INTRODUZIONE ALLA COMUNICAZIONE
Non possiamo farne a meno ...coscientemente o non, comunichiamo con gli altri
interagendo.
Viviamo attraverso il nostro comportamento e ci esprimiamo attraverso il rapporto
con gli altri: siamo talmente in interazione che una qualsiasi modificazione di
ciascuno di noi comporta una modificazione di tutti gli altri.
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| Le nostre azioni, le nostre reazioni, le attitudini e quindi i nostri comportamenti
sviluppano delle relazioni e così …. comunichiamo in mille modi e maniere: parlando , stando in silenzio , indicando , sgranando gli occhi , portandoci le mani sul viso o chinando la testa . |
Uno stesso messaggio o una stessa "reazione" possono assumere significati diversi
se espressi in un certo ambiente o in un altro, in un contesto socio-culturale
piuttosto che in un altro.
Inoltre, si provi a pensare come cambiano visibilmente i comportamenti "individuali"
quando si è in un gruppo: a volte la folla si scatena con una violenza tale che
esula dalla somma delle "aggressività" individuali.
... ma quanto si è consapevoli di questi processi?
Un'attenta riflessione potrebbe aiutare ad avere una migliore comunicazione,
a migliorare i rapporti interpersonali, a dare un impulso positivo alle relazioni? Applicare
consapevolmente le tecniche di comunicazione potrebbe voler dire ' valorizzazione'
della condizione umana o solo 'rinuncia' alla spontaneità, talvolta così accattivante
? Quanto tutto ciò ha a che fare con i concetti di onestà, verità, manipolazione,
persuasione? Ed infine: esiste una scienza, una psicologia della comunicazione
che ci possa fornire degli strumenti per migliorare questi processi?
Conviene partire dai primi studi sistematici al riguardo svolti da un gruppo
di ricercatori per il Mental Research Institute di Palo Alto in California (USA) tra gli anni '50 e '60.
Il gruppo, guidato da Don Jackson e sotto la guida di Gregory Bateson era stato ingaggiato per degli studi sulla schizzofrenia, ma sviluppò anche
delle interessanti teorie sulla comunicazione che ora vengono universalmente riconosciute
come i caposaldi di questa nuova disciplina. In particolare Jackson , Watzlawick , Janet Bavelas scrissero "Pragmatica della comunicazione umana " nel 1967, in cui delinearono i percorsi della comunicazione.
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Il gruppo di Palo Alto | |

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Don Jackson
Era considerato uno dei maggiori psichiatri d'America negli anni '60, fino alla
sua morte, nel 1968, all'età di 48 anni. E' noto, oltre che per la sua attività
di terapista e docente, anche per il suo ruolo dominante nello sviluppo di nuove
teorie e studi sul comportamento umano.
Sito ufficiale | |
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Gregory Bateson (1904 - 80)
Antropologo, Sociologo, Cibernetico, conosciuto come Gregory, è stato uno dei
più importanti studiosi dell’organizzazione sociale di questo secolo. Opponendosi
strenuamente a quegli scienziati che cercavano di "ridurre" ogni cosa alla pura
realtà osservabile, si fece carico di reintrodurre il concetto di "Mente" all’interno
di equazioni scientifiche. Contribuì ad elaborare la scienza cibernetica e fu
l’ispiratore di parecchi modelli e approcci nel campo della psicoterapia.
Per saperne di più | |
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Paul Watzlawick
Nacque a Villach in Austria nel 1921. Svolse studi di filologia e filosofia a
Venezia, dove si laurea con una tesi sulla filosofia del linguaggio e la logica
e frequentò il corso di psicoterapia al C.G. Jung Institut di Zurigo, dove ottenne
il diploma di psicanalista nel 1954. Fu ricercatore presso il Mental Research
Institute di Palo Alto e professore alla Stanford University. | |
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Janet Beavin Bavelas
Ha approfondito la comprensione della comunicazione nel dialogo faccia-a-faccia,
focalizzandosi sul rapporto a due dimensioni che non appare nel linguaggio scritto:
il linguaggio verbale e quello non verbale e l'influenza degli aspetti sociali
e semantici. |
Il libro applica l'approccio sistemico al terreno delle relazioni umane e ai turbamenti psichici. Ma cosa si intende
per "sistema". La più comune definizione è:
| insieme di elementi talmente in interazione che una qualsiasi modificazione di
uno di essi comporta una modificazione di tutti gli altri |
Il concetto, di derivazione cibernetica, viene applicato alle relazioni
umane, dove gli elementi del sistema sono "gli individui in interazione". L'interazione
è il meccanismo centrale in un procedimento sistemico e implica l'idea di mutua
relazione, di azione reciproca.I sistemi umani sono sistemi aperti che comunicano
in modo costante con il loro ambiente. Se si vuole coglierne la "dinamica di gruppo"
bisogna situarsi al livello della totalità e non a livello degli individui. Solo
una visione totale (sistemica) dei processi di interazione può portare a comprendere
i comportamenti individuali.
Un altro principio importante evidenziato in questa opera è quello di "retroazione " (feedback) che conduce al superamento della concezione lineare di casualità
nelle relazione umane.
| Un tipico esempio è quello del bambino che non vuole mangiare, non perchè ha
un cattivo carattere e vuol fare disperare sua madre, ma perché entrambi operano
in una logica di sfida reciproca in cui l'insistenza di un comportamento non fa
che alimentare il comportamento dell'altro. |
La retroazione (feedback) può essere positiva, tendendo ad accentuare il fenomeno
, o negativa, tendendo ad attenuarlo. Quando un sistema reagisce ad ogni perturbazione
con una sere di meccanismi regolatori che lo riportano nel suo stadio iniziale,
si parla di omeostasi.
Il libro introduce poi una serie di assiomi, o postulati, della comunicazione:
- E' impossibile non comunicare Questo perché ogni comportamento è comunicazione ed è impossibile non avere
dei comportamenti (immobilità o mutismo sono anch'essi dei comportamenti) che
comunque si riflettono sugli altri. La "meta comunicazione "avviene quando due o più persone in interazione si scambiano informazioni
sul loro modo di comunicare. Essa può essere esplicita (' ti ho rimproverato perché
ero adirato con te' ) o implicita (guardando fisso negli occhi mentre si parla
si metacomunica l'importanza del messaggio)
- La punteggiatura può determinare il senso della comunicazione Il taglio dato ad una sequenza di fatti può divergere spesso da un interlocutore
ad un altro ed essere causa di incomprensioni anche profonde. Ciascuno potrebbe
considerare ad esempio il proprio atteggiamento come risposta al comportamento
dell'altro: questo 'diverso taglio della situazione' porta ad accuse reciproche
che guastano la relazione e quindi danneggiano la comunicazione. Anche i 'punti
di vista diversi' possono rovinare delle relazioni: conviene non insistere nella
ricerca del giusto o falso, ma prendere coscienza del processo non presupponendo
la malafede.
- Gli essere umani comunicano sia in modo "digitale" che "analogico" Questo concetto, apparentemente applicabile solo ad apparecchiature come i
computer, sta a significare che l'organismo umano utilizza sistemi di comunicazione
precisi (come il sistema neurologico che utilizza stimoli di tipo elettrico) e
sistemi, quali i messaggeri chimici del nostro organismo (gli ormoni), che trasmettono
sensazioni ed emozioni su base "analogica"(della relazione)
- Ogni interazione è simmetrica o complementare Nel modello simmetrico l'accento verrà posto sugli sforzi impiegati per mantenere
l'uguaglianza (reciprocità), nel modello complementare la relazione è fondata
sul riconoscimento della differenza e quindi dei ruoli e di compiti connessi.
Infine, studiando la schizofrenia, il gruppo di Palo Alto ha dedotto che la sua
genesi è nel sistema di vincoli in cui il futuro malato si è evoluto nell'infanzia.
In particolare un sistema relazionale di doppio vincolo (double bind) può causare una serie
di problematiche fino alla patologia . Il doppio vincolo si realizza quando:1 - Due o più persone sono implicate in una relazione intensa che per uno di loro ha un alto valore in termini di sopravvivenza fisica o psichica2
- In questo contesto il messaggio di comunicazione contiene:
- un'ingiunzione negativa primaria
- un'ingiunzione secondaria che contraddice la prima
- un'ingiunzione negativa terziaria che vieta alla vittima di sfuggire alla situazione
Conclusioni 
Questi studi, che propongono lo studio delle relazioni umane alla luce della
teoria dei sistemi, hanno subito interessanti sviluppi e notevoli applicazioni
pratiche. Sono stati approfonditi i vari aspetti della comunicazione, a partire
dall'affinamento della capacità di ascolto allo studio dei segnali non verbali La comunicazione quindi, come studio dei processi che permettono ai "flussi
di messaggi" di passare da un individuo all'altro in modo che da una parte ne
sia rispettato il contenuto e dall'altra ci sia un contributo al miglioramento
della relazione, è diventata una vera e propria branca della psicologia. |