CHIROPRATICA
«Disciplina scientifica olistica e arte curativa, nell’ambito del diritto alla
salute, che concerne la patogenesi, la diagnosi, la cura, la terapeutica nonché
la profilassi di disturbi funzionali; essa si occupa, altresì, delle sindromi
del dolore e degli effetti neurofisiologici relativi a disordini statici e dinamici
del sistema neuro-muscolo-scheletrico»: così l’AIC, Associazione italiana chiropratici, definisce la Chiropratica (dal greco keir = mano, praxis = azione). Nata nel 1895 a Davenport, nell’Iowa, per merito di Daniel David
Palmer, essa è oggi uno dei metodi di cura naturale più diffuso al mondo, terza
professione sanitaria negli Stati Uniti per numero di praticanti, dal 2008 riconosciuta
legalmente anche in Italia. Palmer sottolineò l’importanza della manipolazione
della colonna vertebrale e ipotizzò che la compressione di un nervo o di una radice nervosa a livello
della colonna possa causare sintomi locali ma anche distanti dal sito della lesione.
E considerò la Chiropratica una “disciplina olistica”, che studia l’uomo nella sua interezza: l’equilibrio di una persona sarebbe
paragonabile a un triangolo equilatero, i cui tre lati coincidono con gli aspetti
fondamentali dell’essere umano, biochimico, strutturale, psicologico. La condizione
di salute è buona solo quando esiste armonia tra questi aspetti: malesseri e dolori
sono in relazione con un indebolimento di uno di essi, cioè con una disarmonia.
In cosa consiste
Anziché intervenire sui sintomi, la Chiropratica tratta le cause che provocano il disturbo, concentrando la propria attenzione sulle relazioni tra struttura (principalmente
la colonna vertebrale) e funzione (coordinata dal sistema nervoso) e sul modo
in cui questo binomio influenza il recupero e il mantenimento della salute. Un
difetto biomeccanico del complesso vertebrale, infatti, compromette l’equilibrio
neuro-fisiologico dell’organismo ed è causa di molte patologie: problemi a livello
della colonna possono dare origine a un disallineamento o blocco, chiamato anche
sublussazione. Le sublussazioni sono in grado di originare disturbi eterogenei
tra cui mal di schiena, dolore al collo e alle spalle, cefalea, parestesia degli arti, sciatalgie, ma anche gastrite, costipazione, crampi mestruali. La Chiropratica interviene con un “aggiustamento”,
ovvero una manipolazione che ripristini la corretta funzionalità vertebrale eliminando
l’irritazione sul nervo. Una volta ristabilito lo stato della colonna, il corpo
è capace dì autoguarirsi e di liberarsi del dolore. L’aggiustamento non è doloroso,
né espone a particolari rischi; le tecniche manuali sono numerose e vanno dallo
sfioramento leggero all’esercizio di una pressione più o meno moderata. Alcune
di esse sono controindicate in caso di fratture recenti, ernie gravi e tumori
ossei. La maggior parte delle persone si rivolge al chiropratico a dolore già
insorto, ma la Chiropratica ha anche un’efficacia preventiva. Le disfunzioni dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico su cui la metodica agisce,
infatti, possono essere presenti prima della comparsa dei sintomi.
L’approccio del chiropratico
Il chiropratico ha un approccio che si articola in tre fasi:
- Anamnesi: è la raccolta di informazioni sulla storia del paziente.
- Valutazione: consiste nella presa in visione di eventuali indagini strumentali, come radiografie,
risonanza magnetica, ecografie effettuate sull’apparato osteo-muscolo-scheletrico
del paziente.
- Indagine fisica: prevede un accurato controllo dell’atteggiamento posturale e della colonna vertebrale,
le cui eventuali anomalie di struttura possono influenzare o causare il problema
in atto.
Il numero di trattamenti necessari varia di caso in caso. Una volta ottenuto
sollievo dai sintomi, la frequenza delle sedute diminuisce. In generale, per assicurare
una maggiore stabilità tra gli anelli vertebrali, sono necessari almeno 5 trattamenti
nei casi più semplici e 10 nei più complicati (raramente anche 15-20). Queste
variazioni dipendono dall’età del paziente, dalla cronicità o dalla presenza di
altri problemi come l’artrite. Infine viene prescritta una terapia di mantenimento con esercizi da eseguire
anche a casa e controlli più distanziati ma regolari per prevenire e correggere
in tempo piccoli problemi, prima che diventino più gravi.
Chiropratica e bambini
La Chiropratica nei più piccoli è efficace e sicura. Problemi alla colonna vertebrale
possono colpire anche soggetti molto giovani ed essere causa di numerose patologie
infantili. Spesso l’origine dei disturbi della colonna è un trauma verificatosi
al momento della nascita. I segnali che potrebbero rivelare un disequilibrio sono
scapole sporgenti, asimmetria delle spalle, scoliosi, cifosi e lordosi, camminata con un piede ruotato all’intero o all’esterno,
cadute frequenti, dolori alle orecchie, problemi dentali. Controlli chiropratici
durante la fase della crescita sono in grado di aiutare il bambino a evitare problemi
in età adulta. Gli aggiustamenti sui bambini si effettuano utilizzando tecniche
dolci e indolori che hanno lo scopo di ripristinare il normale funzionamento vertebrale
e assicurare una crescita sana e armoniosa.
A chi rivolgersi
Il paziente, prima di sottoporsi a un trattamento, dovrebbe sempre assicurarsi,
attraverso l’AIC, che il chiropratico a cui si affida abbia il diploma di laurea
di “Dottore in Chiropratica”. Non è possibile ottenere il titolo in Italia, perché
nel nostro Paese non esiste ancora un iter di studi mirato all’esercizio della
professione. Questo spiega il pericoloso proliferare di persone che millantano
di essere chiropratici pur in assenza di un’abilitazione adeguata conseguibile
solo all’estero. Attualmente per diventare chiropratici, o, meglio, Doctor of Chiropratic, è necessario frequentare college ad hoc negli Stati Uniti, in Gran Bretagna,
Francia, Canada e Nuova Zelanda, dove il percorso che porta alla laurea è adeguato
agli standard indicati dalla Federazione Mondiale di Chiropratica (World Federation of Chiropractic), che ha per interlocutore l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Bibliografia
- Rovere P., Postura etica. Chiroratica posturale, ed. Etimpresa.
- Chapman-Smith D., La professione chiropratica, ed. Castello.
- Sonaglio M., Therbault P., Le terapie manuali. Tecniche osteopatiche e chiropratiche, ed. Minerva Medica.
CHIROPRATICA