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CROMOTERAPIA
La cura con i colori per il corpo e per la psiche

Si tratta di una medicina antica che l'attuale civiltà occidentale ha riscoperto e che viene annoverata tra le cosiddette "medicine alternative". In effetti antiche civiltà sfruttarono il significato dei colori e il loro effetto sui processi fisici e psichici dell'uomo in numerosi campi, da quello della medicina a quello dei riti religiosi, atti a curare il corpo e a purificare l'anima.

Il colore

Secondo la fisica moderna, dall'osservazione di corpi illuminati da una sorgente di luce bianca, siamo indotti ad attribuire a essi un colore per la diversa sensazione che l'occhio ne riceve.
Il colore dei corpi non è quindi da intendersi come una proprietà esclusiva dei singoli corpi, ma come un qualcosa dipendente da tre elementi: sorgente luminosa, oggetto, occhio.
Psicologi e fisici si sono trovati d'accordo nell'affermare che il colore è una sensazione visiva che si ha quando determinate onde elettromagnetiche stimolano la retina. Dalla diversa lunghezza di queste onde dipende la varietà dei colori.
Componendo un raggio di luce bianca per mezzo di un prisma si ottengono i colori fondamentali: rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, turchino e violetto . Si chiamano colori complementari quelli che insieme danno la luce bianca.

Storia della cura tramite i colori

Gli antichi Egizi praticavano normalmente la cura tramite i colori; i sacerdoti erano al contempo medici e le conoscenze mediche erano considerate una scienza segreta da trasmettere solo a pochi eletti. A quell'epoca le conoscenze mediche riguardo alla cromoterapia raggiunsero un livello molto alto.

"Dalle piramidi di Giza un sentiero sacro conduceva ai "templi di cura solare", dove si trattavano le malattie tramite la cromoterapia."

Gran parte del loro sapere, tramandato dal greco Ermete Trimegisto, è andato perduto nel corso dei secoli. Le cognizioni scientifiche da lui riportate, di cui fa parte anche la cromoterapia, sono chiamate "ermetiche".

Anche gli antichi Greci usavano normalmente i colori derivati da minerali, pietre, cristalli e unguenti come trattamenti. L'interesse per i benefici dei colori andava di pari passo con il concetto degli elementi fondamentali: aria, fuoco, acqua e terra.
Questi fondamentali costituenti dell'universo erano associati con le qualità di caldo, freddo, umidità e aridità, ed anche con quattro "umori" o "fluidi del corpo": la bile gialla, il sangue (rosso), la freddezza d'animo (bianco) e la malinconia o bile nera.
Questi si pensava sorgessero in quattro organi particolari (la milza, il cuore, il fegato e il cervello) e che determinassero predisposizioni fisiche e spirituali. La salute era considerata risultante dell'equilibrio di questi elementi, mentre, di necessaria conseguenza, la malattia ne era lo sbilanciamento. I colori, così come erano associati agli umori, venivano anche utilizzati come trattamento contro le malattie: indumenti colorati, oli, gessi colorati, unguenti e pomate.

Durante il Medioevo, con l'avvento del Cristianesimo in tutte le discipline del sapere, tutto ciò che era pagano fu esorcizzato, comprese le pratiche di guarigione degli Egiziani, dei Greci e dei Romani.
Le antiche arti della cromoterapia furono tramandate in via orale dato che erano state dichiarate "occulte" dalla Chiesa.

L'Illuminismo cancellò definitivamente dalla scienza ogni traccia di alchimia, misticismo e magia.
La ragione e il metodo scientifico soppiantarono dalla medicina tutto ciò che non fosse dimostrabile e verificabile scientificamente; la cromoterapia entrò così a far parte della cosiddetta "medicina alternativa", la quale non corrispondeva a queste caratteristiche in quanto, se pur così largamente utilizzata dalle antiche civiltà, non possedeva riscontri scientifici.

La cromoterapia moderna

Nel 1878, l'americano Edwin Babitt pubblicò il suo libro "The principle of Light and Color"e raggiunse con esso fama mondiale. Egli pose così la prima pietra per la moderna radioterapia con i colori. Il danese Niels R.Finsen, un altro pioniere della ricerca sulla luce e sul colore, fondò nel 1896 un istituto di luce per la cura della tubercolosi. Nel 1903 Finsen ricevette il premio Nobel.
In America la terapia con la luce ultravioletta è ormai diventata un metodo standard. I pesci negli acquari e altri animali, se soffrono di determinate malattie virali, vengono attualmente curati con i raggi ultravioletti.

La percezione della luce e dei colori

La retina contiene due tipi di cellule sensibili alla luce: i coni e i bastoncelli.
I coni funzionano solo in presenza di luce intensa e ci fanno percepire i colori e i particolari più minuti, quindi la definizione dell'immagine. Essi sono circa sette milioni, concentrati per lo più verso il centro retinico in prossimità della fossetta.

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Una distribuzione diametralmente opposta assumono i bastoncelli, che sono circa centosettanta milioni, radi al centro della retina (totalmente assenti nella fossetta) e numerosi verso la periferia.
Essi ci permettono di vedere le deboli intensità luminose insufficienti a stimolare i coni.
Altra caratteristica dei bastoncelli è di essere sensibili agli oggetti in movimento.
Si deduce che l'essere umano disponga di due tipi di visione: la fotopica (diurna) e la scotopica (notturna e crepuscolare).

La visione del colore da parte dell'occhio umano è un fenomeno molto complesso che la scienza non ha ancora spiegato in modo univoco. Una spiegazione è che l'apparato recettivo occhio-cervello sia composto da decodificatori luminosi di tre tipi, sensibili cioè al rosso, verde e blu (i colori primari della fisica). Essi sono comunque riferiti al sovrapporsi di fasci luminosi.
L'ipotesi che l'occhio e il sistema nervoso deputato alla visione possa funzionare su tale principio è avvalorato dal fatto che è possibile percepire visivamente il giallo anche in assenza di onde corrispondenti alla lunghezza d'onda di questo colore.
Ma ancora non è possibile sapere con certezza come gli impulsi elettromagnetici possano trasformarsi in sensazioni cromatiche atte alla percezione dello stimolo luminoso.
Beker nel 1953 ha dimostrato che la visione del colore è connessa con il paleo-cervello e con il neo cervello; infatti un nucleo della retina è collegato mediante fibre nervose con il mesencefalo e con l'ipofisi. La percezione del contrasto è invece dovuta, secondo Hering, alla rodopsina, una speciale porpora visiva, contenuta nei bastoncelli della retina; questa porpora diviene bianca sotto l'influenza di colori luminosi (effetto catabolico, distruttivo) e nell'oscurità si ricostituisce (effetto anabolico, rigenerativo).

Chakra e cromoterapia

Secondo le teorie della cromoterapia il nostro corpo assorbe i colori in molteplici modi: tramite l'alimentazione, la pelle, gli occhi e i chakra.

CHAKRA
La parola "chakra" deriva dal sanscrito e significa "cerchio", "movimento", ma anche "ruota". Ogni chakra è un vortice di energia circolare che ruota sotto l'influenza di una corrente positiva (detta "pingala") o negativa (detta "ida"). I chakra sarebbero quindi centri di energia che si trovano tra l'aura (il riflesso dello stato di energia dell'organismo) e l'esterno del nostro corpo. Teorici della filosofia orientale sostengono infatti che l'essere umano fin dalla nascita possiede una sua fisiologia energetica che gli permette di entrare in relazione dinamica con il microcosmo che lo circonda e con le sue forze elettromagnetiche. I chakra si trovano in corrispondenza di ghiandole endocrine e le energie dei chakra sembrano così essere collegate con il sistema nervoso parasimpatico e autonomo e con la regolazione degli ormoni. Harish Johari, un importante maestro di yoga, afferma, nel suo libro "Chakras: Energie Centres of transformation", che i chakra rappresentano le "ruote della mente che si muovono nel mondo dei desideri". Johari dice che i desideri stessi sono come le ruote, e rappresentano una grande forza incentivante. Sostiene inoltre che ogni singolo chakra è un campo gioco per i desideri: durante tutta la nostra vita ci troviamo in questo mondo di desideri e speranze e comprendiamo la nostra situazione di vita secondo il punto di vista del chakra nel quale ci troviamo normalmente e nel quale ci sentiamo più a nostro agio. I chakra sono sette, divisi in tre superiori e quattro inferiori. A ognuno dei sette corrisponde uno dei sette colori dell'arcobaleno e influisce su un particolare organo o su una delle principali ghiandole del nostro corpo.

1. Rosso Vita = Organi sessuali, Ghiandole sessuali
2. Arancione Energia = Milza, Pancreas
3. Giallo Intellelletto, Sapere = Plesso Solare
4. Verde , Rosa Amore, Simpatia, Armonia = Cuore, Timo
5. Blu Comunicazione, Lingua, Religione, Creatività = Tiroide
6. Indaco Intuizione = Ghiandola pineale
7 Violetto Spiritualità, Saggezza = Ipofisi

I principi della cromoterapia

(Trattandosi di una medicina alternativa e perciò non scientificamente provata, i principi di seguito elencati devono intendersi più come spunti culturali che reali strumenti terapeutici.)

Principio fondamentale della cromoterapia è che "La vita è colore e il colore è vita al contrario dell'oscurità che è morte ".
Ne segue che le malattie si formano a causa di un equilibrio mancante nel sistema-vita e questa mancanza può essere compensata dai colori.

Il colore può essere assorbito in vari modi dal corpo, dallo spirito e dall'anima:

  • attraverso l'alimentazione;
  • attraverso gli alimenti irradiati con i colori;
  • attraverso la luce solare;
  • attraverso l'irradiazione della pelle con la luce "artificiale";
  • attraverso il bagno nei colori;
  • attraverso la meditazione dei colori.

I colori hanno i seguenti effetti:

  • dilatano o restringono i vasi sanguigni;
  • alzano o abbassano la pressione sanguigna;
  • aumentano la produzione dei globuli rossi;
  • sostengono i globuli bianchi;
  • distruggono i batteri;
  • sostengono il sistema immunitario;
  • proteggono i tessuti dagli aggressori;
  • accrescono l'attività dei tessuti;
  • aumentano il trasporto di ossigeno nel sangue;
  • regolano lo scambio tra i tessuti e le ossa;
  • favoriscono la formazione di enzimi, oligoelementi e vitamine;
  • attivano e rendono stabile il metabolismo;
  • estendono la coscienza.

Ogni colore ha delle proprietà positive e negative: per conoscere gli effetti e le qualità dei singoli colori e il perché della preferenza oppure del rifiuto di un colore da parte delle persone cliccare sul colore nell'immagine sottostante. La preferenza di un colore piuttosto di un altro denota specifiche caratteristiche psichiche e comportamentali.

Grigio Arancione Blu Marrone Bianco Rosso Giallo Nero Rosa VerdeRuota colori
Cliccare sul colore per ottenere una descrizione
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