Gli italiani scelgono sempre di più mete esotiche per le loro vacanze, ma spesso
ritornano con problemi di salute: si ammala più del 50% dei viaggiatori. È sempre
più frequente la comparsa di sintomi al ritorno da un viaggio esotico, non sempre
di facile diagnosi, se si pensa che i tempi di incubazione della malattia possono
essere lunghi e può mancare l'immediata associazione viaggio-malattia.Dalla Organizzazione
Mondiale della Sanità vengono emesse circolari mensili di aggiornamento sullo
stato delle infezioni nel mondo e sulle profilassi più idonee. Ogni anno viene
poi compilata una guida ricca di dettagli di geomedicina sulla nuova situazione
patologica mondiale, cui si attengono gli Istituti di Igiene e Profilassi. Quest'anno,
l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riferisce la presenza di fastidiose
diarree del viaggiatore, che colpiscono fino all'80% di chi si reca nei paesi
in via di sviluppo, di infezioni acute (contratte da un viaggiatore su 100), di
epatite A (1 su 300) e di epatite B (1 su 1000). Ecco perché, quando si decide
di intraprendere un viaggio in paesi tropicali, in particolare se ci si reca lontano
dai circuiti turistici e si privilegiano mete come l'India e la Cambogia, è bene
valutare attentamente i rischi presenti. Prima della partenza occorre consultare
il proprio Medico di Base o un centro di prevenzione all'interno di struttura
pubbliche, come ad esempio l'Ufficio di Igiene, o ambulatori di Infettivologia,
presenti su gran parte del territorio nazionale. Questi centri forniscono tutte
le informazioni necessarie su eventuali problemi sanitari e vaccinazioni raccomandate
per la destinazione prescelta. Le vaccinazioni possono richiedere tempi più lunghi
del previsto, perciò è bene pensarci almeno due mesi prima della partenza. Possibilità
e probabilità di infezione sono strettamente correlati ad alcuni elementi: destinazione,
periodo dell'anno in cui si svolge il viaggio (ad esempio dopo il periodo delle
piogge aumentano i rischi per la malaria), durata e scopo del soggiorno, località
da visitare, tipo di alloggio e livello di confort. Generalmente i viaggi organizzati
che prevedono soggiorni nelle località turistiche, espongono a minore rischio
rispetto i viaggi avventura o safari. La permanenza in zone rurali, soprattutto
con sistemazioni precarie, espone facilmente alla possibilità di contrarre le
infezioni tipiche delle zone tropicali. Questi viaggi sono inoltre sconsigliabili
a chi soffre di particolari condizioni morbose, quali malattie croniche, perché
c'è una minore resistenza alle infezioni. Devono essere affrontati con maggiore
cautela dai bambini, dagli anziani e dalle donne in gravidanza e un riguardo si
deve avere anche a chi soffre di allergie, perché necessita di farmaci salvavita
di uso immediato.
Profilassi e vaccinazioni Il termine profilassi indica l'insieme dei provvedimenti atti a prevenire la diffusione delle malattie. Si distingue una profilassi generica ed una specifica. PROFILASSI GENERICA Per profilassi generica si intende un insieme di norme di igiene pratica il cui fine è difendersi dalle malattie infettive che si possono incontrare in qualsiasi posto del mondo.Al fine di prevenire l' insorgenza di gastroenterite (infezione dell'apparato intestinale) i consigli forniti dagli uffici di Igiene e di Sanità sono così riassunti:
I microrganismi più noti responsabili come agenti di infezione alimentare sono le Salmonelle, le Shigelle, lo Stafilococco e l'Escherichia Coli . Però ne sono responsabili anche parassiti come il Toxoplasma e le Tenie presenti nella carne non cotta.E' importante non sottovalutare i rischi legati alle condizioni climatiche. Il viaggiatore diretto nei paesi tropicali a clima caldo-umido può rischiare il colpo di calore, perché l'atmosfera carica di umidità ostacola l'evaporazione del sudore. Il disturbo è in genere transitorio e può essere sufficiente riposarsi in ambiente fresco e ventilato. Particolare precauzione devono avere i turisti affetti da patologie cardiache. Il viaggiatore diretto in regioni caldo-secco o desertico può rischiare l'insolazione. Un consiglio, apparentemente banale, è quello di portare un cappello! Il desiderio di mostrare una bella abbronzatura può predisporre alle ustioni solari, causate principalmente dai raggi UVB (raggi ultravioletti di tipo B): si possono facilmente prevenire utilizzando creme protettive ed esponendosi in maniera graduale. Inoltre è bene proteggere gli occhi con occhiali da sole per evitare l'insorgenza di congiuntiviti. Attenzione alle perdite di acqua e sali attraverso la sudorazione e la respirazione, che ammontano a 600ml circa al giorno, ma che possono aumentare in maniera importante a seguito di sudorazioni profuse o di dissenterie. Spesso il viaggiatore non si rende conto della pericolosità di andare incontro a disidratazione. Si rischia il collasso se non vengono reintegrate le scorte di liquidi e sali. In questa situazione può essere necessario assumere fino a dieci litri di acqua al giorno, integrata con sali. Può essere utile portare delle compresse di sali da masticare. PROFILASSI SPECIFICA Si intende una profilassi mirata contro alcune malattie ricorrenti e pericolose per la vita. Vi sono più modalità per indurre immunità: si può ricorrere alla immunizzazione passiva assumendo delle immunoglobuline, anticorpi rivolti contro un agente specifico, capaci di conferire immunità passiva per un periodo di un mese circa. L'altra modalità è la vaccinazione. In questo caso è il nostro organismo che produce anticorpi contro l'agente patogeno in seguito a inoculazione dell'antigene, cioè di sostanze esogene appartenenti all'agente patogeno e che provocano la fisiologica risposta anticorpale dal nostro organismo. In altre parole, il nostro organismo si difende contro le sostanze che lo invadono producendo gli anticorpi: questa è una immunizzazione attiva.Prima di sottoporsi a vaccinazioni è bene verificare lo stato vaccinale, cioè controllare quali sono state le vaccinazione fatte in precedenza e se è necessario eseguire un richiamo, con particolare riguardo per la vaccinazione antitetanica, antipoliomielite e per le vaccinazioni internazionali obbligatorie. A seconda del paese meta del viaggio ci sono vaccinazioni e certificati richiesti dallo stato ospite a tutela dei propri cittadini, che sono perciò obbligatori, e vaccinazioni consigliate nell'interesse del viaggiatore. Schema-base di vaccinazione Questo schema viene dato a scopo puramente informativo. Si ricorda che qualsiasi vaccinazione o terapia farmacologica deve essere discussa insieme al proprio medico curante.
La vaccinazione per l’epatite B è indicata in chi non abbia presente gli anticorpi. Si ricordi che questa vaccinazione è diventata obbligatoria dal 1 Gennaio 1992 per i neonati e per i bambini al 12° anno d'età. L’agente eziologico è il virus HBV (hepatitis B virus). La modalità di trasmissione è il sangue, come avviene direttamente attraverso trasfusioni di sangue infetto o tramite passaggio del virus attraverso lesioni della cute. Quindi la trasmissione può avvenire mediante iniezioni con aghi contaminati, pratiche sanitarie (ad esempio odontoiatriche) attuate con strumenti infetti o in condizioni di non sterilità, più comunemente può avvenire mediante tatuaggi con strumenti non sterilizzati, ma anche utilizzando forbici o materiale sanitario in comune (rasoi, spazzolini infetti), come pure praticando rapporti sessuali con soggetti a rischio, dove è sempre raccomandato l'uso del preservativo. L’HBV resiste 30 minuti a 60°C, 1 minuto a 100°C. La vaccinazione è sicura ed efficace ed una volta completato lo schema di vaccinazione conferisce immunità per almeno 10 anni (attualmente si ritiene che sia più duratura). Vengono iniettate 3 dosi del vaccino, la seconda dopo un mese dalla prima, la terza generalmente dopo 6 mesi. Dopo la 2° dose si ha una buona copertura immunitaria, perciò se non si ha tempo di completare il ciclo prima della partenza, si raccomanda di fare almeno le prime 2 dosi. La vaccinazione contro il colera, causata dal vibrione (bacillo a forma di virgola) del colera, non è consigliata perché protegge solo del 50 per cento e per breve tempo. Nessun paese richiede questa vaccinazione. Il colera è una malattia infettiva a diffusione oro-fecale dovuta al Vibrio cholerae. La sorgente di infezione è l’uomo, malato o portatore asintomatico, che diffonde il vibrione con le feci. L’infezione si contrae prevalentemente attraverso l’assunzione di acqua o alimenti contaminati, meno frequentemente tramite vettori meccanici come le mosche. L’infezione provoca diarrea profusa e vomito che può condurre a shoch ipovolemico. Essenziale ripristinare i liquidi ed i sali minerali perduti. Il consiglio è di seguire le norme igieniche prima indicate. La vaccinazione difterica quando richiesta è indispensabile, se è già stata eseguita è sufficiente eseguire un richiamo a distanza di 10 anni. E’ recentemente ricomparsa nei paesi dell’Est. L’agente eziologico è il Corynebacterim Diphteriae, la trasmissione è aerogena, mediante secrezioni. Il contagio è facile, la malattia si manifesta con disfagia (difficoltà ad ingerire) e senso di soffocamento e può rappresentare rischi per la sopravvivenza. In Italia la vaccinazione è obbligatoria nel primo anno di età e dovrebbe essere ripetuta ogni 10 anni. La vaccinazione contro il Morbillo. L'immunità nei confronti del morbillo è essenziale per tutti i viaggiatori che, se non hanno già contratto la malattia, necessitano di essere vaccinati o rivaccinati. Un singolo attacco di morbillo conferisce immunità per tutta la vita. La vaccinazione in età infantile è raccomandata, ma non obbligatoria, in quanto il morbillo ha una prognosi generalmente benigna ed autolimitante. Le raccomandazioni specifiche dipende dalla epidemiologia del paese-meta delle vacanze. Il vaccino del morbillo è indicato a causa della accresciuta incidenza nei bambini dei paesi in via di sviluppo, per la contagiosità del morbillo e per la potenziale gravità dell'infezione nell'adulto (encefalite, otite, polmonite). Il morbillo è provocato da un virus (paramixovirus) che si diffonde attraverso le goccioline provenienti da naso, gola e bocca. I sintomi comprendono febbre, rinite, tosse, congiuntivite, accompagnate dal tipico esantema(eruzione cutanea). Il vaccino del morbillo è un vaccino composto da virus vivi attenuati, è sconsigliato in gravidanza e nei bambini di età inferiore ai 15 mesi. Si consiglia alle donne non immuni di posticipare il viaggio a dopo il parto. Tutti i bambini che affrontano viaggi all'estero di età superiore ai 15 mesi, dovrebbero essere sottoposti alla vaccinazione combinata con il vaccino contro la parotite e la rosolia. La vaccinazione contro la poliomielite. I soggiorni in Cina, India, Africa sud-sahariana, Perù, Bolivia, espongono ancora al rischio della poliomielite anteriore acuta o paralisi infantile. E' una infezione virale (poliovirus) che colpisce solo l'uomo. L'infezione si verifica per contatto diretto principalmente attraverso le secrezioni faringee, può colpire il Sistema Nervoso Centrale provocando paralisi. La vaccinazione infantile è obbligatoria nel nostro paese in età infantile e può essere ripetuta, in dose unica, se ci si reca in una zona a rischio. E' importante che la donna gravida sia sottoposta a richiamo perchè la malattia paralitica può verificarsi con una frequenza maggiore e può essere pericolosa per il feto. La vaccinazione contro la rabbia. E' una malattia virale, acuta, che colpisce i mammiferi, soprattutto carnivori, caratterizzata da irritazione del Sistema Nervoso Centrale, a cui può seguire la paralisi e morte. Il virus è presente nella saliva degli animali colpiti e questi trasmettono l'infezione per morso ad altri animali o all'uomo. La rabbia è ubiquitaria. Si consiglia perciò ai turisti di non avvicinarsi agli animali (che di rado saranno vaccinati) e soprattutto se sono selvatici. Nel caso di morsicature, si consiglia di detergere accuratamente la ferita, per allontanare la saliva dell'animale, e disinfettare con tintura di iodio. Nei viaggi a rischio rabico conviene portarsi delle immunoglobuline specifiche che conferiscono immunità per 1-2 settimane, in attesa del vaccino che deve essere abbinato. La vaccinazione profilattica è consigliata se si prevede una lunga permanenza in paesi nei quali sia diffusa la rabbia canina, oppure nel caso di esposizione ad animali a rischio. La vaccinazione antimeningococcica. La meningite cerebro-spinale ha ancora aree di diffusione nel centro Africa ed in Brasile. E' un'infezione batterica: il Meningococco si diffonde attraverso l'inalazione delle goccioline di saliva, si manifesta con i sintomi caratteristici della malattia respiratoria, febbre, cefalea, rigidità nucale e vomito. Si hanno alterazioni della coscienza fino al coma. Si può praticare profilassi con antibiotici specifici (l'antibiotico più utilizzato è la Rifampicina), ma la vaccinazione è più efficace. La vaccinazione consiste in una unica dose per via sottocutanea, l'immunità è specifica e non copre meningite provocate da agenti diversi, compare dopo 1-2 settimane e dura 2 anni. Il vaccino è controindicato in gravidanza e nei bambini al di sotto dei 2 anni. Tubercolosi. In molti paesi in via di sviluppo la tubercolosi è molto diffusa. E' una infezione provocata dal Mycobacterium Tubercolosis. L'infezione avviene per inalazione di goccioline infette emesse con la tosse, può essere anche trasmessa attraverso il latte e prodotti del latte non pastorizzato. La probabilità di infezione dipende dall'intensità dell'esposizione, perciò la vaccinazione è raccomandata solo a chi preveda un soggiorno lungo in paesi a forte endemicità tubercolare. La vaccinazione avviene con un ceppo attenuato di Mycobatterio T., ed è sufficiente una dose: l'inizio dell'efficacia si ha dopo 2 mesi. Un discorso a parte meritano le malattie sessualmente trasmesse. Una buona parte di queste viene contratta proprio durante i viaggi all'estero. Le malattie sono: la sifilide, l'infezione da gonococchi, l'infezione da chlamidia e trichomonas, epatite B e infezione da HIV. Le misure preventive sono le stesse del proprio paese: rapporti protetti mediante l'uso del preservativo. Non dimentichiamolo, perché se è vero che le infezioni batteriche sono curabili mediante antibiotici, è pur vero che si stanno verificando dei fenomeni di resistenza a molti antibiotici, mentre per le infezioni virali non esiste ancora terapia. Farmacia da viaggio Quando si viaggia è sempre opportuno portare con sé alcuni farmaci che potrebbero non essere disponibili nel paese visitato. I farmaci consigliati sono:
Utili sono senz'altro anche materiale da medicazione per i piccoli incidenti:
garze, disinfettante, cerotti, pinzette, siringhe, senza dimenticare gli insetticidi
e repellenti.
Articoli correlati
|