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PRINCIPI TEORICI DELLA MUSICOTERAPIA

   PRINCIPI TEORICI MUSICOTERAPIA

La Musicoterapia si basa sui seguenti principi:

  • Principio dell' ISO

    ISO vuol dire uguale e caratterizza l'identità sonora di un individuo .E' un elemento dinamico che ha in se tutta la forza di percezione presente e passata.

    1. ISO UNIVERSALE E' una identità sonora che caratterizza o identifica tutti gli esseri umani, indipendentemente dal particolare contesto sociale, culturale, storico, e psico-fìsiologico. Farebbero parte dell'iso universale le caratteristiche particolari del battito del cuore, dei suoni di inspirazione ed espirazione nonché la voce della madre al momento della nascita e nei primi giorni di vita.
    2. ISO GESTALTICO Si tratta di un fenomeno sonoro e di movimento interno cheriassume i nostri archetipi sonori, il nostro vissuto sonoro intra-uterino, il nostro vissuto sonoro alla nascita. dell'infanzia fino allanostra età attuale. E' un suono strutturato all'interno di unmosaico sonoro e che fondamentalmente è in perpetuomovimento.
    3. ISO COMPLEMENTARE E' l'insieme di piccole modifiche che si attenuano ogni giorno oin ogni seduta di Musicoterapica sotto l'effetto di circostanzeambientali e dinamiche.

    4. ISO GRUPPALE E' intimamente connesso allo schema sociale all'interno del quale l'individuo evolve. L'Iso di gruppo è fondamentale alloscopo di raggiungere una unità di integrazione in un gruppoterapeutico. E' una dinamica che pervade il gruppo come sintesi stessa di tutte le identità sonore. Raccoglie in sé un insieme di fattori psico-fisiologici di suoni e di movimenti che dipendono in ultima istanza dall'Iso gestaltico diciascun individuo.(R. Benenzon Manuale di Musicoterapica )

  • Il suono come oggetto intermediario

    Un oggetto intermediario è uno strumento di comunicazione in grado di agire terapeuticamente sul paziente in seno alla relazione senza dar vita a stadi di intenso allarme e con le seguenti caratteristiche:

    • Innocuità : non da vita di per da vita a reazioni d'allarme;
    • Malleabilità : può essere usato a volontà per qualsiasi ruolo;
    • Trasmettitore : permette la comunicazione, sostituendosi al legame e mantenendo la distanza;
    • Adattabilità : si adatta ai bisogni del soggetto;
    • Assimilabile a sé stessi : consente una relazione molto intima, in quanto il soggetto può identificarlo con se stesso;
    • Strumentale : in quanto può essere utilizzato come prolungamento del soggetto;
    • Identifìcabile : può essere riconosciuto immediatamente.Il suono può essere considerato oggetto intermediario e la corretta scelta dell'oggetto intermediario dipenderà dall'abilità del Musicoterapeuta nell'identificazione dell'identità sonora o iso gestaltico del paziente. L'oggetto intermediario dipende dalla gerarchizzazione dello sviluppo dell'individuo e dunque dell'iso universale, gestaltico, complementare e in misura minore dall'iso culturale.
  • Il suono come oggetto Integratore

    Un oggetto integratore è uno strumento di comunicazione in grado di integrare le dinamiche di comunicazione in un gruppo uniformandole.

    Nelle esperienze di gruppo si è evidenziato che i pazienti leaders, tendono a scegliere strumenti che divengono facilmente strumenti leaders. Essi sono di grande volume, di facile uso, ritmici e potenti. Appartengono spesso alla classe degli strumenti a percussione. Tali strumenti divengono guida agli altri e ci si concentra intorno ad essi. L'oggetto integratore è dunque lo strumento musicale che in un gruppo prevale e assorbe in sé la dinamica del gruppo e del legame tra i pazienti e il terapeuta. L'oggetto integratore dipende dall'iso gruppale, culturale, complementare e in misura minore da quello gestaltico.



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Obiettivo principale è quello di aprire CANALI DI COMUNICAZIONE

Per canali di comunicazione si intendono tutti quei procedimenti per mezzo dei quali una mente può interferire sull'altra. I canali di comunicazione possono essere intrapsichici, extrapsichici coscienti, extrapsichici inconsci e la comprensione di tutti i fenomeni dinamici psichici hanno luogo in un contesto non verbale.

Per poter aprire canali di comunicazione, è necessario che il TEMPO MENTALE del paziente coincida con il TEMPO SONORO-MUSICALE del terapeuta , dove appunto il suono diviene intermediario fra uno e l'altro (ISO).Nel paziente le energie provengono dall'iso gestaltico (inconscio) e dal'iso complementare (preconscio) che divenendo coscienti si aprono verso l'esterno. Stabilito e aperto il canale di comunicazione si è nel pieno del processo terapeutico nel corso del quale si restituisce al paziente la rielaborazione dei modelli dinamici del suo psichismo, della sua interrelazione .

Le risposte porteranno in sé anche delle caratteristiche del terapeuta, poiché in ogni processo terapeutico, (luogo in cui si svolge un processo temporale), non si può cancellare la persona del Musicoterapeuta che diviene parte integrante nella costruzione della terapia per via delle influenze reciproche tra le parti.Il lavoro pedagogico (sviluppo delle capacità ) e il lavoro psicologico (rafforzamento dell'io, delle relazioni interpersonali, della socializzazione) in questo ambito si intrecciano e si amplificano.

PRINCIPI TEORICI MUSICOTERAPIA


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