SMAGLIATURE: ASPORTARLE CON IL TRILIX
SMAGLIATURE
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Testo a a cura di Monica Alberti
Con la collaborazione del dott. Carlo Alberto Pallaoro
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Arrivare fino ai trent'anni senza neppure una smagliatura? Quelle
che possono vantare questo privilegio sono davvero poche, dato che -
soprattutto per la donna - l'elasticità cutanea viene messa a
dura prova nel corso degli anni da una serie di fattori: tempeste
ormonali, sbalzi di peso, alimentazione sregolata, gravidanze,
sedentarietà, ritmi di vita al limite dello stress. Eventi che lasciano
pesanti segni sulla nostra pelle: solchi lunghi anche svariati
centimetri, di colore che dal rosso passa al bianco perlaceo, e
difficili da accettare perché altamente inestetici. Indelebili le
smagliature? Ora non più, grazie ad una nuova tecnica microchirurgica in
grado di asportare le strie in un paio di sedute con grandi benefici
estetici per la zona trattata.
Un cruccio prevalentemente femminile
Le smagliature riguardano prevalentemente l'universo femminile.
Non è raro comunque notarle anche su soggetti di sesso maschile (in
particolare lungo fianchi, addome, glutei. Ma perché le smagliature
colpiscono con più accanimento le donne? Perché tra i
responsabili della loro comparsa ci sono cause ormonali (a rischio il
periodo puberale e la gravidanza) nonché "meccaniche", ovvero di eccessiva
tensione della cute , dovuta ad una brusca variazione del pannicolo
adiposo o della circonferenza di alcune parti del corpo (addome, glutei,
radice delle cosce).
Come si forma la smagliatura?
La situazione più critica è quando si ingrassa rapidamente e si
dimagrisce con altrettanta rapidità. Il cosiddetto "effetto fisarmonica"
è comune anche durante la gravidanza, quando la pelle viene sottoposta -
con l'aumento di peso e di volume di determinate aree (in particolare
seno ed addome) - a notevoli tensioni. Se non è sufficientemente
elastico, il tessuto cutaneo subisce in questi casi una lesione dovuta
ad un forte sfibramento sia del derma che dell'epidermide. Il nome
scientifico delle smagliature è infatti "atrofie
dermo-epidermiche a strie ".
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| Prima e dopo
il trattamento con il Trilix |
Le smagliature si formano perché il tessuto cutaneo, non
sufficientemente elastico, subisce - per una ragione "meccanica" o di
inibizione ormonale - una lesione dovuta ad un forte sfibramento sia del
derma che dell'epidermide.
I punti più colpiti
- Fianchi e addome: questa è una zona altamente a rischio
di smagliature specie in caso di gravidanza o di repentino
dimagrimento.
- Glutei e cosce: le smagliature in questa zona
colpiscono per lo più le persone cha fanno vita sedentaria o che, al
contrario, praticano intensamente lo sport. Responsabile delle strie su
glutei e cosce sono inoltre i pantaloni troppo stretti.
- Seno: gravidanza ed allattamento favoriscono le
smagliature in questa sede. Ugualmente dicasi in caso di un seno
prosperoso più soggetto, a causa del peso, al rilassamento.
- Interno braccia: il rilassamento di questa zona
comporta molto spesso la comparsa di smagliature. Tra le cause
principali, invecchiamento e dimagrimento.
Asportarle senza lasciare traccia
Impensabile, fino a poco tempo fa,
pensare di asportare chirurgicamente un smagliatura senza lasciare sulla
pelle un'inestetica cicatrice. Questo perché si sarebbe considerata una
singola asportazione del tessuto lesionato. Ma che dire invece nel caso
di asportazioni più piccole? In questo caso, le microasportazioni sono
l'unica soluzione affinché la cute non riporti segni esteticamente
rilevanti della chirurgia. Per garantire il prelievo di microporzioni
della smagliatura ci si può avvalere di una nuova tecnica
Per molte ma non per tutte
Le sedute di microchirurgia vengono realizzate in anestesia
locale infiltrativa, a distanza di 15/20 giorni una dall'altra. Con
questa singolare terapia possono essere trattate smagliature anche
estese e di vecchia data, purché si presentino con del tessuto cutaneo
circostante in buone condizioni (impossibile il trattamento su aree
completamente smagliate). L'idoneità al Trilix è legata anche ovviamente
al tipo di pelle: se ha tendenza ad una cicatrizzazione
ipertrofico/cheloidea, la terapia è da considerarsi off limits.
Una riduzione ai minimi termini
Con la tecnica microchirurgica, le smagliature vengono
asportate gradualmente in due od eventualmente tre sedute distanziate di
15-20 giorni una dall'altra. Le micro-asportazioni del tessuto atrofico
hanno il diametro di appena un millimetro e sono pertanto talmente
circoscritte da non attivare un importante processo di cicatrizzazione,
condizione che va a tutto vantaggio dei risultati in quanto, a
guarigione avvenuta, i segni della micro-chirurgia saranno irrilevanti
dal punto di vista estetico. La microchirurgia consente risultati
apprezzabili indipendentemente dalle dimensioni e dal numero delle
smagliature, sia di recente formazione che di vecchia data.
| FASE DI PARTENZA |
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| Nel caso di smagliature, lo strato epidermico
e dermico è atrofizzato e nulla potrà riportare la cute alle sue
normali condizioni. Non rimane altro che l'eliminazione "fisica"
della smagliatura, attraverso la microchirurgia. |
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| FASE CHIRURGICA |
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| opo aver praticato l'anestesia locale
infiltrativa, si procede con il Trilix, un drill ad alta velocità
(40.000 giri/min.) dotato di quattro distensori cutanei, che
consente l'asportazione di una micro-porzione di cute del diametro
di appena un millimetro: troppo poco per lasciare sulla pelle
segni esteticamente rilevanti. |
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| FASE POST-CHIRURGICA |
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| Al termine della prima seduta (della durata
di circa 30 minuti), la smagliatura è stata ridotta visibilmente
grazie alle multiple micro-asportazioni. Con questa tecnica non
sono necessari punti di sutura: per favorire una rapida guarigione
cutanea bastano un adesivo cutaneo ed un cerotto chirurgico. |
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| FASE TRANSITORIA |
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| A distanza di sette/dieci giorni dal primo
intervento, tolti i cerotti e l'adesivo cutaneo (per mezzo di uno
speciale solvente), si può già apprezzare il risultato parziale:
la smagliatura è stata ridotta di più della metà: per rimuoverla
completamente è sufficiente una seconda o al massimo una terza
seduta, da realizzarsi a distanza di 15/20 giorni. |
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| FASE FINALE |
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| Al termine del trattamento, la pelle
risulterà perfettamente trofica: nessuna traccia della smagliatura
e neppure dell'intervento chirurgico che l'ha asportata. Un
risultato così può essere ottenuto solo con la micro-chirurgia
estetica. |
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