Menu Psicologia
Sei in:   benessere.com / Psicologia / Emozioni / La rabbia

LA RABBIA

Che cos'è la rabbia? La rabbia è una emozione tipica, considerata fondamentale da tutte le teorie psicologiche poiché per essa è possibile identificare una specifica origine funzionale, degli antecedenti caratteristici, delle manifestazioni espressive e delle modificazioni fisiologiche costanti, delle prevedibili tendenze all'azione. Essendo un'emozione primitiva, essa può essere osservata sia in bambini molto piccoli che in specie animali diverse dell'uomo.

Quindi, insieme alla gioia e al dolore, la rabbia è una tra le emozioni più precoci.
Essendo l'emozione la cui manifestazione viene maggiormente inibita dalla cultura e dalle società attuali, molto interessanti risultano gli studi evolutivi, in grado di analizzare le pure espressioni della rabbia, prima cioè che vengano apprese quelle regole che ne controllano l'esibizione. Inoltre, la rabbia fa parte della triade dell'ostilità insieme al disgusto e al disprezzo, e ne rappresenta il fulcro e l'emozione di base. Tali sentimenti si presentano spesso in combinazione e pur avendo origini, vissuti e conseguenze diverse risulta difficile identificare l'emozione che predomina sulle altre. Moltissimi risultano essere i termini linguistici che si riferiscono a questa reazione emotiva: collera, esasperazione, furore ed ira rappresentano lo stato emotivo intenso della rabbia; altri invece esprimono lo stesso sentimento ma di intensità minore, come: irritazione, fastidio, impazienza.

Da dove nasce la rabbia?
Per la maggior parte delle teorie la rabbia rappresenta la tipica reazione alla frustrazione e alla costrizione, sia fisica che psicologica.
Pur rappresentandone i denominatori comuni, la costrizione e la frustrazione non costituiscono in sé le condizioni sufficienti e neppure necessarie perché si origini il sentimento della rabbia. La relazione causale che lega la frustrazione alla rabbia non è affatto semplice. Altri fattori sembrano infatti implicati affinché origini l'emozione della rabbia. La responsabilità e la consapevolezza che si attribuisce alla persona che induce frustrazione o costrizione sembrano essere altri importanti fattori.

Ancor più delle circostanze concrete del danno, quello che più pesa nell'attivare una emozione di rabbia sembra cioè essere la volontà che si attribuisce all'altro di ferire e l'eventuale possibilità di evitare l'evento o situazione frustrante.
Insomma ci si arrabbia quando qualcosa o qualcuno si oppone alla realizzazione di un nostro bisogno, soprattutto quando viene percepita l'intenzionalità di ostacolare l'appagamento.

Contro chi ci si arrabbia?

L'emozione della rabbia può essere quindi definita come la reazione che consegue ad una precisa sequenza di eventi

  1. stato di bisogno
  2. oggetto (vivente o non vivente) che si oppone alla realizzazione di tale bisogno
  3. attribuzione a tale oggetto dell'intenzionalità di opporsi
  4. assenza di paura verso l'oggetto frustrante
  5. forte intenzione di attaccare, aggredire l'oggetto frustrante
  6. azione di aggressione che si realizza mediante l'attacco.

Questo è quello che avviene in natura, anche se l'evoluzione sembra aver plasmato forti segnali che inducono la paura e di conseguenza la fuga, impedendo cosi l'aggressione dell'avversario. Nella specie umana, di solito, si assiste non solo ad una inibizione della tendenza all'azione di agg ressione e attacco ma addirittura al mascheramento dei segnali della rabbia verso l'oggetto frustrante. Nella specie umana, la cultura e le regole sociali a volte impediscono di dirigere la manifestazione e l'azione direttamente verso l'agente che scatena la rabbia.

Tre possono quindi essere i fondamentali destinatari finali della nostra rabbia:

  • oggetto che provoca la frustrazione
  • un oggetto diverso rispetto a quello che provoca la frustrazione (spostamento dall'obiettivo originale)
  • la rabbia può infine essere diretta verso se stessi, trasformandosi in autolesionismo ed auto aggressione.

Come il corpo manifesta la rabbia?
Per quanto siano estremamente forti le pressioni contro la manifestazione della rabbia, essa possiede una tipica espressione facciale, ben riconoscibile in tutte le culture studiate. L'aggrottare violento della fronte e delle sopracciglia e lo scoprire e digrignare i denti, rappresentano le modificazioni sintomatiche del viso che meglio esprimono l'emozione della rabbia. Tutta la muscolatura del corpo può estendersi fino all'immobilità.
Le sensazioni soggettive più frequenti possono essere: la paura di perdere il controllo, l'irrigidimento della muscolatura, l'irrequietezza ed il calore. La voce si fa più intensa, il tono sibilante, stridulo e minaccioso. L'organismo si prepara all'azione, all'attacco e all'aggressione. Le variazioni psicofisiologiche sono quelle tipiche di una forte attivazione del sistema nervoso autonomo simpatico, ossia: accelerazione del battito cardiaco, aumento della pressione arteriosa e dell'irrorazione dei vasi sanguigni periferici, aumento della tensione muscolare e della sudorazione. Gli studi sugli effetti dell'inibizione delle manifestazioni aggressive sembrano indicare che chi non esprime in alcun modo i propri sentimenti di rabbia tende a viverli per un tempo più lungo.

Quali sono le funzioni della rabbia?
Le modificazioni psicofisiologiche che si manifestano attraverso la potente impulsività e la forte propensione all'agire con modalità aggressive sono funzionali alla rimozione dell'oggetto frustrante. La rabbia è sicuramente uno stato emotivo che aumenta nell'organismo il propellente energetico utilizzabile per passare alle vie di fatto, siano queste azioni oppure solo espressioni verbali. La rimozione dell'ostacolo che si oppone alla realizzazione del bisogno può avvenire sia attraverso l'induzione della paura e la conseguente fuga sia mediante un violento attacco.

Le numerose ricerche compiute sui comportamenti di specie diverse dall'uomo, hanno dimostrato che l'ira e le conseguenti manifestazioni aggressive sono determinate da motivi direttamente o indirettamente legati alla sopravvivenza dell'individuo e delle specie. Gli animali spesso attaccano perché qualcosa li spaventa oppure perché vengono aggrediti da predatori, per avere la meglio sul rivale sessuale, per cacciare un intruso dal territorio o per difendere la propria prole.

Negli uomini invece, i motivi alla base di un attacco di rabbia riguardano maggiormente la frustrazione di attività che erano connesse con l'immagine e la realizzazione di sé. Lo scopo in questo caso sembra più rivolto a modificare un comportamento che non si ritiene adeguato. L'arrabbiarsi, motivando chiaramente le motivazioni dello scontento, sembra infatti essere una procedura per ottenere un utile cambiamento.

Video consigli di psicologia

I nostri esperti rispondono, in una rubrica settimanale, pubblicata ogni lunedi', alle domande poste dai nostri utenti. Gli argomenti trattati sono i rapporti di coppia, le ansie, i problemi di autostima, ed altri da voi proposti.
Scriveteci!
Ultimo video consiglio pubblicato

Uomini vs Donne: è una questione di cervello

Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere: è il titolo di un simpatico libro dello psicologo John Gray sulle differenze tra sessi. Ma non è un mito, le diversità nei modi di pensare, reagire, provare sentimenti sono fisiologiche, legate alle differenti connessioni...

Benessere TV

Benessere Tv ti porta nel mondo della salute, della dietetica, dell'alimentazione sana, della bellezza, della psicologia e del fitness. Grazie alle rubriche con gli esperti del settore e alle video interviste con professionisti di alto livello, sarete sempre informati sulle novità di benessere a 360°.
Ultimo video pubblicato

Cos’è la Medicina Narrativa (prima parte)

Incontro con la Dott.ssa Stefania Polvani, Dirigente della Struttura di Educazione alla Salute e coordinatrice del Laboratorio di Medicina Narrativa della ASL di Firenze. Intervista realizzata in occasione dell'evento promosso a Roma il 16 aprile 2014 dalla Lega italiana contro l’Epilessia e...

Ultimi post dal blog

Allegria e benessere

Quando i grandi rallegravano i piccini/2

Scritto il 29 luglio 2014 da Alberto&Alberto

Dopo Sergio Endrigo, proseguo e concludo il panorama su quegli artisti che hanno messo il loro talento al servizio dell'allegria dei bambini.

Pillole di benessere

La zanzara, questa sconosciuta…

Scritto il 25 luglio 2014 da Welly

La lotta ultramillenaria tra le zanzare e l'uomo è sempre stata impari, a vantaggio delle prime. Ecco che cosa bisogna e cosa non bisogna fare per contrastarle secondo gli esperti.

Offerta del mese
Oscar Neo Estrattore di succo vivente Offerta del mese
L' Estrattore di Succo Vivente più resistente al mondo! Oscar Neo appartiene alla generazione degli ultimi e più moderni estrattori di succo a freddo.Vedi prodotto

Novità
Scholl Pocket Ballerina Premium Novit del mese

Ballerina pieghevole Scholl, in tessuto fresco, da portare sempre con te e sfoggiare in ogni situazione per essere comoda ma elegante. Perfetta da tenere in borsetta e indossare quando sei stanca dei tacchi. E' la ballerina dell'estate!
Vedi prodotto

Visita i migliori hotel benessere.
Viaggia con la fantasia!

Cerca

Nazione
Regione
Struttura
Data di arrivo
Data di partenza
Camere
Adulti
Bambini

fonte verde



copyright © 1999-2014 A.E.C. Advertising and Electronic Commerce srl - CONTATTI | PUBBLICITÀ | SHOPPING ON-LINE