LA GINNASTICA OCULARE
GINNASTICA OCULARE |
Con la consulenza della
dott.sa Chiara Villani | Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito ad una rivoluzione salutistica che ci
ha fatto conoscere i benefici della ginnastica aerobica, dello streching, dello
yoga, ecc. Tutte queste attività si sono rivelate positive per la salute ed il
benessere. Non è strano che, dopo tutta quest'enfasi sul fitness, ignoriamo completamente
le condizioni della nostra visione? Forse ciò è dovuto alla convinzione antiquata
che una vista debole sia un disturbo irreversibile. Invece, nella maggior parte
dei casi, una buona vista è un obiettivo altrettanto raggiungibile come un'ottima
forma fisica. Questione anche in questo caso di ginnastica.
Volete migliorare la vostra capacità visiva? La prima mossa da fare è mettervi
in testa che con un adeguato allenamento potrete raggiungere efficacemente il
vostro obiettivo. L'allenamento di cui parliamo è il Visual Training, o ginnastica
oculare, indicato a tutte le età ed utile non solo ai fini funzionali, ma anche
estetici (per la prevenzione delle piccole rughe agli angoli degli occhi, le cosiddette
"zampe di gallina").
Come si pratica la ginnastica oculare?
Come per ogni tipo di ginnastica, anche quella oculare deve essere eseguita correttamente
e con regolarità, se si vogliono ottenere benefici apprezzabili. Il consiglio
è quindi di svolgere le prime sedute presso uno studio di ortottica, per poi,
una volta appresa con sicurezza la tecnica, continuare da soli. Quanto dedicare
alla ginnastica dei nostri occhi? Anche quindici/venti minuti al giorno. Tempo
e luogo sono in questo caso due costanti facili da trovare, anche per la persona
super-impegnata: al mattino appena alzati, durante una pausa in ufficio o in qualsiasi
altro momento della giornata in cui potete concedervi un breve periodo di relax.
Il bello della ginnastica oculare è che la si può ripartire in più tranches nell'arco
delle 24 ore, dato che per completare una serie di esercizi viene richiesta appena
una manciata di minuti. Naturalmente il risultato degli esercizi è proporzionale
alla costanza con cui sono stati eseguiti.
Perché farla?
Ma perché "allenare" gli occhi? Per prevenire l'insorgenza di problemi visivi,
potenziare la funzionalità visiva, mantenere la migliore condizione visiva raggiunta
e soprattutto compensare o rimediare tutte quelle insufficienze visive che si
sono già sviluppate. La ginnastica oculare insomma è un vero toccasana per tonificare
e rinforzare i nostri occhi. A tutte le età ed anche in assenza di problematiche
oggettive. Nella vita quotidiana si usano poco le posizioni estreme di sguardo
perché ci ci si aiuta girando, alzando od abbassando la testa: quindi i muscoli
oculari non compiono con frequenza movimenti atti a dare elasticità ai muscoli
stessi. E' importante dunque tenere "in allenamento" questi muscoli con esercizi
mirati, di facile esecuzione, e, alla stregua dell'esercizio fisico, adottarli
quotidianamente, introducendoli tra le sane abitudini che migliorano la qualità
della nostra vista.
Gli esercizi
I muscoli extraoculari, o estrinsechi, sono i più usati tra i muscoli volontari
del corpo umano. Sono sei per ogni occhio (retto mediale, retto laterale, retto
superiore, retto inferiore, piccolo obliquo, grande obliquo) e sono in azione
anche durante il sonno (nella fase REM, infatti, i nostri occhi compiono movimenti
rapidi). Nei casi in cui si ha uno squilibrio particolare della muscolatura oculare,
ma anche dopo un intervento chirurgico di strabismo, la ginnastica oculare costituisce
un supporto fondamentale per rinforzare e tonificare tutti i muscoli degli occhi.
| Muscoli oculari |
|
|
|
| Proiezione dall'alto |
Proiezione laterale |
3 ESERCIZI DA PROVARE SUBITO
Ecco tre semplici esercizi di Visual Training. Le prime volte potrà esservi utile
osservarvi allo specchio, ma poi, presa dimestichezza, con la ginnastica oculare
- sarete in grado di fare gli esercizi meccanicamente senza nessun problema.
- Per svolgere il primo esercizio è necessario munirsi di una piccola luce tascabile
e di una sedia, o meglio di uno sgabello. Sedetevi ed appoggiate la schiena e
la testa al muro, in posizione eretta, e tenete la luce davanti agli occhi ad
una distanza di 40 cm. Con la testa immobile, seguite lentamente con lo sguardo
la luce mentre la spostate a destra e a sinistra, in basso e in alto.
- Questo esercizio è utile per stimolare la convergenza degli occhi. Munitevi di
una penna e di una matita ben temperata. Allungate il braccio, tenendo in mano
la penna davanti alla radice del naso, ad una distanza di 25 centimetri. Fissate
la punta della penna e con l'altra mano, partendo da lontano, avvicinate lentamente
una matita ben temperata, fino a far combaciare perfettamente le punte.
- Un altro esercizio che insegna agli occhi come convergere si esegue fissando
una lucina tascabile posta a 25 cm di distanza dal naso. Avvicinate lentamente
la luce al naso cercando di guardarla con entrambi gli occhi. Se la luce si sdoppia
vuol dire che gli occhi non stanno convergendo.
PER RILASSARE GLI OCCHI
Ecco un esercizio utile per ridurre la tensione: sfregatevi le mani per riscaldare
i palmi, chiudete gli occhi e appoggiatevi sopra le mani, toccando leggermente
le ossa intorno agli occhi, ma senza sfiorare le palpebre. Contate fino a 70.
PER OCCHI GIOVANI E LUMINOSI
Questi due esercizi sono utili per rafforzare i muscoli orbicolari e per prevenire
i tipici inestetismi del contorno occhi, come "zampe di gallina" e palpebre pesanti.
- Con la testa ben ferma, roteare lentamente lo sguardo in senso orario. Gli occhi
vanno ruotati fin dove vi riesce possibile. Con la pratica vi accorgerete di come
si possono "risvegliare" muscoli di cui finora ignoravate l'esistenza.
- Sbattete ripetutamente le ciglia contando lentamente fino a venti. Tenete chiusi
gli occhi per altri venti secondi. Terminate l'esercizio mantenendo gli occhi
ben spalancati il più possibile (almeno venti secondi). Potrete ripetere questo
esercizio nel corso della giornata., soprattutto se restate a lungo di fronte
a libri o a computer. Una pausa di questo tipo vi aiuterà a rilassare la muscolatura
dell'occhio e a "spezzare" la concentrazione.
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