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I FIORI DI BACH PER L’IPERSENSIBILITÀ NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI

A cura di Marta Chiappetta

Secondo il pensiero di Bach, le condizioni di vita della nostra epoca e le idee e le persone con le quali veniamo in contatto possono influenzarci ed indurci ad un allontanamento dalla nostra reale natura, provocando lo squilibrio che determina la malattia.
La categoria dei fiori per l’ipersensibilità alle influenze e alle idee degli altri è costituita da quattro rimedi che si riferiscono ad aspetti individuali di ipersensibilità con origini differenti.
I primi due fiori descritti, Agrimony e Centaury, corrispondono ad un quadro emotivo caratterizzato da forte influenzabilità, mentre Holly e Walnut presentano aspetti di ipersensibilità come modalità secondaria.

AGRIMONY
(Nome botanico Agrimonia eupatoria - Nome italiano Agrimonia)
Sintomi chiave: Tormento interiore celato, maschera di allegria e spensieratezza
L’agrimonia cresce prevalentemente nei campi e lungo le scarpate. La fioritura avviene tra giugno e agosto con piccoli fiori gialli disposti su una spiga conica. Le caratteristiche della pianta già delineano i tratti della personalità sui quali agisce il rimedio: Agrimony non tollera i terreni acidi e l’ombra, ma cresce cercando il sole, così come le persone che hanno bisogno di questo fiore non amano i conflitti, i litigi, le ombre, né dentro di sé, né nell’ambiente che le circonda. La ricerca del sole corrisponde al bisogno di pace, tranquillità, dolcezza e bellezza che caratterizza i soggetti Agrimony, mentre la peluria presente sulle foglie simboleggia il meccanismo di difesa.

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Il nome aggettivale eupatoria indica l’azione del fiore sul fegato, organo che in medicina naturale è considerato la sede delle emozioni, che in queste personalità vengono represse e fanno fatica ad emergere.
Nella pratica non è facile riconoscere lo stato disarmonico poiché questa personalità utilizza una maschera di noncuranza, allegria e serenità quando si rapporta con il mondo esterno. Agrimony sorride sempre, ha un grande senso dell’umorismo, è gentile, affabile, corretto. I soggetti che hanno bisogno di questo fiore hanno una forte componente esteriore, sono ipersensibili al giudizio degli altri e l’immagine esterna è estremamente importante per loro. Questa cura delle apparenze può far pensare che Agrimony sia superficiale quando, al contrario, è molto sensibile e profondo. In realtà lui stesso non accetta il suo lato in ombra, i suoi difetti, le sue disarmonie. Nascondendosi dietro la maschera di allegria, sceglie di reprimere questa parte per non lasciar trasparire le emozioni che ritiene sgradevoli e negative e per le quali teme di essere rifiutato dagli altri.
La tipologia emotiva di questo fiore è incentrata sul bisogno di armonia e di equilibrio che viene ricercato in ogni situazione fino al punto di sacrificare desideri ed opinioni pur di accontentare gli altri. Agrimony non ama le discussioni, evita i conflitti, è un mediatore per eccellenza; ha una grande paura della solitudine che lo costringerebbe a mettersi in contatto con se stesso, quindi sta sempre in compagnia e si getta a capofitto in ogni genere di attività. Questi caratteri sono molto apprezzati perché creano un’atmosfera sempre allegra, sono solari, rendono vivaci le riunioni, animano le feste e, soprattutto, sono ottimi ascoltatori capaci di accogliere le confidenze e aiutare gli altri.
I soggetti che si trovano nello stato negativo, non vogliono né sentire né manifestare all’esterno ciò che avviene nel loro animo, non parlano con nessuno dei loro problemi e il malessere assume carattere di tormento; dentro sono agitati, ansiosi, preoccupati, timorosi e solo chi li conosce intimamente può intuire la loro angoscia lacerante celata dietro i sorrisi. Nello stato fortemente disarmonico il fiore si identifica solo con la parte gioiosa e priva di problemi, mentre l’altra viene ignorata come se non esistesse. Tra i due livelli interiori, del pensare e del sentire, c’è un’alterazione dello scambio energetico e regna uno stato di conflitto cronico.
Una caratteristica molto comune dei soggetti Agrimony è la tendenza a “tappare” il tormento interiore con l’euforia indotta da alcol, droghe o farmaci, sostanze nelle quali si rifugiano per dominare le sensazioni sgradevoli che li invadono.
Questi caratteri hanno una ricettività molto elevata e si disperdono facilmente; per questo motivo tendono a non essere perseveranti, ad esempio nel seguire un regime alimentare o una cura farmacologica. Ciò avviene soprattutto nei momenti di maggiore stress e tensione. Alla base dello stato disarmonico del fiore c’è spesso una famiglia che ha cresciuto il bambino Agrimony nell’idea del “mostrarsi sorridenti ad ogni costo”; oppure è un comportamento sviluppato da chi è dovuto diventare grande troppo in fretta imparando a cavarsela da solo fin da piccolo. In genere la dinamica emotiva deriva dalla dipendenza o da un conflitto legato alla figura materna.
Tutti i sintomi, psichici e fisici, che si manifestano in Agrimony assumono il carattere del tormento. Disturbi tipici sono l’insonnia, quando a fine giornata si è soli con se stessi e riemergono gli stati d’animo; la stitichezza, che simboleggia la tendenza a trattenere dentro le emozioni.
Queste personalità sono molto soggette a malattie psicosomatiche per la continua negazione e rimozione del malessere psichico. Altri sintomi riscontrati, che rimandano alla dinamica del tormento, sono ansia, mal di testa, tic nervosi, dermatiti, dolori alle spalle e alla schiena, congiuntiviti, mal di denti, pruriti, mal di gola, bruxismo, herpes labiale, cistiti, problemi gastrici e respiratori, aritmia, tachicardia, asma, allergie. Si presentano spesso anche ipertensione, tossicodipendenze, tabagismo, alcolismo, bulimia, anoressia. Molto frequenti sono i disturbi sessuali come il vaginismo nella donna e la sintomatologia dolorosa dell’uomo durante il rapporto.
A livello emotivo sono frequenti nevrosi d’ansia, irrequietezza, rabbia repressa, paura del giudizio e dell’abbandono, dipendenze, tormento mentale, disturbi ossessivo-compulsivi e maniacali con esaltazione euforica dell’umore e perfezionismo. In stati fortemente disarmonici, alcuni soggetti hanno pensieri suicidi.
Il bambino Agrimony è sempre allegro, sorridente e scherzoso, finge di stare bene anche quando non è così; è fortemente spaventato dalla perdita dell’affetto, soprattutto da quello della madre che cerca di accontentare in tutti i modi. Spesso dice bugie per evitare i conflitti, sembra sereno ma è irrequieto interiormente, si rosicchia le unghie, si tocca i capelli, mangia in continuazione, diventa dipendente da cibi o oggetti (ad esempio dal pannolino).
L’azione positiva del fiore è molto forte: aiuta l’integrazione di luce ed ombra, il conflitto non fa più paura ma diventa uno strumento per crescere e vivere esperienze nuove. Quando il soggetto assume Agrimony riconosce e accetta il suo malessere, ha il coraggio di essere se stesso, si confronta con la sua solitudine, rafforza l’autostima, impara a comunicare con gli altri in modo autentico perché si confronta senza temere il conflitto. La riarmonizzazione porta allo sblocco emozionale, dona pace, calma ed equilibrio.
Il fiore va prescritto con grande cautela e spesso il paziente viene “preparato” prima con altri fiori. La sua azione induce ad elaborare e a far emergere i contenuti inconsci togliendo bruscamente la maschera e questo può far precipitare la persona nell’angoscia e provocare crisi di guarigione con sintomi psicosomatici (febbre, eruzioni cutanee ecc.)

CENTAURY
(Nome botanico Centaurium Umbellatum - Nome italiano Centaurea minore, Cacciafebbre)
Sintomi chiave: Sottomissione, eccessiva disponibilità, incapacità di dire di no.
La Centaurea è una pianta fragile e delicata che cresce in campi asciutti, ai margini delle strade e in terreni disboscati. I suoi fiori somigliano a delle piccolissime stelle rosa ma, pur nascondendosi tra i cespugli, le dimensioni non oscurano la loro delicatezza e perfezione. Il colore rosa simboleggia l’amore e la dedizione che il tipo Centaury sente di voler offrire agli altri. La pianta è molto usata in fitoterapia per i disturbi di stomaco che, a livello simbolico, rappresentano una debolezza della personalità e dell’autoaffermazione.
Lo stato Centaury è considerato quello più sensibile tra i 38 rimedi di Bach; le personalità che hanno bisogno di questo fiore sentono fortemente coloro che hanno intorno e si sintonizzano con il loro benessere, le loro sofferenze e bisogni. Centaury ha il grande dono di essere disponibile nel mettersi al servizio degli altri ma, nello stato negativo, questa caratteristica viene estremizzata e diventa motivo di sofferenza e frustrazione. Questi caratteri sono vittime di influenze esterne e, nella fase disarmonica, annullano loro stessi e la propria volontà pur di soddisfare i bisogni e le esigenze altrui.
La debolezza nell’affermazione di sé genera un’incapacità a dire di no e la distorsione negativa di quelle virtù costituite dal bisogno di aiutare gli altri. Le qualità psichiche tendono ad essere temporaneamente più sviluppate di quelle della volontà e queste personalità (definite da Bach “zerbino”) si affermano attraverso gli altri.
Un’altra caratteristica importante è quella di prodigarsi e di legarsi soprattutto con i caratteri forti e dominanti dai quali, poi, si cerca approvazione, riconoscenza e gratificazioni che rafforzano la dipendenza creando un circolo vizioso. Centaury è passivo e sottomesso, quasi sempre ricopre ruoli subalterni, tende a dare in continuazione e non crea le condizioni per ricevere; questo avviene perché gli altri, nel tempo, si abituano alla sua disponibilità e alle sue premure considerandole ormai normali e naturali.
Questo fiore ama ubbidire e va incontro ai bisogni di tutti anche quando è stanco e debole; è estremamente servizievole e, a scapito della propria dignità, accetta umiliazioni e prepotenze. Alla base di questa dinamica c’è una grande e profonda paura di dire no, di fare del male, di ferire con la contraddizione. Nello stato fortemente disarmonico questo fiore è ossessionato dal non valere e ha scarsa stima di sé, tanto da arrivare a situazioni di autodegrado. La causa di questo meccanismo inconscio risiede, molto probabilmente, in una famiglia che induce alla dipendenza (e alla conseguente paura di sottrarsi ad essa), ad esempio, attraverso un tipico ricatto affettivo “Se non sei buono non ti voglio più bene”.
Un sintomo chiave di questo fiore è la stanchezza, spesso definita dal paziente “inspiegabile”. Tutta la disponibilità e l’arrendevolezza spesa per andare incontro ai bisogni dell’altro procura in queste persone uno svuotamento energetico; le conseguenze sono eccessiva affaticabilità, astenia, pallore, esaurimento. La totale dedizione indebolisce il sistema immunitario, apparato che ha il compito di difendere il corpo dagli attacchi esterni. Altri sintomi frequentemente riscontrati nello stato disarmonico sono allergie cutanee e respiratorie, cali di voce, infezioni, problemi al fegato, mal di testa frontale, tachicardia, aritmie, dolori dorsali e lombosacrali, sterilità. A livello psicologico la disarmonia si manifesta con senso di inadeguatezza sociale, complesso d’inferiorità e masochismo. I bambini Centaury sono taciturni, arrendevoli, docili, sensibili agli elogi e ai rimproveri e troppo ubbidienti; non creano mai problemi ai genitori. Sia nell’infanzia che nell’adolescenza sono spesso vittime dei compagni di classe che si approfittano di loro e li deridono.
L’azione positiva del fiore è molto intensa e profonda: aiuta a rafforzare la volontà e ad affermare la propria identità, permette di darsi agli altri dosando la disponibilità senza esserne fagocitati, spinge a difendersi e a rispettare le proprie esigenze, dona una nuova energia al corpo e allo spirito.
La somministrazione di Centaury ha come obiettivo quello di indirizzare al meglio le risorse energetiche verso un fine più alto o una causa valida, piuttosto che andare incontro ad interessi egoistici di determinate personalità. L’armonizzazione dell’essenza è di grande aiuto sul piano sessuale; permette di sentirsi uguale all’altro e, quindi, di donarsi ma anche di comunicare al partner i propri desideri.

HOLLY

(Nome botanico Ilex Aquifolium - Nome italiano Agrifoglio)
Sintomi chiave: Rabbia, diffidenza, gelosia, chiusura del cuore
L’agrifoglio, nella tradizione cristiana, è legato alla nascita di Cristo e simboleggia l’amore universale. La pianta ha una crescita lenta ma intensa, così come avviene per il sentimento d’amore, significato racchiuso anche nei colori dei fiori (bianchi striati di rosa). Le spine che difendono la pianta dagli animali hanno un duplice simbolismo: rappresentano sia la protezione che la trasformazione del male nell’energia guaritrice dell’amore incondizionato.
Il fiore viene prescritto quando l’amore, la forma più grande di energia, subisce uno squilibrio diventando l’eccesso opposto. Nello stato disarmonico i soggetti Holly provano sentimenti come odio, rabbia, gelosia, invidia, competizione, vendetta, prepotenza, permalosità, malizia, frustrazione affettiva. Questo processo è causato da una reazione di difesa nei confronti di un grande bisogno d’amore che tutti nutriamo dentro e che, in determinati momenti della vita, ci è stato negato. I sentimenti che derivano dallo stato disarmonico di Holly sono del tutto naturali e umani, nessuno ne è immune. Possono essere manifestati in maniera evidente ma se restano inconsci diventano la base emotiva per lo sviluppo di malattie psichiche.
Colui che cade nello stato Holly fortemente negativo ha il cuore chiuso, bloccato; si sente infelice ma non ne comprende la ragione, prova un senso di amarezza, non riesce a perdonare i torti ed è estremamente sospettoso e diffidente. Il grave errore alla base di questo atteggiamento è quello di non comprendere che chi nutre questi sentimenti è lui stesso la prima vittima; il livore dell’invidia causa amarezza, l’odio corrode lo spirito, la gelosia morbosa avvelena la vita, la maldicenza allontana gli altri. Questo stato negativo di Holly mina la serenità e soffoca ogni speranza di felicità.
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I caratteri che corrispondono a questo fiore temono sempre di essere raggirati, si immaginano aspetti negativi dietro ad ogni cosa, si sentono offesi e feriti, la rabbia e la collera sono molto forti e i rapporti con gli altri conflittuali. Alla base della disarmonia c’è una persona ferita, arrabbiata per aver sofferto ingiustamente nel passato e per aver subito delusioni e frustrazioni. Spesso dietro questa dinamica c’è un abbandono o un’educazione vissuta in un clima di violenza o carenze affettive. Il cuore si indurisce, il sentimento è bloccato quando in realtà, nello stato positivo, è il punto di forza e la dote più grande di queste personalità.
A livello fisico il rimedio agisce su due organi fondamentali come cuore e fegato, sedi di sentimenti (cuore) e di emozioni (fegato). Sintomi molto frequenti dello stato disarmonico sono disturbi epatobiliari, urinari e gastrici, cistite, tachicardia, calcolosi renale, coliche, dispepsia, meteorismo, stipsi e/o diarrea, cervicalgia, discopatia. La manifestazione dei sintomi psichici somiglia ad un eruzione improvvisa e acuta, per questo il fiore si prescrive per repentini accessi di febbre, allergie, dermopatie, attacchi di vomito o di tosse convulsa, acne giovanile, dolori acuti, vampate di calore in menopausa, crisi emorroidarie, gastriti.
I bambini Holly sono irascibili, dispettosi, provocatori, picchiano i compagni, sono gelosi quando arriva un nuovo fratellino perché temono di perdere l’amore esclusivo della madre. In realtà hanno un grande cuore e i loro sono tutti modi di chiedere quell’amore pieno del quale hanno un bisogno assoluto.
L’azione del rimedio aiuta a rimettersi in contatto con il proprio cuore che finalmente si scioglie e permette di perdonare, di lasciar andare e di godere del bene altrui. Holly consente di disfarsi di determinati sentimenti negativi dissolvendo il dolore e mettendo davanti agli occhi gli aspetti positivi delle situazioni e delle persone. Le parole di Bach sintetizzano al meglio il processo di riarmonizzazione “Holly ci protegge da tutto ciò che non è amore. Holly ci apre il cuore all’amore divino”.
Il fiore riequilibra il tono dell’umore ed elimina la tensione di chi sta sempre in una posizione di difesa; sviluppa le qualità della generosità, dell’onestà, della gioia. A livello sessuale il rimedio è utile quando il rapporto è vissuto con aggressività, per trasformarlo in uno scambio profondo e intimo. Il fiore viene utilizzato come rimedio catalizzatore con una funzione di chiarificazione quando le essenze prescritte fino a quel momento non hanno funzionato o se il quadro è confuso e non si riesce ad individuare ciò di cui la persona ha veramente bisogno.
Nella pratica diagnostica sono due i rimedi catalizzatori: Holly e Wild Oat. Il primo si usa per le personalità attive e forti, il secondo per quelle passive e tranquille.

WALNUT

(Nome botanico Juglans Regia - Nome italiano Noce)
Sintomi chiave: ipersensibilità alle influenze esterne, difficoltà ad accettare i cambiamenti
Il noce emana un odore particolare che si manifesta con maggiore forza nel periodo in cui le foglie nuove della pianta stanno nascendo. Questa caratteristica sottolinea il simbolismo della nascita come novità, nuovo inizio, crescita, cambiamento e sviluppo di un rinnovato modello mentale. L’odore emanato la pianta allontana gli insetti: anche questo aspetto rappresenta un’altra azione del fiore, la protezione dalle influenze esterne alle quali il soggetto Walnut è molto sensibile. Il frutto dell’albero, la noce, ha una forma simile a quella del cervello racchiusa dal cranio (il guscio legnoso). L’energia positiva della pianta aiuta ad agire con il proprio cervello proteggendosi dalle influenze negative nei momenti di cambiamento della vita.
Walnut non corrisponde ad un tipo psicologico specifico ma si usa solitamente per stati transitori, in particolare in tutte quelle fasi di cambiamento che possono avvenire a più livelli: fisico (gravidanza, menopausa, pubertà, dentizione, malattie terminali…), mentale (ad esempio dopo o durante una psicoterapia) in relazione allo stile di vita (cambiamento di casa, di lavoro, di ritmi di vita, divorzio, rotture sentimentali, separazioni…). Nello stato Walnut negativo il soggetto è consapevole di dover affrontare il cambiamento che reputa valido e necessario, ma ha difficoltà a metterlo in pratica. La mancanza di questa spinta è legata alla fragilità che caratterizza le delicate fasi di mutamento nelle quali le persone sono più soggette a interferenze esterne.
Nello stato disarmonico durante il cambiamento si prova esitazione, indecisione, instabilità, confusione che provoca un blocco; questa reazione è legata all’azione delle pressioni sociali che alimentano i dubbi, influenzano le scelte e i progetti, molto spesso a livello inconscio. Il fiore viene prescritto anche per chi avverte ancora le influenze del passato, fa fatica nei piccoli cambiamenti o viene colto dall’ansia quando mutano le abitudini o i piani stabiliti. Chi ha bisogno di questo rimedio diventa incostante e volubile, prende decisioni che non riesce a portare avanti, dubita delle proprie scelte, può essere plagiato dalle convinzioni degli altri. Questo meccanismo genera abbattimento, stato depressivo, crisi di pianto, paure e scoraggiamento.
Esistono pochi caratteri Walnut puri e sono spesso precursori di ideali e pensieri, quelli che hanno delle precise finalità nella vita e fanno del cambiamento la chiave che guida ogni scelta. Ma l'apertura all’esterno che li caratterizza, li espone costantemente al pericolo di vacillare e di soccombere. Per svolgere la loro missione, dunque, devono sentirsi liberi spiritualmente; Walnut li sostiene donando la sicurezza e la solidità necessarie.
Il fiore viene impiegato per tutti i disturbi legati ad una variazione, come l’insonnia quando si cambiano luoghi e abitudini, meteoropatie da passaggi climatici, malesseri legati a menopausa, ciclo mestruale, andropausa, pubertà, disturbi da variazioni di pressione atmosferica (volo o immersioni subacquee), impianti e protesi dentali. Il rimedio ha un forte potere emostatico e si utilizza in tutte le situazioni in cui c’è una forte perdita di sangue: emorragie interne ed esterne per ferite da taglio o uterine, estrazioni dentarie, epistassi. Altri disturbi frequentemente riscontrati nello stato disarmonico sono emicrania, ipertensione, crampi, vertigini, mal di schiena, stati d’ansia, mal d’auto, impotenza, colite, depressione, tensione emotiva. A livello sessuale il disagio si esprime con una difficoltà nell’affrontare un nuovo rapporto in conseguenza ad un cambiamento, ad esempio dopo una separazione affettiva.
Il fiore è molto indicato per sostenere nel cambiamento durante il percorso di disassuefazione da alcol, fumo e droghe. Inoltre è utile ai neonati durante la fase dello svezzamento e della dentizione, ai bambini che devono affrontare situazioni nuove (inizio della scuola, arrivo del fratellino…) ed è adatto per tutti i disturbi, fisici ed emotivi, legati alla crescita, alla pubertà e all’adolescenza. L’azione positiva del rimedio dona la capacità di mettere in atto il cambiamento, offre l’isolamento necessario per mettersi in contatto con le proprie decisioni e le strade scelte per portare avanti l’obiettivo prefissato. Il fiore aiuta lo sblocco quando ci si sente intrappolati da legami, influenze esterne, ombre del passato e protegge da qualsiasi tipo di energia negativa.
Nonostante le avversità e le interferenze esterne si segue fermamente la meta della propria vita, con un atteggiamento aperto e sicuro nei confronti del nuovo e di tutto ciò che aiuta a crescere e a procedere nel cammino personale.

Bibliografia

- Molino A., Tizian F., La floriterapia, una medicina per l’anima, Xenia Edizioni Milano, 1996
- I manuali di Riza, Guida pratica ai fiori di Bach, Edizioni Riza, Milano, 2007
- Lucani F., Vivere con i fiori di Bach: una rivoluzione terapeutica, Armando Editore, Roma, 2006
- Nocentini F., Peruzzi M.L., Il libro completo dei fiori di Bach, Giunti Editore, Milano, 2007
- Scheffer M., Terapia con i fiori di Bach, Tea, Milano, 2011

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