La liposuzione è diventata nell’ultimo decennio la pratica estetica più richiesta tra le procedure
di rimodellamento del corpo, grazie anche all’evoluzione della tecnica con cui
viene praticata.
Oltre all’intervento “tradizionale”, si sono sviluppate negli ultimi anni altre
alternative per eliminare i cuscinetti di troppo, tra cui una delle più valide
è probabilmente la laserlisi o laserlipolisi. Il successo è dovuto alle sue caratteristiche: è semplice, veloce, non lascia
tracce e permette di perdere i centimetri di troppo nelle zone critiche.
Cos’è la laserlisi?
La laserlisi potrebbe essere definita come la liposuzione della pausa pranzo. Si esegue con una semplice seduta ambulatoriale. I risultati in termini di
centimetri sono simili a quelli della liposuzione, ma i vantaggi sono numerosi:
procura meno lividi ed edemi, è più veloce, è sufficiente l’anestesia locale.
Anche il decorso post-operatorio è più soft: non serve usare la guaina compressiva,
ma bastano delle calze elastiche da portare per un paio di settimane dopo l’intervento.
La laserlisi inoltre può essere effettuata in zone off limits alla liposuzione come interno braccia, interno cosce, ginocchia, doppio mento,
pancia.


Come funziona?
Per eseguire il trattamento è necessario un apparecchio laser, Smartlipo, che utilizza un raggio laser Nd-Yag con lunghezza d’onda 1064 nm., emesso da
una fibra ottica inserita in una micro cannula del diametro di un millimetro.
La Smartlipo ha un sistema laser Nd-Yag innovativo che è in grado di produrre
degli impulsi molto corti con picco di potenza molto elevato e con controllo elettronico
della potenza emessa. È dotato inoltre di un raggio guida rosso, visibile anche
attraverso la cute che permette di avere sempre l’evidenza della posizione della
cannula durante il trattamento. Infine, la macchina ha un sistema software per
la precisa regolazione dei parametri per l’erogazione dell’energia laser. Tali
caratteristiche costituiscono i cardini che rendono la laserlisi molto sicura
e semplice e, allo stesso tempo, poco traumatica nei confronti dei tessuti trattati.
Per questo, il trattamento può essere eseguito in anestesia locale e ambulatorialmente.
Il trattamento
Il cuscinetto adiposo da trattare viene preventivamente disegnato, quindi si
effettua una semplice anestesia locale sempre nella zona da trattare. Tramite
una piccolissima incisione di un millimetro viene introdotta la microcannula e
fatta scorrere lentamente in modo che l’impulso laser emesso distrugga gli adipociti
(cellule adipose) che incontra a mano a mano che avanza. Il suo meccanismo d’azione
è di rompere per effetto fotomeccanico le membrane esterne delle cellule adipose
con conseguente riversamento all’esterno della cellula del suo contenuto di lipidi
(essi verranno poi riassorbiti dall’organismo e smaltiti nelle settimane successive),
mentre contemporaneamente l’energia laser per effetto foto termico chiude i piccoli
vasi sanguigni, rendendo praticamente nulla la perdita di sangue durante la procedura,
senza peraltro provocare danni ai nervi o ai tessuti circostanti. Infine, scorrendo
negli strati più superficiali del tessuto adiposo, vicino al derma cutaneo, l’energia
laser stimola anche il collagene dermico, inducendone lo shrinkage (retrazione)
con conseguente retrazione della cute sovrastante l’accumulo adiposo trattato.
Quest’ultimo effetto permette una riduzione della flaccidezza cutanea causata
dallo svuotamento dei volumi e una maggiore regolarità e omogeneità della superficie
cutanea rispetto alle tecniche di liposuzione tradizionali. Di solito una sola
seduta è sufficiente per ottenere il risultato desiderato. In alcuni casi ne sono
richieste due o al massimo tre.
Decorso post-operatorio
Dopo il trattamento il paziente può subito tornare alle normali attività, con
qualche piccola precauzione: si consiglia di evitare un’intensa attività sportiva
o la sauna per circa 2 settimane, e massaggi profondi per un mese. I risultati
della laserlisi possono essere completamente apprezzati dal paziente dopo che
l’organismo ha riassorbito tutto il tessuto adiposo distrutto dal laser, cioè
dopo circa 2-3 mesi e comunque senza avere ematomi o edemi diffusi e persistenti
(come invece può succedere con una liposuzione tradizionale) e senza dover far
ricorso a bendaggi compressivi. Per ridurre ulteriormente i tempi di recupero
ed esaltare i risultati della laserlisi si possono effettuare alcune sedute di
Endermologie (LPG) o Triactive (massaggio Dermodynamic), sia prima che dopo la
laserlisi.
In che zone praticarla
Le caratteristiche della laserlipolisi la rendono adatta a intervenire, oltre
che nelle classiche zone della liposuzione, anche in aree considerate fino a oggi
poco idonee come il collo (doppio mento), le braccia, la parte superiore dell’addome,
le ginocchia, le caviglie. Inoltre è adatta a trattare le pseudo ginecomastie
dell’uomo, le iperidrosi ascellari e i lipomi.
In conclusione la laser lipolisi può essere considerata una nuova tecnica, semplice
e sicura (la Smartlipo ha anche ottenuto l’approvazione della Food and Drug Administration
americana) in grado di ampliare le indicazioni delle tradizionali liposuzioni
con, in più, maggiore comfort per le pazienti o i pazienti.
Bibliografia:
- Koecher W. Nd:lasers. In: Schawlow AL., editor. Solid-state laser engineering, 4th edition New York 1996
- Goldman A. Submental Nd:YAG laser-assisted liposuction. Laser Surg Med 2006
- Badin AZ, Gondek LB, Garcia MJ, Valle LC, Flizikowsky FB, de Noronha L. Analysis of laser lipolysis effects on human tissue samples obtained from liposuction. Aesthetic Plast Surg 2005
- Badin AZ, Moraes LM, Gondek L, Chiaratti MG, Canta L. Laserlipolysis: flaccidity under control, Aestethic Plast Surg 2002
LASERLISI