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Ipotrofia mammaria
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Un seno scarso od inesistente può creare comprensibili disagi psicologici alla
giovane donna. Se dopo i diciott'anni la situazione rimane invariata, si può pensare
alla chirurgia estetica, ricostruendolo secondo le proporzioni desiderate e recuperando
la femminilità che mancava. Non parliamo di chi ha poco seno e desidererebbe avere una o due taglie in più. Parliamo di chi, donna a tutti gli effetti, di seno non ne ha per niente a causa di uno scarso od assente sviluppo della ghiandola mammaria. Il torace appare quindi piatto come quello di una bambina o meglio - se vogliamo rispettare le proporzioni - come quello di un giovanetto. Questo tipo di situazione é causa di un disagio estetico ma ancor più psicologico: la donna si sente menomata della sua parte femminile più appariscente, si sente pertanto meno bella e sensuale e, nei casi più complessi, rifugge l'intimità con il partner per paura di doversi scoprire. SENO: INDICE DELLA NOSTRA FEMMINILITA' La comparsa del seno é il primo segnale che evidenzia nel corpo della ragazzina il passaggio dall'infanzia alla pubertà. Sotto il profilo psicologico, lo sviluppo della ghiandola mammaria sotto la spinta degli ormoni prepara la giovane ad affrontare meglio il trauma del menarca, la prima mestruazione: si può dire quindi che il seno é il primo segno della femminilità. Dopo la pubertà, ogni donna sviluppa un seno diverso da ogni altra: il volume e la forma delle mammelle sono regolati geneticamente, ma a determinarli possono essere vari fattori esterni come l'indice di grasso corporeo, l'alimentazione, lo stile di vita, lo sport. Il seno in genere comincia a formarsi tra i 9 e gli 11 anni e può crescere di volume fino addirittura ai venti.
SESSUALITA' & IMMAGINE
A cosa è dovuta l'ipoplasia? Ad un insufficiente sviluppo della componente ghiandolare ed adiposa del seno. Tale condizione si può definire solo al completamento dello sviluppo della ghiandola mammaria (dopo quindi i 18/20 anni). Le cause L'ipoplasia può avere una causa genetica ma dipendere anche da fattori quali l'alimentazione od un eccessivo dimagrimento (il seno infatti é costituito anche da tessuto adiposo, la cui concentrazione ne influenza il volume). Quali sono le conseguenze? Nessuna, dal punto di vista estetico dal punto di vista psicologico, l'ipoplasia può comportare imbarazzo o disagio: se questo é il caso, si può pensare di ricorrere alla mastoplastica additiva, per aumentare le dimensioni delle mammelle attraverso l'inserimento di una protesi. I materiali dell'ultima generazione, assolutamente biocompatibili , sono in grado di offrire risultati dall'aspetto naturale, sia all'occhio che al tatto.
Occorre riferire al chirurgo la forma e la taglia che si vorrebbe avere, cercando però di non richiedere risultati spropositati. Lo specialista esaminerà lo stato del seno, la qualità della sua pelle e la proporzione del capezzolo e dell'areola. A seconda dei casi, suggerirà quindi il tipo di protesi e la tecnica di intervento più indicate. I risultati che si possono ottenere
L'intervento di mastoplastica additiva viene realizzato in day hospital, in anestesia locale accompagnata da sedazione. Il rimodellamento del seno avviene praticando un'unica incisione nella piega sottomammaria, intorno all'areola oppure sull'ascella. Eseguita l'incisione, il chirurgo creerà una sacca dove andrà ad inserirsi la protesi. Quest'ultima potrà essere posizionata direttamente dietro ai tessuti del seno oppure dietro al muscolo pettorale, ovvero tra questo e la cassa toracica. La scelta della tecnica operatoria così come del tipo di protesi sarà valutata dal chirurgo a seconda del caso specifico. Una volta inserita la protesi, questa verrà ben tollerata dal tessuto del corpo che le isola con un involucro (capsula) che si crea per reazione: qui non esiste circolazione e pertanto nessun componente della protesi potrà entrare in contatto con l'organismo ed interferire in alcun modo con la ghiandola. Eseguita la mastoplastica additiva (l'intervento richiede 40 minuti) viene applicata una particolare tecnica di sutura in modo che, a guarigione avvenuta, non riamangano cicatrici visibili. Il seno viene poi avvolto con un bendaggio compressivo da tenersi per circa una settimana. Le precauzioni da prendere dopo
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