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IL TRATTAMENTO CON IL LATTE D'ASINA |
A cura di Andrea Carlucci |
Furono donne importanti e valorose come Cleopatra, Poppea e Paolina Bonaparte
le prime a lasciarsi sedurre, già dai tempi antichi, da questa pratica di bellezza:
erano solite immergersi nel latte d’asina e praticare quello che, a distanza di secoli, sta tornando ad essere un trattamento
esclusivo e di tendenza. Declinato in modalità diverse ma spesso inserito all’interno
di un percorso articolato della durata complessiva di 2 ore, il trattamento al
latte d’asina prevede fasi, momenti, ambienti, massaggi, esperienze sensoriali
finalizzate alla bellezza e alla cura della persona.
I principi attivi del latte d’asina come l’omega 6 (con forte potere anti età) ma anche molte vitamine - A, B2, E ed un’alta percentuale di C - garantiscono una straordinaria azione addolcente, idratante e rigenerante. La ricchezza dei sali minerali e di oligoelementi, come calcio e fosforo, aiuta a rinforzare in superficie le naturali difese della pelle. Per il trattamento corpo al latte d’asina si utilizza una formulazione che racchiude queste proprietà e che si presenta come una maschera o preparato dalla consistenza cremosa e delicata. L’aspetto è chiaro, quasi bianco e, grazie agli oli essenziali presenti al suo interno, ha una gradevole profumazione.
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Storia del suo utilizzo
Il latte d’asina è un prodotto sfruttato già nell’antichità, ne sono testimonianza
le raffigurazioni in bassorilievo risalenti al 2500 a.C ritrovate in Egitto che
documentano uomini impegnati a mungere le asine. È proprio nelle terre dell’antico
Egitto e successivamente a Roma che le ambizioni di bellezza di Cleopatra e quelle
di Poppea spingono all’utilizzo del latte di asina in rituali di bellezza ampiamente
documentati dagli storici del tempo. Nel Rinascimento si avrà una prima vera conferma
scientifica degli effetti benefici e curativi del latte d’asina e più tardi, in
Francia nel XIX secolo, si diffuse la pratica di avvicinare i neonati orfani di
madri direttamente al capezzolo dell’asina: quest’ultima poteva alimentare tranquillamente
3 bambini per 5 mesi. A tutt’oggi il latte d’asina è oggetto di studi scientifici,
relativamente alla sua affinità nutritiva con il latte umano.
ALTRI IMPIEGHI
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Campo medico
Il latte d’asina viene consigliato per :
- Il contenimento delle forme di APLV (allergia alle proteine del latte vaccino)
nei neonati e adulti;
- Per la convalescenza;
- Per la regolarizzazione della flora gastro-enterica;
- Per la prevenzione di malattie cardiovascolari, infiammatorie e di natura autoimmune.
Si ringrazia per la cortese collaborazione e per il materiale fotografico Chiara Ferrara responsabile del centro “Aquae Calidae” di Milano. www.aquaecalidae.it