Menu Psicologia
Sei in:   benessere.com / Psicologia / Depressione / Lutto e depressione / Elaborazione lutto

PERCORSI DI ELABORAZIONE DEL LUTTO

A cura di Dott.ssa Veronica Tancredi

Quando sono particolarmente nervoso io chiamo uno dei miei assistenti e gli chiedo cosa faremo nei tre giorni successivi. Lui me lo dice e io mi sento meglio. Allo stesso modo, più o meno, noi buddisti ci rapportiamo alla morte. La rendiamo un territorio familiare, ed essa diviene meno spaventosa”. (Dalai Lama)

Non si può affrontare il tema dell’elaborazione del lutto senza introdurre il tema della morte, ove le modalità soggettive di fronteggiamento della perdita sono strettamente correlate alla personale concezione della morte, oltre che alla struttura di personalità e alle influenze ambientali. Il rapporto dell’uomo con la morte è sempre stato complesso ed emarginato a livello di studi almeno fino al 1985, quando Philippe Ariès pubblicò “L’uomo e la morte dal Medioevo ad oggi”; da allora si è verificato un incremento degli studi e una ribalta della tanatologia che è appunto la disciplina che studia la morte; più precisamente la tanatologia è divenuta lo studio del “concetto” di morte dopo che era stata limitata per lungo tempo all’osservazione ed alla descrizione della “tanotomorfosi” (ossia della trasformazione che subisce il corpo dopo la morte) ed alla descrizione di pratiche funerarie e sul cadavere (“tantoprassi”), come dissezione anatomica e imbalsamazione della salma.
Il lavoro con i malati terminali ha permesso un ulteriore incremento delle ricerche sull’atteggiamento dell’uomo nei confronti della morte e oggi, con lo sviluppo della ricerca psiconcologica, si assiste ad una minore emarginazione degli aspetti inerenti alla morte. In questo ambito si sviluppa il lavoro sul lutto e sulla sua elaborazione che, secondo Campione, consiste nel contrapporre al “deserto” del lutto, la “speranza” di una ricostruzione per rivestire di senso la relazione avuta con la persona defunta e ripartire con nuove relazioni.

La parola “lutto” si riferisce a tutte le manifestazioni esteriori e quindi a tutti gli atti rituali che accompagnano la morte di una persona. Diverso è il “cordoglio” che invece riguarda le intime reazioni emotive alla perdita. Quindi il lutto è tutto ciò che ruota intorno alla perdita, ciò che è visibile, ciò che è rituale. I riti fungono da contenitore delle angosce e aiutano nel percorso di elaborazione, come sottolinea Ernesto De Martino nel suo saggio “Morte e pianto rituale nel mondo antico" parlando di quella “stereotipia del cordoglio” di quell’“autoincantarsi” con il lamento, il canto ed il pianto rituali. I riti, dunque, come primo “aiuto” nel percorso di elaborazione che continua nell’intimità di ciascuno con tempi e modalità differenti.

Pubblicità
Il tempo del lutto è stato “calcolato” in maniera differente da numerosi studiosi, ma il tempo del lutto cosa è? Cosa significa? La risposta si potrebbe mutuarla da Freud che in “Lutto e Malinconia” parla del tempo del lutto come “quel tempo in cui l’individuo trasforma l’assenza esterna dell’oggetto in presenza interna”. Generalmente, il percorso del lutto copre un tempo che statisticamente va dai 6 ai 24 mesi; chiaramente su questi tempi incidono sia variabili individuali che sociali e culturali oltre al contesto e alle modalità in cui si è verificata la morte. Di conseguenza, i tempi non sono rigidi.

Dopo una perdita possono presentarsi sintomi a livello cognitivo, emozionale, comportamentale, somatico e relazionale.

A livello cognitivo: difficoltà di concentrazione, lievi stati confusionali, disorientamento, illusioni sensoriali, idee suicidarie transitorie, pensieri ricorrenti relativi al proprio caro e alle circostanze della sua morte.
A livello emozionale: paura, rabbia, solitudine, tristezza, disperazione, stordimento.
A livello comportamentale: pianto, disturbi del sonno, diminuzione delle attività quotidiane, isolamento, disturbi del comportamento alimentare, dipendenza dagli altri.
A livello somatico: diminuzione dell’energia, dolori muscolari, sintomi somatici d’ansia (tachicardia, vertigini, cefalea, ecc.), alterazioni dell’attività neuroendocrina e immunitaria;
A livello relazionale: coinvolto a seguito di tutte le manifestazioni elencate, in quanto l’individuo si muove in un contesto sociale che è composto dalla famiglia, dai colleghi, dagli amici e anche in base alle risposte degli altri ai sintomi si profilerà l’intero percorso del lutto.

Gli autori che principalmente si sono occupati dello studio del “processo” del lutto sono E. Kubler-Ross, C.M. Parkes e J.W. Worden. Elisabeth Kubler-Ross, psichiatra svizzera, dopo il suo trasferimento negli Stati Uniti ha maturato una profonda conoscenza della malattia terminale lavorando presso il Billings Hospital di Chicago. L’appassionato e continuativo lavoro a contatto quotidiano con la morte, le ha permesso di teorizzare l’evoluzione del processo del lutto in un modello conosciuto in tutto il mondo. Molto note sono le “Fasi” del lutto enunciate dalla Kubler-Ross ed esemplificate nello schema seguente:

NEGAZIONEShock e stordimento per la morte, ricerca nel proprio ambiente di rumori o presenze del proprio caro
PATTEGGIAMENTOSperanza nel ritorno del proprio caro, fare promesse affinché questo possa accadere
RABBIAFrustrazione, rabbia verso il destino, il mondo, gli altri
DEPRESSIONEProfonda tristezza e dolore per la realtà e l’irrimediabilità della morte
ACCETTAZIONERiorganizzazione e ritorno alla vita conservando i ricordi, senza che questo determini un dolore insopportabile

Le fasi, generalmente, si presentano nell’ordine descritto ma possono anche seguire un ordine differente, alternarsi, sovrapporsi e ripetersi nel corso del tempo; questo perché la risposta emotiva agli eventi negli esseri umani non ha sempre un decorso preordinato. Colin Murray Parkes, psichiatra inglese, si è principalmente occupato del lavoro sul lutto. Dal 1966 ha lavorato presso l’Hospice del St. Christopher dove ha creato il primo servizio dedicato all’elaborazione del lutto. Anche Parkes ha evidenziato un percorso in fasi di elaborazione:

STORDIMENTOShock, negazione, sentimenti di irrealtà, che durano ore o giorni
RICERCAIntensa ricerca del congiunto, pianto, ansia da separazione, rabbia e irritabilità, auto-accuse, perdita di autostima e del senso di sicurezza
DISORGANIZZAZIONE E DISPERAZIONEApatia, disperazione, isolamento e ritiro dalla vita sociale, senso di mutilazione
RIORGANIZZAZIONE E GUARIGIONGraduale ritorno alla vita, ricomparsa di interessi e del desiderio di pianificare il proprio futuro

J. William Worden psicologo presso il Massachusetts General Hospital, ha concentrato le sue ricerche sul suicidio, la cura dei malati terminali, la psiconcologia e il lutto. Worden pone in evidenza quelli che ritiene essere gli obiettivi del lavoro sul lutto:

ACCETTAZIONE DELLA REALTA’ DELLA PERDITAConfrontarsi con la realtà della perdita e superare la normale tendenza a negare l’evento della morte
ELABORAZIONE DEL DOLORE DEL LUTTOSperimentare il dolore e i sentimenti di depressione, isolamento, vuoto legati alla perdita del proprio caro
ADATTAMENTO AD UNA REALTA’ NELLA QUALE IL PROPRIO CONGIUNTO NON C’E’ PIU’Sviluppare nuove capacità per adattarsi ai nuovi ruoli, al nuovo senso di sé e del mondo
DARE UN NUOVO SPAZIO AL PROPRIO CARO E PROSEGUIRE NEL PROPRIO PERCORSO DI VITATrovare un luogo nella propria vita interiore dove il proprio caro è presente, pensarlo con un senso di tristezza ma non più con sentimenti di disperazione intollerabili

L’elaborazione del lutto è un processo fisiologico ma oggi si è più consapevoli del fatto che esprimere il dolore e la sofferenza aiutino la persona nel percorso di elaborazione; per questo motivo si sono sviluppati, nel corso degli ultimi anni, i gruppi terapeutici di elaborazione del lutto e i gruppi di auto-aiuto.
Un breve riferimento deve esser fatto al lutto complicato sulla cui origine incidono vari fattori:
1. Morte improvvisa e/o tragica
2. Lutti precedenti
3. Repressione emotiva
4. Assenza o inadeguatezza delle reti di aiuto
5. Problematiche familiari preesistenti
6. Presenza di eventi stressanti significativi (malattie, separazioni, ecc.)
7. Disturbi psicologici antecedenti la perdita
8. Dipendenza nei confronti del defunto quando era ancora in vita

Pubblicità
Il quadro psicopatologico che si verifica fra il 10% e il 36% dei casi è la depressione maggiore. In questi casi la cura del disturbo risulta necessaria.

Bibliografia
- Ariès P. L’uomo e la morte dal Medioevo ad oggi. Laterza, Bari, 1985
- Di Mola G. “La cultura della morte”. In Moretta M., Tommasi R. Il percorso del morire. Unicopli, Milano, 1995
- Campione F. Il deserto e la speranza. Armando, Roma, 1990
- De Martino E. Morte e pianto rituale nel mondo antico. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria. Bollati Boringhieri, Torino, 2008
- Freud S. “Trauer und Melancholie”. Tr. It., Lutto e Malinconia. 1915. In Opere vol. 8 Boringhieri, Torino, 1989
- Kubler-Ross E. On death and dying. Chicago, 1965. Tr. It., La morte e il morire. Cittadella, Assisi, 1976
- Parkes CM. Bereavement: studies of grief in adult life. 3rd ed. Harmondsworth, Pelican, 1998
- Worden JW. Grief counseling and grief therapy. A Handbook for the mental health practitioner. New York, Springer, 1991
- Chochinov H. M., Holland J. C., Katz L. Y."Bereavement: a spezial issue in oncology“. In Holland J.C. Psycho-oncology. Oxford University Press, New York, 1998
- Biondi M., Costantini A., Grassi L. La mente e il cancro. Il Pensiero Scientifico, Roma, 1995.

Video consigli di psicologia

I nostri esperti rispondono, in una rubrica settimanale, pubblicata ogni lunedi', alle domande poste dai nostri utenti. Gli argomenti trattati sono i rapporti di coppia, le ansie, i problemi di autostima, ed altri da voi proposti.
Scriveteci!
Ultimo video consiglio pubblicato

Meteoropatia: cos'è e come affrontarla

Cambio di stagione, passaggio dall’ora solare a quella legale, sbalzi termici e climatici: sono condizioni che in alcuni soggetti possono creare un vero e proprio disagio. La meteoropatia, infatti, è un complesso di disturbi sia a livello psicologico che fisico, associato ai...

Benessere TV

Benessere Tv ti porta nel mondo della salute, della dietetica, dell'alimentazione sana, della bellezza, della psicologia e del fitness. Grazie alle rubriche con gli esperti del settore e alle video interviste con professionisti di alto livello, sarete sempre informati sulle novità di benessere a 360°.
Ultimo video pubblicato

Dislessia: dalle neuroscienze nuovi studi per la diagnosi e la riabilitazione

Oggi la dislessia è un disturbo sempre più indagato e seguito a livello pedagogico, tanto che la maggior sensibilità da parte degli insegnanti può portare ad un eccesso di diagnosi, che di conseguenza può portare a errori nella scelta delle terapie, identificando...

Ultimi post dal blog

Allegria e benessere

Chiedi cos'era il flipper

Scritto il 31 luglio 2018 da Alberto&Alberto

Slot machine e videogiochi hanno soppiantato nei locali pubblici i meno redditizi ma decisamente più divertenti (seppur più rumorosi) flipper. Che celebriamo qui.

Pillole di benessere

I bambini italiani tra i più obesi

Scritto il 28 luglio 2018 da Welly

Uno studio della Commissione Europea fa il punto sull’obesità infantile nel Vecchio Continente. E rivela come l’Italia sia tra i Paesi con la maggiore presenza, in percentuale, di bambini obesi o in sovrappeso.

Offerta del mese
Biochef Axis Cold!Il Meglio a Poco Prezzo!
Offerta del mese

 

BioChef Axis è il primo estrattore di succo orizzontale della marca australiana BioChef. La filosofia di questa casa produttrice consiste nell'offrire la più alta qualità al miglior prezzo.Robot da cucina: fa pasta (spaghetti e noodles), baguette, sorbetti, gelati, omogeneizzati, salse, latte vegetale, burro di frutta secca e molto altro!BioChef Axis Cold Press Juicer è un eccellente estrattore lento, masticatore orizzontale e robot da cucina.Tutte le parti mobili sono fatte in Tritan!

 

Vedi prodotto

Novità
Bio-mex Formato Maxii!!850g incluse 2 spugne speciali rettangolari
Novit del mese

 

Bio-mex .. Grazie ai suoi componenti naturali, biologici e degradabili e’ un aiuto indispensabile per la pulizia della casa e per la gastronomia, scioglie il calcare e il grasso dalle superfici.Ideale per la pulizia e la cura di: acciaio, alluminio, argento, oro, rame, ottone, smalto, stagno, vetro, plastica liscia, legno laccato, ceramica, piastrelle, wc, lavandini, vasche da bagno, lavelli, piani di cottura, pentole, scarpe da ginnastica!
Inoltre e’ anche economico perche' puo' essere un buon sostituto a molti detersivi!
Vedi prodotto

Prenota la tua vacanza benessere!

Cerca

http://www.benessere.com/aec/privacy.htm


copyright © 1999-2018 Vertical Booking S.r.l. - CONTATTI | PUBBLICITÀ | SHOPPING ON-LINE | COOKIE POLICY | PRIVACY

Vertical Booking S.r.l. - Piazza Pontida, 7, 24122 Bergamo (Italia)
CF/P.IVA 02657150161 | REA: BG-312569 | Capitale sociale 100000 € interamente versato