voce, la gestione di spazi e distanze, le espressioni del volto e costituisce l’aspetto maggiormente comunicativo del linguaggio. Il secondo utilizza segni linguistici e codici condivisi che formano parole, frasi e suoni articolati, producendo l’aspetto di contenuto nella comunicazione.
La padronanza di una lingua rappresenta una base imprescindibile nello sviluppo delle capacità di interazione, di pianificazione e di progettazione di comportamenti verso l'autonomia, la qualità della vita nelle relazioni sociali e affettive e come veicolo di cultura e storia.
I Disturbi della Comunicazione hanno molte possibili espressioni, possono manifestarsi isolati o in comorbidità con altri disturbi quali disturbi d'ansia, disturbi dell'umore, disturbo da deficit di attenzione-iperattività, disturbi dell'apprendimento, enuresi, ritiro sociale, etc. Spesso sono espressione di ansia, stress e paure sperimentati, in particolare in coincidenza di fasi di cambiamento della vita.
Si possono manifestare difficoltà connesse alla comprensione linguistica e difficoltà connesse prevalentemente alla produzione corretta delle parole, oppure difficoltà relative al normale fluire e alla cadenza della voce, come la balbuzie. I Disturbi della Comunicazione possono avere anche origini principalmente di carattere psicologico-relazionali.

I disturbi della comunicazione appartengono ai disturbi dell’età evolutiva e sono:
- balbuzie
- deficit di attenzione/Iperattività
- disturbo dell’espressione del linguaggio
- disturbo di fonazione
- mutismo selettivo
- tic.

La Balbuzie è un disturbo dell’età evolutiva e più precisamente della comunicazione, della parola. Presenta vari gradi possibili di gravità e si manifesta attraverso interruzioni, ripetizioni, prolungamenti dei suoni, delle sillabe, delle parole, pause e blocchi all’interno di un discorso.
L'esordio talvolta può seguire il verificarsi di situazioni traumatiche o comunque di cambiamento come la nascita di un fratello, il passaggio da un ciclo scolastico all’altro, separazioni, lutti, malattie etc. La ripetizione di parole, di sillabe, di frasi intere, esitazioni, prolungamenti e la frequente riformulazione della frase, sono fenomeni frequenti nelle prime fasi del linguaggio, sono segni discontinui presenti anche in bambini non balbuzienti, ma che è importante tenere sotto controllo. Si tratta di una ripetizione di sillabe senza tensione spasmodica o clonica, ma che in base alla risposta dell'ambiente, riguardo alle esitazioni e incertezze nella produzione dell'atto verbale (ansia dei genitori, urgenza nel correggere ogni errore o anomalia nel fluire del linguaggio) possono rinforzarsi e cronicizzarsi. Esistono inoltre delle conseguenze indirette del disturbo legate all’imbarazzo, all’ansia, alla paura di venire giudicati e derisi, problemi scolastici legati alla paura di balbettare davanti a tutti, fino all’ansia sociale.
Le cause sono generalmente multifattoriali, genetiche, ambientali, psicologiche e vi sono dei comportamenti secondari, legati a questo disturbo, come la fuga in un momento di difficoltà, movimenti fisici e strategie di astensione dal pronunciare una determinata parola o dall’incontrare determinate persone.
In genere il disturbo insorge intorno ai 30 mesi di età: ovviamente più la diagnosi è precoce, maggiori sono le probabilità di una remissione o un miglioramento.

La Sindrome da deficit di attenzione e iperattività è connotata da inattenzione, impulsività e iperattività motoria.
Spesso è in comorbidità con altri disturbi quali comportamento oppositivo-provocatorio, disturbi della condotta, disturbi dell’apprendimento, disturbi d’ansia e in alcuni casi, anche se più raramente, depressione, disturbo ossessivo compulsivo, tic e disturbo bipolare.
Non si conosce ancora una causa specifica di questo disturbo, ma sono stati individuati dei fattori predisponenti quali condizioni sociali e fisiche del soggetto, eredità genetica, esposizione a fattori ambientali negativi, problemi neurologici. Colpisce prevalentemente i bambini ed è stato stimato che il 50% di questi soggetti mantiene i disturbi fino all’età adulta. Per diagnosticare il disturbo è necessario che i sintomi siano presenti per almeno sei mesi consecutivi in situazioni diverse.
Esistono diverse manifestazioni del deficit, predominanza di sintomi di distrazione/disattenzione, predominanza di iperattività-impulsività. I bambini sono distratti, dimenticano le cose, hanno difficoltà di concentrazione, si annoiano facilmente, non riescono a restare attenti, hanno difficoltà a svolgere i compiti, non ascoltano, hanno difficoltà di elaborazione delle informazioni. Possono parlare senza sosta, hanno difficoltà a stare seduti, sono costantemente in movimento, toccano e giocano con qualsiasi cosa, si contorcono da seduti. Spesso i bambini sono impazienti, fanno commenti e hanno comportamenti inappropriati.
I bambini che soffrono di questo disturbo hanno problemi relazionali con i genitori, con gli insegnanti e con i coetanei dai quali sono spesso rifiutati. Inoltre questi bambini presentano un comportamento aggressivo e difficoltà a rispettare le regole.

I Disturbi dell’espressione del linguaggio sono caratterizzati da uno sviluppo inferiore del linguaggio rispetto alla norma e precisamente da difficoltà ad imparare parole nuove, nell’uso di determinati vocaboli, nelle congiunzioni dei verbi, nella produzione di frasi complesse, linguaggio limitato sul piano quantitativo, errori nell'utilizzare determinate parole, frasi molto corte e poco variegate, utilizzo limitato o grossolano di strutture grammaticali semplici, omissioni di parti importanti della frase, uso di parole in ordine insolito
Anche in questo caso, il disturbo, che appare più frequente nei maschi in età prescolare, può favorire degli effetti negativi sulle situazioni sociali, sulle prestazioni scolastiche e, dunque, sull’autostima e l’autoefficacia del bambino/ragazzo, fino alla depressione nei casi più gravi. Inoltre, in alcune situazioni, al disturbo si associano disturbi dell’apprendimento, difficoltà di attenzione, crisi di rabbia, enuresi, scarso rispetto delle regole, etc.
Il disturbo dell’espressione del linguaggio può essere acquisito, per cui la compromissione è legata a fattori neurologici seguenti un periodo di sviluppo normale, oppure il bambino può iniziare a parlare in ritardo e sviluppa competenze linguistiche in maniera lenta rispetto alla media.
Tra le cause principali alcuni fattori genetici predisponenti, la presenza di lievi danni celebrali o ritardi di maturazione. Sono stati valutati anche dei fattori psicologici che possono incidere sulle cause e sul mantenimento del disturbo.

Il Disturbo di fonazione consiste nell’incapacità di utilizzare i suoni del linguaggio rispetto all’età, è molto più frequente nei maschi che non nelle femmine e generalmente non è accompagnato da anomalie fisiche. Si manifestano errori, omissioni, sostituzioni di suoni che risultano dunque inadeguati: anche in questo caso esistono gradi di gravità, da lieve a grave, in base all’impatto sul linguaggio. Le cause possono essere più di una, genetiche, perinatali, uditive, etc.
Le conseguenze immediate del disturbo di fonazione sono il cattivo andamento scolastico e la scarsa interazione sociale, fino anche al disturbo da deficit di attenzione e iperattività, disturbo d’ansia di separazione e disturbo depressivo.

Pubblicità
Il Mutismo Selettivo, secondo il DSM, si manifesta attraverso incapacità di parlare in determinati luoghi o determinate situazioni sociali, linguaggio corretto solo in luoghi e situazioni in cui si sente a proprio agio. Perché venga diagnosticato i sintomi devono durare da almeno un mese; essi non dipendono da un ritardo mentale o handicap.
Compare tra 1 e 3 anni d’età ed è riconosciuto chiaramente solo quando il bambino inizia la scuola materna o elementare: in questa fase il problema diventa maggiormente evidente, poiché egli si trova in contesti nuovi e diversi.
Il comportamento riservato, il rifiuto di parlare e la timidezza sono i primi segni che mostrerà un bambino affetto da mutismo selettivo: è importante notarli per evitare che si cronicizzino. Quando accade, il bambino parla solo con i suoi familiari e i suoi coetanei ma non con gli estranei e non a scuola, utilizzando spesso dei segni. Si tratta generalmente di bambini timidi, inibiti, ansiosi che vorrebbero parlare in tutte le situazioni ma non lo fanno per paura della reazione degli altri o di bloccarsi improvvisamente.

Trattamento dei disturbi della comunicazione
Il trattamento è diverso da bambino a bambino poiché le cause del disturbo sono diverse e includono logoterapia, terapie comportamentali, psicoterapia familiare e anche una combinazione di questi diversi approcci.
La psicoterapia e il sostegno alla famiglia sono fondamentali per fornire uno spazio di comprensione del disturbo stesso e di contenimento delle ansie e per favorire modalità di interazione e dinamiche funzionali a sostenere il bambino nell’approccio alle difficoltà e a promuovere risorse e strategie.
Sono importanti anche gli interventi psico-educazionali rivolti ai familiari.
In alcuni casi, anche la logopedia assume un ruolo fondamentale, in quanto si occupa di attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e alle procedure di valutazione funzionale delle patologie del linguaggio e della comunicazione umana in età evolutiva, adulta e geriatrica.
L'attività del logopedista è volta all'educazione e alla rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi. Il logopedista pratica attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive, utilizzando terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio orale e scritto, propone l'adozione di ausili, ne addestra all'uso e ne verifica l'efficacia, svolge attività di counseling per il paziente e i suoi familiari o per le agenzie sociali della famiglia, della scuola, delle istituzioni.

Video consigli di psicologia

I nostri esperti rispondono, in una rubrica settimanale, pubblicata ogni lunedi', alle domande poste dai nostri utenti. Gli argomenti trattati sono i rapporti di coppia, le ansie, i problemi di autostima, ed altri da voi proposti.
Scriveteci!
Ultimo video consiglio pubblicato

Fake news: perché ci condizionano?

L'informazione online è ampia e variegata. Sempre più gli utenti che navigano alla ricerca di risposte, soprattutto in ambito medico, hanno a che fare con siti che raccolgono notizie e responsi di ogni genere. La difficoltà, in questo mare di informazioni, è selezionare...

Benessere TV

Benessere Tv ti porta nel mondo della salute, della dietetica, dell'alimentazione sana, della bellezza, della psicologia e del fitness. Grazie alle rubriche con gli esperti del settore e alle video interviste con professionisti di alto livello, sarete sempre informati sulle novità di benessere a 360°.
Ultimo video pubblicato

Dislessia: dalle neuroscienze nuovi studi per la diagnosi e la riabilitazione

Oggi la dislessia è un disturbo sempre più indagato e seguito a livello pedagogico, tanto che la maggior sensibilità da parte degli insegnanti può portare ad un eccesso di diagnosi, che di conseguenza può portare a errori nella scelta delle terapie, identificando...

Ultimi post dal blog

Allegria e benessere

Al mercato, allegria e benessere

Scritto il 17 April 2018 da Alberto&Alberto

Una passeggiata in un qualsiasi mercato rionale è una sana iniezione di allegria. E ci racconta lo spirito di una città e di coloro che la abitano.

Pillole di benessere

Contro l’ictus, misuriamo la pressione

Scritto il 30 March 2018 da Welly

Aprile è il mese di prevenzione dall’ictus; un’occasione per ricordare come il controllo periodico della pressione sia fondamentale a causa del ruolo rappresentato dall’ipertensione come fattore di rischio. 

Offerta del mese
Biochef Axis Cold!Il Meglio a Poco Prezzo!
Offerta del mese

 

BioChef Axis è il primo estrattore di succo orizzontale della marca australiana BioChef. La filosofia di questa casa produttrice consiste nell'offrire la più alta qualità al miglior prezzo.Robot da cucina: fa pasta (spaghetti e noodles), baguette, sorbetti, gelati, omogeneizzati, salse, latte vegetale, burro di frutta secca e molto altro!BioChef Axis Cold Press Juicer è un eccellente estrattore lento, masticatore orizzontale e robot da cucina.Tutte le parti mobili sono fatte in Tritan!

 

Vedi prodotto

Novità
Bio-mex Formato Maxii!!850g incluse 2 spugne speciali rettangolari
Novit del mese

 

Bio-mex .. Grazie ai suoi componenti naturali, biologici e degradabili e’ un aiuto indispensabile per la pulizia della casa e per la gastronomia, scioglie il calcare e il grasso dalle superfici.Ideale per la pulizia e la cura di: acciaio, alluminio, argento, oro, rame, ottone, smalto, stagno, vetro, plastica liscia, legno laccato, ceramica, piastrelle, wc, lavandini, vasche da bagno, lavelli, piani di cottura, pentole, scarpe da ginnastica!
Inoltre e’ anche economico perche' puo' essere un buon sostituto a molti detersivi!
Vedi prodotto

Prenota la tua vacanza benessere!

Cerca

http://www.benessere.com/aec/privacy.htm


copyright © 1999-2018 Vertical Booking S.r.l. - CONTATTI | PUBBLICITÀ | SHOPPING ON-LINE | COOKIE POLICY | PRIVACY

Vertical Booking S.r.l. - Piazza Pontida, 7, 24122 Bergamo (Italia)
CF/P.IVA 02657150161 | REA: BG-312569 | Capitale sociale 100000 € interamente versato