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IDROLIPOCLASIA ULTRASONICA
IDROLIPOCLASIA ULTRASONICA |
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L'idrolipoclasia ultrasonica è una applicazione della medicina estetica che ha
come finalità il trattamento non chirurgico dell'adiposità localizzata. Nel caso
di eccesso di adiposità localizzata non vi sono alterazioni del tessuto adiposo,
ma solo un aumento delle cellule (in numero o volume); in particolare, nel sesso
femminile, questo fenomeno si concentra nella zona inferiore del corpo causando
inestetismi più o meno visibili.
E' importante definire le caratteristiche che differenziano l’adiposità localizzata,
che è un fenomeno normale, dalla cellulite, che è un disturbo che interessa l'ipoderma.
L'utilizzo degli ultrasuoni
L'idrolipoclasia consiste nell'utilizzo di ultrasuoni a 3 Mhz di frequenza; in
particolare si utilizza un apparecchio che genera ultrasuoni ed una sonda attraverso
la quale avviene l'emissione.

Gli ultrasuoni (U.S.) sono utilizzati in numerose terapie estetiche, ad esempio
vengono quotidianamente utilizzati in fisioterapia con una frequenza di 1 Mhz
che conferisce loro un'elevata capacità di penetrazione per raggiungere le masse
muscolari e le articolazioni. Nella medicina estetica l'uso di U.S. a 3 Mhz è
indicato per gli strati più superficiali del sottocutaneo dove è appunto localizzato
il tessuto adiposo.
Gli U.S. si possono considerare delle vibrazioni elastiche che nel tessuto adiposo
esercitano un'azione lipoclasica, cioè di rottura delle cellule adipose con liberazione
del loro contenuto in trigliceridi. I trigliceridi usciti dalle cellule adipose,
si raccolgono nel sistema linfatico e quindi nel sistema venoso.
In parte
vengono eliminati con le urine ed in parte vengono metabolizzati dal fegato. Per
accelerare la loro ossidazione si può assume Carnitina per bocca (2-4 gr./die)
nei giorni che precedono e che seguono il trattamento.
Come avviene il trattamento
In un primo momento con una matita dermografica si delimita la zona di adiposità
localizzata da trattare e qui viene iniettata della soluzione fisiologica utilizzando
degli aghi della lunghezza di 6-8 mm. Successivamente si procede all'applicazione
degli ultrasuoni: si cosparge la zona trattata con un gel conduttore e si accende
l'apparecchio ad emissione di U.S. alla frequenza di 3 Mhz muovendo lentamente
la sonda su tutta la zona infiltrata.
In particolare l'emissione viene regolata in continuo e la potenza viene portata
al massimo (gli apparecchi di ultima generazione ci consentono di superare i 5
Watt/cmq ), quindi si applica la sonda ad emissione di ultrasuoni sulla cute ricoperta
di gel, regolando il timer dell'apparecchio per un tempo corrispondente al numero
di infissioni del multiniettore moltiplicato per due (es. 10 infissioni di multiniettore
corrispondono ad un tempo di 20 minuti). In conclusione si dà il via alla emissione
muovendo lentamente la sonda di emissione di ultrasuoni in modo da coprire tutta
la zona infiltrata, passando e ripassando più volte fino allo scadere del tempo.
Successivamente si procede allo stesso modo sulla parte controlaterale. Il trattamento
è ultimato una volta che si è asportato il gel utilizzato e disinfettato le parti
trattate.
Frequenza del trattamento
La rottura degli adipociti conseguente al trattamento determina la fuoriuscita
dei triglicerdi dai vacuoli intradipocitari frammentati.
A questo punto i trigliceridi raccolti dal sistema linfatico e venoso di ritorno
raggiungono la grande circolazione. In massima parte vengono eliminati dall'emuntorio
renale, una parte raggiunge il fegato dove vengono coniugati a formare lipoproteine.
Per permettere una completa eliminazione dell'edema reattivo si consiglia di
distanziare le sedute di 15-20 giorni (meno se si eseguono dei drenaggi linfatici
manuali).
Effetti collaterali
A volte nella zona trattata si può formare un lieve edema della durata massima
di una settimana o qualche piccolo ematoma in rapporto all'infiltrazione di soluzione
fisiologica.
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