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LA GLUTEOPLASTICA | A cura di Stefania Foti |
Se fino agli anni ‘90 il modello dominante del corpo femminile era quello simil-anoressico,
con fondo schiena alto e il più piccolo possibile, nei primi anni del terzo millennio
si è assistito ad un cambiamento per il quale le donne mostrano di prediligere
la sensualità di un corpo sinuoso e morbido con la conseguente richiesta, sempre
più diffusa, di valorizzazione di curve e fianchi. Oggi, l’inserimento di protesi
glutee permette di riempire e modellare il fondoschiena con materiali innovativi
ed una tecnica di intervento che promette ottimi risultati senza lasciare cicatrici
in vista. Ribattezzato “Beyonce B-Side” dal professor Pietro Lorenzetti, direttore
scientifico dell’Istituto Villa Borghese Institute di Roma, può essere definito
un nuovo approccio chirurgico su fianchi e glutei che si ispira alla cantante
americana Beyonce nota per il suo “lato B” di successo ovvero dai fianchi e glutei
sodi, ma morbidi. "Oggi sono ispirato da donne che non chiedono risultati impossibili
- spiega - "e che tengono molto alla propria femminilità che è sì uno stato mentale,
ma può essere anche consolidata e affermata dall’aspetto esteriore. Il nuovo trend
sono liposuzioni soft che scolpiscano i fianchi, eliminino le culotte de cheval ma non svuotino i glutei. Le donne formose ma affatto sovrappeso, come Jennifer
Lopez o Beyonce sono le nuove icone di sensualità”. Questa tecnica è definita
gluteoplastica e può essere associata ad un lipofilling della porzione laterale dei glutei.
In caso di glutei piatti o in seguito ad uno svuotamento, viene inserita una protesi
che può essere proiettata con il polo superiore o inferiore a seconda delle necessità
di riempimento della paziente. Il grasso aspirato dai fianchi infine viene trattato
e usato per perfezionare il profilo gluteo.
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Le nuove protesi
Nel corso degli ultimi anni c’è stata una vera e propria rivoluzione per quanto
riguarda la tecnica chirurgica e i tipi di protesi utilizzate nel trattamento
estetico dei glutei. L’avvento del silicone sotto forma di gel coesivo (aggregante)
conferisce una pressoché totale indistruttibilità dell’impianto e comunque una
maggiore resistenza alla rottura. Queste protesi sono di forma ovale, alcune simili
alle protesi anatomiche per l’aumento dell’utilizzo del seno, e hanno un doppio
profilo, cioè una parte più sporgente dell’altra. I vantaggi sono diversi, primo
fra tutti il fatto che queste protesi sono fatte appunto da un gel coesivo e compatto,
che mantiene bene la forma e garantisce un volume più stabile. E, in secondo luogo,
il doppio profilo permette di posizionare gli impianti a piacimento, in verticale
o leggermente oblique per rialzare la parte del gluteo o quella centrale. Altra
novità è che il loro impianto non è più sottomuscolare, ma vengono collocate a
livello intramuscolare, ossia dentro le fibre del muscolo grande gluteo. Il vantaggio
è che in questo modo la protesi è coperta, oltre che dalla pelle e dal grasso,
anche da una parte di muscolo e ciò evita il problema di una compressione dolorosa
sugli arti inferiori nel decorso post-operatorio.
I controlli pre-operatori
Particolare attenzione va riservata alla storia chirurgica del paziente, in quanto
molte persone ricorrono alle protesi del gluteo dopo vari tentativi di miglioramento
non riusciti, con utilizzo di sostanze riempienti liquide e semiliquide (fillers) che, inserite nel sottocutaneo potrebbero poi, all’atto dello scollamento,
infiammare o contaminare i tessuti, producendo gravi celluliti e infiammazioni
dell’area. L’inserimento di protesi ai glutei deve essere considerato come un
vero e proprio intervento chirurgico e come tale bisogna effettuare tutti i controlli
del caso per escludere eventuali fattori di rischio come ad esempio: diabete,
pressione alta o malattie che richiedono l’uso continuato di farmaci anticoagulanti,
che invece vanno sospesi. Sono fondamentali i controlli per l’anestesia e una
valutazione cardiologica oltre che analisi del sangue e urine. Come per tutti
gli interventi chirurgici è bene evitare farmaci a base di acido acetisalicilico
per due settimane prima dell’intervento o antinfiammatori e anticoagulanti che
possano favorire emorragie ed ematomi. Naturalmente in questa fase il chirurgo
segnalerà in modo chiaro quali sono i risultati raggiungibili.
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Il post-operatorio
L’intervento di aumento volumetrico estetico dei glutei va effettuato in un periodo
in cui si abbia il tempo disponibile per recuperare. Non è un intervento dal post-operatorio
semplice. Occorre dormire per 7-10 giorni esclusivamente sulla pancia e non è
consigliabile sedersi (ma solo sdraiarsi sulla pancia per riposare). Il paziente,
specie nei giorni immediatamente successivi all’intervento, può necessitare di
pieni dosaggi di farmaci analgesici e antinfiammatori oltre che di una cura antibiotica
per qualche giorno per evitare il rischio di infezioni. Almeno due sono gli incontri
dopo l’intervento: uno dopo circa 4 giorni e l’altro dopo 10.
Lipofilling per ammorbidire i contorni
Il risultato finale può essere ulteriormente perfezionato con un impianto di
lipofilling, ossia con il trasferimento del grasso prelevato con la liposuzione,
purificato e posizionato in altra sede contestualmente all’inserimento delle protesi.
Il risultato è un profilo sensuale, un “lato B” proporzionato e naturale, che
tiene conto di altezza e peso della donna. Il chirurgo preleva con delle cannule
di circa 4-5 mm il grasso dei fianchi (la regione dove si raccoglie il grasso
di fatto viene svuotata), procede con l’operazione di inserimento delle protesi
e termina infiltrando il grasso precedentemente prelevato, modellandolo in base
al risultato che si vuole ottenere. I prezzi complessivi per l’intervento utilizzando
le protesi glutee e lipofilling sono di circa 10.000 – 12.000 euro.
Con la consulenza del professor Pietro Lorenzetti, specialista in chirurgia plastica