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ACIDO IALURONICO
Tra la recente generazione di acidi monofasici possiamo ricordare il belotero, acido ialuronico di origine biosintetica, che si avvale della tecnologia CMP, acronimo di “cohesive polydensified matrix”; si tratta di un gel multi-cross-linking, omogeneo e compatto all’interno del quale ci sono zone più dense ed altre con minore viscosità. Infatti, inizialmente, quando il filler è ancora impuro, si presenta come un gomitolo i cui fili sono disposti casualmente e caoticamente, per cui è sottoposto a purificazione e, mediante un processo di reticolazione, ad un allineamento ordinato delle sue catene. Successivamente, per migliorare le performance del prodotto, segue una distensione del gel ed una seconda reticolazione in grado di creare zone a viscosità differenziate. Tutto ciò permette una distribuzione spaziale tridimensionale ottimale del prodotto, che una volta iniettato nel tessuto, si distribuirà sia negli spazi più piccoli (gel meno viscoso), che in quelli più grandi (gel più denso), determinandosi così una eccellente capacità riempitiva. Inoltre si può scegliere il tipo di acido che meglio si adatta alle caratteristiche dell'imperfezione cutanea, attraverso la valutazione della profondità delle rughe, dello spessore della pelle e della zona dell'incarnato, cioè del volto, ove deve essere effettuata la correzione. Esistono tre tipi di formulazioni e concentrazioni dell’acido ialuronico con tecnologia CMP:
L'inestetismo cutaneo, qualunque esso sia, può essere corretto con la introduzione del dermal filler, mediante infiltrazione cutanea, per il tramite di piccoli aghi introdotti nella cute. Subito si potrà osservare una distensione delle rughe fino alla loro eventuale scomparsa; alcuni solchi presenti sul volto potranno essere riempiti, rendendo il viso più giovane, con notevole successo e soddisfazione da parte dei medici, ma soprattutto dei pazienti interessati.
La possibilità di disporre di varie concentrazioni di acido ialuronico permette di effettuare correzioni di elevata qualità; infatti l’acido ialuronico con tecnologia CMP si presta ad essere agevolmente usato con la tecnica “sandwich”: l’acido ialuronico più spesso (intense) può essere usato in profondità integrandolo superficialmente con uno ialuronico meno denso (basic) ottenendo un aspetto naturale ed una riduzione anche notevole della “memoria” della ruga. È possibile in casi selezionati e se le caratteristiche della cute lo permettono, distribuire l’acido ialuronico ad elevata densità nel derma di piccoli avvallamenti del corpo per ridurre piccole zone precedentemente traumatizzate. La durata dell'impianto è valutabile in un arco temporale di alcuni mesi, ma la maggiore o minore durata è da porre in relazione ad un corretto stile di vita, al metabolismo individuale, al ripetersi di eventuali atteggiamenti espressivi ed al sottoporsi o meno ad altri trattamenti medici che possono aumentare la durata dell'impianto stesso. ACIDO IALURONICOArticoli correlati
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