DOMANDE E RISPOSTE SUI CRAMPI: CAUSE, DIAGNOSI E TRATTAMENTO
FAQ SUI CRAMPI |
A cura di Maura Peripoli |
Un dolore improvviso, acuto, spesso lancinante al polpaccio, nella parte posteriore
della coscia o al piede. Si presenta così il crampo, specialmente durante l’attività
sportiva. Il dolore è persistente e non scompare nemmeno se ci si ferma: ecco
questa “particolare” patologia si chiama appunto crampo. Si tratta di contrazioni
involontarie, violente e inaspettate che generalmente si presentano durante uno
sforzo, ma anche di notte, durante il sonno.
Le condizioni che creano l’insorgenza dei crampi sono molteplici:
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una scarsa circolazione sanguigna fa sì che si verifichino durante la notte, quando la temperatura del corpo si
abbassa; anche le condizioni climatiche possono “contribuire” a questa situazione
perché il freddo agisce sulla circolazione del sangue, rallentandola;
-
quando si assume una posizione non naturale, la circolazione è ostacolata e possono insorgere contrazioni muscolari anomale;
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anche i farmaci, specialmente i diuretici possono contribuire alla comparsa dei crampi e questo
fenomeno rientra negli effetti collaterali del farmaco assunto;
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l’eccessiva sudorazione provoca invece un’alterazione che fa contrarre il muscolo in modo anomalo.
Infine la situazione più comune: la fatica. Gli atleti e tutti coloro che praticano discipline sportive, durante i loro
allenamenti, sono “soggetti” alla fatica e quando questa risulta esagerata rispetto
al grado di allenamento personale (ciò riguarda soprattutto gli amatori), si creano
alterazioni biochimiche e di conseguenza spasmi e contrazioni. I soggetti maggiormente
a “rischio” di crampi improvvisi, sono quelli in soprappeso e le persone poco
allenate che “improvvisano” programmi di allenamento senza andare per gradi e
sottoponendosi a sforzi eccessivi. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consistono
i crampi e come affrontarli.
Cos’è un crampo?
Per “crampo” si intende uno spasmo involontario della muscolatura striata, che
insorge in modo repentino e doloroso presentandosi come una fitta acuta.
In breve si può definire come una “contrazione involontaria della muscolatura
volontaria”
Quali sono le cause dei crampi?
L’insorgenza dei crampi è dovuta più che ad una singola causa, a tutta una serie
di fattori, alcuni dei quali non sono stati ancora chiariti. Sicuramente si può
dire che queste contrazioni sono favorite dalla perdita di liquidi e sali minerali,
fenomeno tipico durante la sudorazione, oppure a causa di problemi di circolazione.
Generalmente soffrono più frequentemente di crampi coloro che praticano attività
sportive particolarmente intense o in condizioni climatiche caldo-umide. Ma convivono
con i crampi anche coloro che per problemi di circolazione, o per un respiro molto
frequente (ventilazione inadeguata), determinando un impoverimento di ossigeno
a livello dei tessuti.
La comparsa dei crampi è molto più frequente nei soggetti meno allenati o comunque
meno predisposti a impegni muscolari molto intensi.
Quali rimedi per ridurre l’insorgenza dei crampi?
Se possibile praticare attività fisica in ambienti freschi e asciutti dove il
normale processo fisiologico della sudorazione non è accelerato dal fattore clima.
Abbinare alla pratica sportiva, ma anche alla vita di tutti i giorni, un adeguato
reintegro di liquidi e Sali minerali, con cibi e bevande che contengano le giuste
quantità di sodio, magnesio, calcio e potassio. Evitare di praticare attività
fisica subito dopo aver mangiato. La digestione utilizza grandi quantitativi di
sangue in circolo sottraendolo, nel momento dell’attività fisica, al tessuto muscolare.
Esiste una cura ad “hoc” per i crampi?
In soggetti sani non esistono cure contro i crampi che si manifestano generalmente
con una certa regolarità in occasione di sforzi fisici prolungati. Il fatto che
questo fenomeno tenda a ripetersi, indica che la causa non è da ricercare nello
squilibrio chimico legato alla sudorazione perché in genere il fenomeno si verifica
anche in condizioni climatiche normali. Non è utile assumere sali minerali in
maniera esagerata, nella speranza di “evitare” il crampo, occorre piuttosto “modulare”
il tipo di allenamento in base alla competizione che si vuole affrontare, perché,
come detto sopra, questa patologia, colpisce in maggior misura, coloro che “vantano”
uno scarso allenamento.
Cosa fare quando insorge il crampo? Come bisogna comportarsi?
È importante massaggiare subito la parte dolente, riscaldandola (non utilizzare
il ghiaccio, molto indicato invece per le contratture).
Come alleviare il dolore e far rilassare il muscolo “colpito” dal crampo?
Dopo aver massaggiato la parte colpita, sarà sufficiente immergerla in acqua
calda. Se il crampo ha colpito il piede occorrerà tirare con delicatezza l’alluce
verso il corpo, piegando contemporaneamente il piede in avanti e indietro. Se
invece è il polpaccio a soffrire, l’unico rimedio è mettersi in piedi e poggiare
con tutto il peso del corpo sulla zona non “colpita”. Infine, se il crampo riguarda
l’atteggiamento più corretto è quello di sdraiarsi massaggiando vigorosamente
tutta la zona dolente. Gli specialisti consigliano anche l'applicazione locale
di pomate antinfiammatorie.
Come riconoscere un crampo da una contrattura?
La diagnosi esatta viene fatta in base al dolore: nel caso di contrattura il
soggetto a riposo non avverte dolore, al massimo un leggero fastidio, mentre nel
caso di crampo, anche se si interrompe immediatamente l’attività sportiva che
sta svolgendo, il dolore rimane molto forte ed è importante quindi provare a “stirare”
il muscolo.
Ci sono dei cibi o delle bevande consigliate per curare la “patologia” crampi?
Sicuramente, eccole:
Per saperne di più, leggi anche Crampi muscolari
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