TANGOTERAPIA
Il tango è stato dichiarato ufficialmente patrimonio mondiale dell’umanità dalla sezione
dell’Unesco che riconosce a beni “intangibili” l’importanza per la salvaguardia
della conoscenza e dell’espressione. L’area geografica del Rio de la Plata come
luogo d’origine ha riunito le autorità sia dell’Argentina che dell’Uruguay nell’adoperarsi
all’ottenimento di questo riconoscimento, ufficializzato il 30 settembre 2009
a Buenos Aires.
Ma qual è l’origine del tango? Esso nasce in Argentina da un fenomeno di grande
impatto sociale come l’immigrazione. Gli europei giungevano in Argentina con il
dolore immenso di chi ha lasciato i propri cari e sa che non li rivedrà mai più
e questa sofferenza si andò ad incontrare con quella di un’altra figura di emigrante,
quella del gaucho che lasciava la provincia per cercare lavoro in città. Da queste due profonde
solitudini, nasceva il bisogno dell’incontro. Un bisogno così profondo da esprimersi
nel desiderio di abbracciare qualcuno. Il tango, quindi, come desiderio di rompere
la solitudine, sentirsi riconosciuti e vivi: il tango, quindi, come un abbraccio
alla vita!
Il tango non è maschio, è coppia: cinquanta per cento uomo e cinquanta donna,
anche se il passo più importante, il cosiddetto "otto", che è come il cuore del
tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione
tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione.
Al tango argentino si ispira con sempre maggior successo, il percorso terapeutico
della Tangoterapia. Grazie alla precisione con cui sono stabiliti i ruoli nel tango, i partecipanti
ai gruppi di Tangoterapia sperimentano le diverse parti di sé, in particolar modo
la parte attiva, determinata, solare, maschile e quella ricettiva, lunare, sensibile,
femminile. Il tango fa da cornice a tutto questo, con la musica, l'incontro della
coppia, e il contatto sia all'interno della persona che fra le persone stesse.
È possibile sperimentare la Tangoterapia sia in percorsi di gruppo che in coppia
o in sessioni individuali. Perché praticare la Tangoterapia? Perché essa migliora
la conoscenza di sé stessi attraverso il lavoro esperienziale delle parti maschile
e femminile. Inoltre, attraverso i lavori in coppia, aiuta a comprendere mediante
il contatto, come poter relazionarsi meglio con l'altra/o.
La Tangoterapia nasce in Argentina nel 2008 con l'organizzazione del primo Congresso
Internazionale di Tangoterapia. Durante il percorso viene declinato il concetto
allargato di
Seduzione (persone, ambiente, manipolazione) per cui ciascun individuo può sedurre l’ambiente
in un modo attivo, fattivo, intraprendente, ma anche con una modalità silenziosa
e attenta, ricettiva. Attraverso esercizi ed esempi pratici vengono sperimentate
le diverse parti di ciascuno con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza di
come ci si comporta in relazione al concetto di Seduzione. Successivamente viene
affrontata la tematica del
Linguaggio del Corpo che ha come obiettivo la presa di consapevolezza di cosa dice il corpo quando
si trova in una relazione di Tango: la differenza fra l’entrare in contatto in
modo attivo (la parte maschile) e in modo ricettivo (parte femminile). Dare voce
al corpo, quando si trova in relazione con un altro, significa provare a spiegarsi,
aiutandosi con la Teoria della Tangoterapia, quali modalità di contatto si prediligono
facendo emergere parti di sé stessi che non sempre trovano adeguato spazio nella
vita di tutti i giorni.
La Musica guida nella esplorazione delle emozioni. Ascoltando e ballando musiche
diverse, anche non di Tango, si dà ritmo alle sensazioni, si mettono in pratica
nuovamente i concetti di Seduzione e gli esercizi legati al linguaggio del corpo.
In questa fase del percorso terapeutico si inizia a lavorare ad uno dei concetti
più delicati della vita: la
Fiducia. Fiducia significa esplorare anche la sua polarità: la
responsabilità. Il Tango si presta in modo illuminante a tale esplorazione con le sue due parti
bene definite. Attraverso alcuni passi specifici di Tango si vede come ci affida
agli altri e in che modo ci si assume la responsabilità e si ispira la fiducia
altrui. La guida e l’essere guidati nel Tango possono essere metafora della propria
modalità che si esprime durante la quaotidianità.
Quando si balla il Tango o si ammira una coppia che balla ci sono alcune cose
che risultano subito evidenti. La prima è che l’uomo guida: ha la responsabilità
di portare la dama in giro per la sala, facendola divertire, stare bene e, allo
stesso tempo, controllando tutto ciò che avviene intorno per evitare che sia di
ostacolo. La dama segue, ascolta il corpo del compagno, non anticipa i suoi gesti.
La seconda è che, quando una coppia balla bene, si ha l’impressione che si tratti
di un corpo solo che si muove come preda di una piccola magia. È come un’anima
completa, autosufficiente. Durante il percorso di Tangoterapia si esplorerà ciò
che avviene quando un corpo guida un altro e quando ci si lascia guidare. Perché
l’obiettivo di questo percorso è quello di sperimentare la parte attiva, intenzionale,
determinata e quella ricettiva, dolce, immediata. E tutti, donne o uomini, potranno
vivere l’esperienza di queste due parti. Il vero obiettivo di questo percorso
è vedere cosa avviene al confine di queste due parti e, forse, accorgendosi di
questo, danzare verso un equilibrio più soddisfacente ed eccitante. Sperimentare
un abbraccio nuovo e più soddisfacente alla vita!
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