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LA TECNICA ALEXANDER |
A cura di Andrea Carlucci |
La Tecnica Alexander è un processo di rieducazione che aiuta a diventare più consapevoli dell’equilibrio,
della postura e del movimento nelle attività quotidiane. Aiuta a rilasciare le tensioni muscolari
superflue che, inconsciamente, sono divenute parte del modo abituale di muoversi.
Rende più sensibili ed accurate le proprie percezioni e consente di coordinare
e distribuire meglio le tensioni muscolari necessarie.
La Tecnica Alexander agisce, quindi, a livello psico-fisico; attraverso una serie programmata di esercizi e indicazioni si creano le migliori condizioni per lo svolgimento di qualsiasi azione motoria nella maniera più coordinata possibile con il minimo sforzo, la massima facilità e in modo consapevole mantenendo sempre uno stretto controllo per il corretto equilibrio posturale. Essa consiste in vere e proprie sedute in cui si insegna al paziente a muovere la schiena (considerata l’elemento fondamentale del corpo) nella modalità corretta, secondo il principio per cui “l’uso influisce sulla funzionalità”. Ci sono, dunque, modalità di usare il proprio corpo che si rivelano migliori di certe altre. Tanto più ci si allontana dalla maniera ottimale tanto più le varie funzioni cominciano a soffrirne. Spesso si è talmente abituati ad usare male il proprio corpo che tutto ciò risulta normale e “naturale”; non ci si rende conto che quotidianamente si tende a peggiorare il proprio quadro posturale e la funzionalità delle parti messe maggiormente sotto stress da un cattivo uso. Col tempo, secondo la Tecnica Alexander, le pressioni fisiche ed emotive che si accumulano si trasformano in tensioni croniche e “deformano” la struttura corporea e mentale. Ecco che la Tecnica Alexander riesce a fornire tutte quelle conoscenze necessarie per cambiare le proprie abitudini e organizzare in modo utile e vantaggioso la propria consapevolezza corporea.
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“Primary Control”
Alla base della Tecnica Alexander vi è la capacità di inibire consapevolmente
quegli atteggiamenti e vizi posturali che interferiscono con un rapporto ottimale
tra la testa, il collo e il tronco, allineamento definito “Primary Control”.
Quando il collo é libero la testa guida verso l'alto l'allungamento della colonna
vertebrale e la pone in rapporto corretto con il resto del corpo. Quando la relazione
testa-collo-schiena (allineamento corretto fig 1b) è disturbata, il corpo non
può rispondere in maniera adeguata alla forza di gravità e perde la capacità di
sostenersi senza fatica. La Tecnica Alexander insegna a fermarsi e a riconsiderare
le proprie intenzioni di movimento. Con un’attenzione più diretta si possono rilasciare
le tensioni muscolari che provocano compressione e accorciamento muscolare, incoraggiando
al tempo stesso l'allungamento elastico dei tessuti attraverso il tronco e gli
arti. Si può così ritrovare quel grado di rilassamento in attività che stimola
il funzionamento naturale dei riflessi posturali e rende i movimenti più fluidi,
coordinati e precisi.
Le tensioni muscolari e i carichi sulle articolazioni si distribuiscono in modo più equilibrato, riducendo la possibilità di traumatismi ripetitivi e di fenomeni sia infiammatori che degenerativi. Un sostegno più efficace della colonna vertebrale lascia le coste più libere di muoversi durante la respirazione ed offre migliori condizioni di funzionamento all'apparato vocale. Le pressioni interne al tronco si armonizzano, favorendo la circolazione, la digestione, la decongestione nell'area addomino-pelvica e le relative funzioni fisiologiche connesse.
Origine della Tecnica Alexander
La Tecnica Alexander nacque alla fine dell’Ottocento in Australia, per opera
di Frederick Matthias Alexander (1869-1955), un giovane attore di successo. In
occasione di una serie di problemi alla voce intuì che essi non dipendevano direttamente
dagli organi vocali (funzionalità) ma da ciò che interferiva con il loro funzionamento naturale (uso). Studiando il suo comportamento con un sistema di specchi divenne consapevole
degli schemi posturali dannosi che aveva sviluppato. Col tempo e con l’abitudine
si erano cristallizzate forme espressive scorrette e poco consapevoli; ciò lo
portò a riorganizzare i suoi movimenti partendo dall’intenzione. Le ritrovate
qualità vocali si accompagnarono a miglioramenti nella postura e nella coordinazione,
nella respirazione e nella salute in generale. Le osservazioni e le capacità manuali
che aveva sviluppato vennero racchiuse in un sistema rieducativo che prese il
suo nome.
Dal 1904 Alexander visse soprattutto a Londra. Tra i suoi allievi più assidui
spiccavano lo scrittore Aldous Uxley, il drammaturgo George Bernard Shaw e il
pedagogista americano John Dewey. Nel 1931 istituì il primo corso di formazione
per insegnanti di Tecnica Alexander. I suoi insegnamenti sono racchiusi nei quattro
libri che ha scritto e in numerose testimonianze. Nel 1958 si è costituita in
Inghilterra la Società degli Insegnanti di Tecnica Alexander (STAT), corpo rappresentativo
della categoria, a cui si sono successivamente affiliate altre associazioni di
insegnanti in vari paesi del mondo. Nel tempo la Tecnica Alexander si è affermata
in ambito educativo, sanitario, artistico e sportivo. In Gran Bretagna, ad esempio,
viene utilizzata in varie cliniche ed è incorporata in molti corsi di preparazione
al parto, numerosi medici la prescrivono ai loro pazienti ed è riconosciuta da
diverse assicurazioni sanitarie. Alcune imprese offrono lezioni agevolate ai propri
dipendenti con finalità preventive. Sono stati inoltre realizzati progetti sperimentali
per introdurre i principi del metodo nella scuola primaria. La Tecnica Alexander
fa parte del programma di formazione dei più importanti conservatori di musica
e scuole d’arte drammatica. Viene applicata nella preparazione atletica, nell’insegnamento
della danza, del nuoto, del golf, dell’equitazione e di altre discipline.
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Bibliografia:
- Barlow W., Il Principio di Alexander, Celuc Libri, 1981, Milano
- Gray J., Guida alla Tecnica Alexander, Ed.Mediterranee, 1994
Si ringrazia della gentile collaborazione il Prof. Daniele Bottaro della Scuola Tecnica Alexander di Milano.