RASSODARE COSCE E GLUTEI SENZA CICATRICI CON
IL LIFTING MICRO-CHIRURGICO
LIFTING MICRO-CHIRURGICO |
Testo a a cura di Monica Alberti
Con la collaborazione del dott. Carlo Alberto Pallaoro | Il rilassamento delle cosce ora si può trattare senza lunghe incisioni e cicatrici
esteticamente rilevanti. Con la nuova tecnica di lifting micro-chirurgico il rassodamento
avviene con un innovativo drill e l'eccesso cutaneo sparisce gradualmente, millimetro
dopo millimetro, senza lasciare segni evidenti sulla pelle.
Gambe magre, senza cellulite e adiposità localizzata
Un importante fattore di cui tenere conto per decretare la bellezza delle gambe
é senza dubbio la tonicità dei tessuti, in particolare dell'interno coscia, molto
facilmente soggetto al rilassamento. Si tratta di una zona particolarmente critica
destinata anche in giovane età a quella che i medici definiscono con il termine
"ptosi ". Il rilassamento di questa area può avvenire per una molteplicità di cause:
da un improvviso e consistente calo di peso, alla scarsa o assente attività fisica,
da processi fisiologici (invecchiamento), alle forze gravitazionali che richiamano
i tessuti (se poco tonici) verso il basso facendoli scendere visibilmente dalla
loro sede originaria. Qualunque sia la causa, il risultato rimane lo stesso: cosce
flaccide, penzolanti, destinate a provocare ad ogni passo fastidiosi sfregamenti
e la facile comparsa di smagliature. La pelle in eccesso determinata da questa
situazione deforma in misura più o meno notevole l'armoniosità della gamba creando
degli inestetici avvallamenti. Ma come risulterebbero gli arti senza questa dismorfia?
Per averne un'idea basta un dito: basta alzare di pochi centimetri appena la cute
sotto l'inguine per vedere la gamba modificata in meglio nel suo profilo e assumere
una forma decisamente più compatta ...in poche parole più soda.
Ci vuole un lifting
Dal sollevamento manuale... a quello chirurgico. Per un rassodamento ideale dell'interno
coscia non resta che rivolgersi alla chirurgia estetica, sottoponendosi alla tecnica
di lifting (che in inglese significa appunto "risollevamento"). L'inconveniente
della tecnica tradizionale é però quello di lasciare una sottile e lunga cicatrice
che, dalla piega glutea, arriva fin quasi all'inguine. Questa "impertinente" cicatrice
a volte mette in discussione la qualità estetica del risultato. Per ovviare a
questo problema, é nata una nuova tecnica micro-chirurgica particolarmente indicata
per il rilassamento di cosce e glutei, principalmente non eccessivamente pronunciati.
Questo tipo di chirurgia - ideata dal dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova - utilizza un drill particolarmente
innovativo, in grado di procurare un apprezzabile rassodamento e due importanti
vantaggi: impedire un importante processo di cicatrizzazione e favorire, e questa
é un'ovvia conseguenza del primo, una guarigione dei tessuti più celere e priva
di cicatrici evidenti.
La micro-chirurgia
La differenza tra il lifting tradizionale e quello micro-chirurgico sta sostanzialmente
nella diversa procedura utilizzata: la prima asporta una grande porzione di cute,
servendosi del bisturi e procurando estese cicatrici; la seconda asporta invece
molte/moltissime microporzioni di derma, avvalendosi di un sofisticato strumento
di micro-chirurgia, calibrato al millimetro: il trilix.
La finalità é comunque la stessa (eliminare l'eccesso di pelle causato dal rilassamento)
anche se dal punto di vista estetico si ha una notevole differenza: il lifting
micro-chirurgico, grazie alle micro-asportazioni, rispetta pienamente l'armonia
della gamba tanto che le tracce chirurgiche, dopo qualche settimana dal trattamento,
non saranno esteticamente rilevabili.
Il drill chirurgico
La messa a punto della tecnica di lifting micro-chirurgico é legata all'ideazione
di questo particolare drill ad alta velocità (effettua 40 mila giri al minuto),
denominato trilix. "Lo strumento - spiega il dottor Carlo Alberto Pallaoro - é
calibrato per asportare con estrema precisione micro-porzioni di derma del diametro
di appena un millimetro. Nel corso di una seduta, il trilix agisce sistematicamente,
riducendo parzialmente l'eccesso cutaneo. Con una o due sessioni successive, sarà
possibile quindi ottenere il rassodamento completo della parte trattata." I piccoli
"buchetti" lasciati dal drill micro-chirurgico si rimargineranno spontaneamente
(senza ricorso a punti di sutura) e nell'arco di qualche settimana l'interno coscia
risulterà idealmente rassodato senza presentare segni esteticamente rilevanti
dell'intervento chirurgico.
Le tappe dell'intervento
Il lifting micro-chirurgico delle cosce si applica in caso di ptosi di livello
medio dell'interno coscia. Intervenire in questo caso é consigliabile in quanto,
oltre all'immediato beneficio estetico, si contribuirà anche ad un'azione preventiva
del rilassamento che, se non contrastato tempestivamente, sortirà nel giro di
poco tempo conseguenze più evidenti della dismorfia.
Dopo la somministrazione dell'anestesia locale (effettuata contemporaneamente
alla somministrazione di sostanze vasocostrittrici per ridurre al minimo il sanguinamento),
ha inizio il lifting micro-chirurgico. Il rassodamento delle cosce viene praticato
con il trilix, lo speciale drill ideato dal dottor Carlo Alberto Pallaoro. Contrariamente
al lifting tradizionale (che prevede un'unica, estesa incisione dalle conseguenze
cicatriziali evidenti), questa tecnica si ripropone di asportare lo stesso quantitativo
di cute in eccesso ma gradualmente, in modo da non procurare esiti cicatriziali
esteticamente evidenti. Lo strumento pratica delle micro-asportazioni di derma,
talmente piccole (1 millimetro di diametro) da non lasciare sulla zona trattata,
a guarigione avvenuta, segni che facciano ricondurre alla chirurgia.
Al termine della seduta chirurgica, la cui durata varia dai 20 ai 30 minuti,
si é ottenuto un parziale rassodamento della zona, rassodamento che potrà essere
completato, in una seduta successiva, a distanza di 15/20 giorni (periodo ideale
per consentire una buona guarigione dei tessuti). Il post-operatorio non prevede
punti di sutura, ma la sola applicazione di un cerotto chirurgico che potrà essere
rimosso nell'arco di 7/10 giorni.
Siamo alla seduta conclusiva: si procede al rassodamento della rimanente area.
Come si può notare, la tecnica di lifting micro-chirurgico richiede una particolare
precisione e tempi leggermente più lunghi della procedura tradizionale. In compenso,
i benefici estetici sono migliori così come i tempi del ritorno al sociale (la
cute guarisce spontaneamente in circa 10 giorni). La micro-chirurgia é senza dubbio
una procedura meno invasiva e non deturpante della cute che, a guarigione, avvenuta,
non riporterà tracce esteticamente rilevanti dell'operato.
Il rassodamento delle cosce potrà essere ammirato in tutto il suo splendore a
distanza di qualche settimana dalla seduta micro-chirurgica. L'introduzione della
tecnica di lifting micro-chirurgico consente un rassodamento privo di cicatrici.
Per molte ma non per tutte
Può il lifting micro-chirurgico essere applicato indiscriminatamente su tutti
i soggetti che presentano un rilassamento delle cosce? In teoria sì, anche se
é sconsigliabile applicarlo in presenza di un eccessivo rilassamento: in questo
caso, meglio ricorrere all'intervento tradizionale e trattare successivamente
- sempre avvalendosi del trilix - il residuo cicatriziale. In questo modo si accorciano
i tempi del rassodamento, garantendo sempre la non visibilità delle cicatrici,
che potranno essere eliminate con la micro-chirurgia a distanza di due mesi dal
lifting "La procedura micro-chirurgica - aggiunge il dottor Pallaoro - é controindicata
in un altro particolare contesto: nel caso di cute con tendenza a cicatrizzazione
ipertrofica/cheloidea." Eseguendo il lifting su questo tipo di pelle, il rischio
é di procurare tante piccole cicatrici in rilievo e di compromettere quindi il
risultato estetico del rassodamento. L'alternativa anche qui rimane il lifting
tradizionale.
Si può praticare anche in tandem
Il rassodamento micro-chirurgico ovviamente interviene solo sulla tonicità delle
cosce, ma cosa fare se in questa zona del corpo (come molto spesso accade) coesistono
più inestetismi? "Il lifting - conferma subito il dottor Pallaoro - può essere applicato simultaneamente ad altri interventi di rimodellamento
del profilo delle gambe: alla liposuzione, ad esempio, qualora vi fossero delle
adiposità localizzate sull'interno o l'esterno coscia ma anche nella zona del
ginocchio." Entrambe le tecniche vengono eseguite sempre in anestesia locale oppure,
se sono coinvolte aree particolarmente estese, in anestesia peridurale (dalla
vita in giù). Risultati apprezzabili si hanno inoltre quando sulla parte rilassata
sono presenti delle smagliature: assieme alla cute in eccesso, nel corso del lifting
micro-chirurgico, verranno eliminate anche queste con un duplice miglioramento
della zona.
Un'attenzione anche ai glutei
Quando le cosce subiscono un rilassamento, i tessuti - gravitando verso il basso
- vengono compressi nella porzione posteriore creando una sovraevidenziazione
della piega glutea. Il sedere sembra quindi scendere "a goccia d'olio" con un
effetto alquanto inestetico. Un lifting dei glutei (torsoplastica) in questo caso
non porterebbe alcun beneficio (anche perché richiederebbe estese incisioni):
la soluzione é invece nel rifacimento della piega glutea, attuato sempre con la
tecnica micro-chirurgica. "Con il trilix si asporta gradualmente la cute responsabile
del debordamento e si ricostruisce la piega glutea un po' più in alto, creando
per riflesso una sorta di mini-lifting della zona. Il tutto senza esiti cicatriziali
visibili." I glutei acquistano una linea più armoniosa ed il rassodamento ha perciò
un esito più globale, da ammirarsi sotto tutti i punti di vista.
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