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LINFODRENAGGIO ENERGETICOLINFODRENAGGIO |
A cura di Ambra Ventura |
La particolarità la troviamo nella tecnica di visualizzazione o meditazione che
in quattro momenti differenti del trattamento, viene effettuata da chi esercita
il massaggio, e ricevuta dal paziente in maniera passiva ma con il massimo beneficio.
Ma per comprendere i vantaggi di questa tecnica, è necessario capire su cosa
agisce e con quali intenti; quindi iniziamo dal principio, ovvero, cos'è la Linfa.
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Contrariamente alla circolazione sanguigna, quella linfatica ha solo l'andamento centripeto (dalla periferia del corpo al centro) e non possiede una spinta come quella del cuore. Il movimento linfatico è permesso dai movimenti muscolari, dal sistema nervoso autonomo, dai movimenti peristaltici dell'apparato gastroenterico e dalla respirazione diaframmatici. Da questa descrizione appare evidente che una circolazione linfatica difficoltosa
rende impossibile un processo di nutrizione e smaltimento di tossine a livello
cellulare; se questo ristagno linfatico è acuto i sintomi sono evidenti, poiché
i tessuti interessati da tale disfunzione si gonfiano e le ghiandole linfatiche
si ingrossano; se invece questa stasi avviene lentamente, fino a diventare cronica,
i sintomi risultano meno evidenti esteriormente, ma forse più importanti per ciò
che riguarda il funzionamento dell'organismo: in particolare le articolazioni
vanno incontro ad artrosi, le arterie si induriscono (arteriosclerosi), i vasi
venosi perdono funzionalità con conseguenti varici agli arti inferiori, emorroidi,
ecc., i tessuti sottocutanei presentano inestetismi di ogni tipo, tra cui la tanto
temuta cellulite.
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Prima di fare chiarezza sugli effetti di tale drenaggio e delle eventuali controindicazioni mediche, cerchiamo di vedere come agisce in pratica questo massaggio e dove sono situate le quattro visualizzazioni di meditazioni che così tanto lo caratterizzano (anche se risulta impossibile descriverne ogni singolo passo a causa della sua lunghezza e molteplicità di movimenti).
La tecnica
Il massaggio si sviluppa dalle parti alte del corpo verso quelle basse, lavorando prima quelle anteriori poi quelle posteriori; mantenendo tale ordine, vengono prima massaggiate le principali stazioni linfatiche e successivamente applicato un massaggio che veicoli la linfa verso tali punti nevralgici. A seconda della parte del corpo di volta in volta trattata, si applicano diverse tecniche più o meno forti (in accordo anche alla patologia e alla necessità del paziente) come:
ognuna delle quali ha una sua funzione specifica e coinvolge differenti profondità del corpo.
Le visualizzazioni
Durante il percorso di tale massaggio avvengono le quattro visualizzazioni, momenti simili alla meditazione, che vengono effettuati da chi opera il massaggio e "trasferite" al paziente tramite un contatto fisico a volte molto leggero, a volte invece più profondo perché parte integrante del massaggio.
La prima riguardala zona alta della testa e prevede tre immagini che possono
essere scelte dall'operatore, ma che devono rispecchiare specifiche sensazioni
e che possiamo standardizzare (per comodità) in questo modo:
Queste immagini (create in silenzio) trasmettono un senso di pienezza, di pace, di tranquillità e di riappropriazione di se stessi.
La seconda visualizzazione riguarda il torace (parte anteriore):
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La terza visualizzazione riguarda la pancia:
dalla parte inferiore dell'addome, un cordone di luce rossa si irradia per le
gambe fino a raggiungere il terreno, entrando nelle profondità della terra; il
cordone si trasforma in radici e il corpo in tronco; nella parte superiore del
corpo nasce un a chioma d'albero di colore verde brillante con fiori e frutti.
Questa immagine così poderosa vuole richiamare le nostre radici interiori, il
nostro attaccamento alla vita e alla natura come parte di essa quale siamo.
La quarta e ultima visualizzazione riguarda la schiena:
si cerca di riattivare degli zampilli d'acqua immaginari che sembrano essere
troppo deboli; l'acqua riprende a scorrere energicamente, pura e luminosa libera
da ogni negatività.
In questo caso, la schiena è il passato del paziente, e l'acqua è il mezzo tramite
il quale cerchiamo di purificare tale passato per liberare la vita da ciò che
è o è stato negativo, e ottenere un approccio più positivo verso l'avvenire.
Conclusioni
Questa tecnica, unita al massaggio, risulta per molti alquanto insolita, tuttavia
un grande numero di persone ha potuto trarne diversi benefici pur non essendo
avvezzo alla meditazione o ad altre tecniche di autorilassamento di provenienza
orientale o indiana.
Per quanto concerne un punto di vista più specificatamente medico, gli effetti
positivi del linfodrenaggio, in senso generale, riguardano la riduzioni di edemi, gonfiori e cellulite dovuti
al ristagno della linfa, lo stimolo del sistema immunitario e quindi una guarigione
più rapida, specialmente in periodi post-operatori, per evitare piaghe da decubito,
ustioni, traumi o ulcere varicose, stimolo e rieducazione del microcircolo nei
casi di difetti della circolazione periferica, ringiovanimento dei tessuti, tonicità,
relax e allontanamento da uno stress cronico.
Va ricordato che le parti del corpo lese, o affette da eruzioni cutanee non vanno
MAI direttamente trattate, ma sempre lavorate nella zona circostante.
Proprio perché questo tipo di massaggio non è un semplice trattamento estetico,
ma ha un forte impatto anche sulle parti più profonde dell'organismo, alcuni medici
lo sconsigliano nei soggetti portatori di alcune patologie come: asma bronchiale,
insufficienza cardiaca grave, ipertiroidismo, sindrome del seno carotideo, radioterapia
o tumori; nel caso di queste affezioni, è tuttavia sempre consigliabile consultare
un medico prima di sottoporsi ai vari trattamenti e non considerare tali trattamenti
come una sostituzione della medicina ufficiale.