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I FIORI DI BACH IN PEDIATRIA

A cura di Marta Chiappetta

I fiori di Bach sono rimedi naturali energetico-vibrazionali riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come terapie complementari e sono utilizzati efficacemente sia nelle malattie acute che in quelle croniche. In entrambi i casi ogni disturbo, dal raffreddore alla dermatite atopica che resiste anche alla medicina convenzionale, comporta un mutamento dello stato d’animo e una perdita della condizione di equilibrio delle condizioni fisiche ed emotive. Questo fenomeno è presente nell’adulto e nel bambino, anche se in quest’ultimo è molto marcato. Il beneficio che comporterà la floriterapia di Bach non solo procurerà benessere nel bambino, ma lo aiuterà anche ad affrontare al meglio la malattia.
La caratteristica che rende i fiori di Bach un approccio d’elezione in pediatria è l’assenza di parti organiche della pianta: ciò che è contenuto nella bottiglietta del trattamento è solo la memoria energetica del fiore, per questo il rimedio è dolce ma profondo allo stesso tempo. Proprio per la loro natura vibrazionale, i fiori di Bach sono totalmente privi di tossicità, di controindicazioni ed effetti collaterali e il loro utilizzo non può interagire in modo pericoloso con le altre cure, anzi, può efficacemente accompagnarle migliorandone l’efficacia e favorendo il benessere psicofisico del bambino.
Il ruolo genitoriale è molto importante se si decide di intraprendere questo tipo di strategia di cura poiché essa implica una visione educativa più aperta, una forte sensibilità e capacità di ascolto e comunicazione con se stessi e il bambino.
Acquisire una buona conoscenza del metodo di cura da parte del genitore porta gradualmente a poter utilizzare i fiori nel momento del bisogno in modo autonomo, sia per l’utilizzo occasionale che per periodi prolungati, imparando le strategie più adeguate per mettersi in ascolto dei sintomi del bambino. Questo approccio da parte del genitore mette in luce il primo punto di forza della terapia con i fiori di Bach, ovvero un miglioramento nella conoscenza dei bisogni, delle emozioni e delle difficoltà espresse dal bambino.
I rimedi di Bach non agiscono sullo specifico sintomo organico ma sul disequilibrio che si genera tra mente e corpo e sul malessere emotivo che spesso accompagna la malattia. È importante ricordare che non devono mai essere trascurate le cure mediche: il parere del pediatra di riferimento è indispensabile per garantire la salute del bambino, sia nei piccoli che nei grandi disturbi.
Tuttavia, vi sono alcune condizioni che possono essere trattate in modo più “dolce”. La floriterapia di Bach si rivela utile in molte situazioni, sia per i neonati che per i bambini, in primo luogo in tutti i momenti di passaggio (nascita di un fratellino, traslochi, separazione dai genitori, inizio o cambiamento di scuola) che generano turbamento, malessere o somatizzazioni.
Altre situazioni molto frequenti in cui viene impiegata la floriterapia di Bach in pediatria sono dentizione, problematiche scolastiche, insonnia e incubi, fobie e paure, tic, iperattività e disturbi dell’apprendimento, allergie, traumi fisici o psichici ecc.

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Quando e come utilizzare i Fiori di Bach nei bambini
Di norma il dosaggio dei fiori è uguale a quello degli adulti ma per neonati e bimbi piccoli bisogna osservare alcuni accorgimenti. Per i disturbi acuti, una volta individuato il singolo rimedio, si versano due gocce prelevate dal fiore singolo (stock bottles) in un bicchiere d’acqua minerale con basso residuo fisso e si somministra al bambino l’intero bicchiere nell’arco di 2-3 ore o un sorso ad intervalli regolari (ogni mezz’ora circa) in base al grado di “urgenza” del disturbo. Le gocce possono anche essere versate nel biberon con l’aggiunta di acqua o mischiate ad altre bevande non calde, poiché il calore interferisce con le vibrazioni dei fiori.
Per i disturbi cronici e più radicati si utilizza il flacone per la somministrazione di più fiori insieme: in un contenitore scuro da 30 ml con contagocce si aggiungono 3 gocce di ogni rimedio scelto più ¾ d’acqua a basso residuo fisso e ¼ di aceto di mele come conservante al posto del brandy utilizzato solitamente per gli adulti.
Se il bambino non tollera l’aceto è possibile preparare una miscela in un flaconcino più piccolo, da 10 ml, al quale viene aggiunta acqua minerale con basso residuo fisso e una goccia per ogni fiore scelto. In questo caso la miscela si conserva in frigorifero per una settimana al massimo (valutando sempre l’eventuale alterazione del sapore o dell’aspetto). Il numero di fiori inseriti può variare da 2 a 7, anche se è preferibile non miscelare un numero troppo elevato di rimedi per ottenere una stimolazione più mirata.
Le modalità di assunzione sono le stesse dell’adulto: 4 gocce per quattro volte al giorno, possibilmente lontano dai pasti, somministrate direttamente dal flaconcino o con un cucchiaio di plastica. Nei neonati le gocce possono essere versate direttamente sulle labbra.
L’eventuale assunzione di una quantità eccessiva dei rimedi non comporta alcun rischio.
Il Rescue Remedy, rimedio di pronto soccorso composto da 5 fiori, va utilizzato solo nelle fasi acute e per brevi periodi e si assume diluendo 4 gocce in un bicchiere d’acqua con basso residuo fisso da somministrare al bambino nell’arco di 10 minuti; in alternativa si può utilizzare il rimedio puro prelevando 1 o 2 gocce e versandole su labbra e lingua.

Nelle fasi acute e in situazioni di emergenza i fiori agiscono in pochi minuti mentre nei problemi cronici più radicati, come ad esempio i disturbi del sonno, è necessario un tempo maggiore per riscontrare un cambiamento. In generale dopo circa 3-4 settimane la terapia va sospesa o cambiata, aggiungendo o eliminando determinati rimedi. Spesso gli stessi bambini percepiscono se hanno o meno bisogno dei fiori, rifiutando o dimenticando la somministrazione: in questi casi non vanno costretti ed è importante assecondare questa scelta finché non evolvono ulteriormente alcune condizioni psicofisiche.
I fiori vanno assunti singolarmente per il disturbo acuto quando la causa è circoscritta e facilmente individuabile, oppure miscelati insieme nel flaconcino da 30 ml per un’azione sinergica e mirata alle problematiche croniche.

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I FIORI DI BACH PER GLI STATI D’ANIMO E I DISTURBI PIÙ FREQUENTI DEL BAMBINO

La somministrazione dei fiori di Bach deve avvenire secondo determinati criteri e attuando una strategia di collaborazione tra pediatra, psicologi, naturopati, operatori olistici, il piccolo paziente e i familiari. La risposta terapeutica è più significativa nel lattante e nel bambino poiché le strutture energetiche non sono ancora del tutto formate, così come gli aspetti psico-emotivi non sono ancora “bloccati” da determinati meccanismi come avviene nell’adulto.
I fiori agiscono su tutte le problematiche psico-emozionali che presentano delle manifestazioni variabili in base alla fascia d’età presa in esame. Se il metodo viene applicato in modo corretto, i rimedi hanno un’influenza diretta anche sul sintomo organico e sulle somatizzazioni poiché il corpo è il canale preferenziale utilizzato dal bambino per esprimere una sofferenza o un disagio.
I rimedi hanno un’azione riarmonizzante, sciolgono i blocchi e donano serenità e fiducia.

Paura e panico: Mimulus, Aspen e Rock Rose
La paura e lo spavento sono stati d’animo molto frequenti, sia nel neonato che nel bambino; essi possono variare in base alla causa scatenante e al momento della crescita in cui il bambino si trova.
Le paure più frequenti sono quelle del buio, degli animali, dei mostri, di qualcosa che li ha precedentemente spaventati (un suono, un’immagine), del dottore, degli estranei.
Il fiore d’elezione per le paure è Mimulus, il rimedio più importante nell’infanzia che si utilizza per tutte le paure che hanno un’origine nota; il bambino Mimulus è timido e riservato, ha molte fobie nei confronti dell’ambiente esterno, a volte talmente forti da limitare anche la relazione con il mondo. Non ama la confusione e la folla, è estremamente prudente e spaventato da tutto ciò che è nuovo e non conosce. È molto frequente la tendenza ad ammalarsi per sfuggire inconsciamente a qualcosa che temono.
Aspen è l’altro fiore utilizzato per la paura, stavolta di cose e situazioni non definite come sensazioni e impressioni angoscianti, incubi notturni. Questo rimedio si utilizza efficacemente nei bambini che si svegliano improvvisamente di notte urlando e piangendo per paure astratte come fantasmi e mostri, per episodi di sonnambulismo e per l’eccessiva sensibilità nei confronti di ambienti e circostanze che scatenano nell’immaginazione scenari pericolosi e minacciosi.
Spesso Aspen viene associato al rimedio del panico, Rock Rose, emozione negativa che tutti i bambini sperimentano prima o poi: esso si manifesta con tremore, pianto, urla e richiesta di protezione e rassicurazione da parte del genitore. Se il panico è causato da traumi, incidenti o situazioni d’emergenza è più indicato l’utilizzo del Rescue Remedy, almeno in una prima fase, finché l’equilibrio non si ripristina.

Disturbi del sonno: Cherry Plum, Impatiens, White Chestnut, Chicory
Le problematiche relative al sonno possono riguardare sia i neonati che i bambini più grandi. La prima cosa da fare è escludere le cause organiche che possono disturbare un sonno sereno e continuato. Se il bambino non riesce a dormire a causa di incubi o timore notturno, i fiori da utilizzare sono quelli indicati per la paura.
Cherry Plum si utilizza quando il piccolo paziente ha difficoltà ad abbandonarsi al sonno per la paura di perdere il controllo, tende a digrignare i denti (bruxismo) e soffre talvolta di enuresi notturna. Il fiore aiuta a lasciarsi andare e procura un grande equilibrio emotivo.
Impatiens è utile per l’insonnia da eccessiva agitazione e tensione, per l’eccitabilità che provoca un sonno leggero e frammentario. Il bambino Impatiens è instancabile, si irrita facilmente ed è molto impaziente. Quando il sonno non arriva perché il bimbo pensa incessantemente a qualcosa che è accaduto o che dovrà affrontare, si somministra White Chestnut, il fiore che blocca la rimuginazione mentale.
Per i neonati che non si addormentano se non vengono cullati e per i bambini che non vogliono dormire da soli nel lettino e cercano sempre la mamma per addormentarsi, si rivela utile l’azione di Chicory, il fiore del bambino che richiede continue attenzioni e si “aggrappa” al genitore esigendo la sua presenza con pianti, minacce, urla e malanni.

Dentizione: Rescue Remedy, Walnut, Impatiens, Beech e Crab Apple
La dentizione, che inizia tra i 3 e i 6 mesi, è una fase molto delicata e può provocare una serie di disturbi nel bambino. Per dare sollievo immediato si possono diluire 4 gocce di Rescue Remedy in un po’ d’acqua e massaggiare delicatamente le gengive con le dita impregnate di liquido. Per il cambiamento psicofisico in atto sarà utile Walnut, il fiore del mutamento e dei passaggi importanti di vita; Impatiens aiuterà a gestire l’irritabilità e l’insofferenza legate al dolore e al fastidio mentre Beech, fiore dell’intolleranza utilizzato efficacemente anche nelle allergie, aiuterà ad accettare il nuovo dentino. Crab Apple, il rimedio “purificatore” per eccellenza sarà un valido aiuto per prevenire le infezioni e per eliminare la sensazione di non avere la bocca pulita.

Ansie, difficoltà e cambiamenti legati alla scuola: Walnut, Mimulus, Larch, Honeysuckle e Red Chestnut, Clematis, Chestnut Bud e Gentian
Quando inizia la vita scolastica il bambino si confronta con una realtà nuova che gli chiederà di imparare ad inserirsi in una comunità, a relazionarsi con compagni ed insegnanti e ad impegnarsi nello studio.
L’adattamento al nuovo cambiamento richiede ancora una volta Walnut, che protegge nei passaggi più delicati. Il fiore è indicato anche per i genitori che vivono questo delicato passaggio insieme ai propri figli. Mimulus combatte paura e timidezza nel relazionarsi con maestre e coetanei mentre Larch interviene quando il bambino si sente insicuro e ha scarsa fiducia nelle proprie capacità. Larch si utilizza spesso in associazione con Mimulus.
Honeysuckle e Red Chestnut sono due fiori che vanno dati sempre insieme quando è necessario staccarsi da una situazione passata non più funzionale; nel caso specifico si somministrano ai bambini per aiutarli a sciogliere i legami troppo stretti con la casa o con la vecchia scuola che si sta lasciando.
Per le problematiche legate allo studio si utilizzano principalmente due fiori: Clematis, indicato per la mancanza di concentrazione nei bambini dotati di una grande immaginazione che non riescono però ad incanalare; inoltre hanno dei momenti in cui non riescono a rimanere in contatto con la realtà. La difficoltà di apprendimento, invece, è una condizione molto più complessa che può avere diverse cause che risiedono nella motivazione, nell’insicurezza o in un disagio latente. In linea generale risulta molto utile l’assunzione del fiore Chestnut Bud che aiuta il bambino che ripete sempre lo stesso errore e ha difficoltà ad imparare e ad assimilare, anche dal punto di vista fisico. Nelle difficoltà scolastiche viene spesso somministrato il fiore Gentian quando il bambino si sente scoraggiato e deluso da se stesso per i risultati ottenuti. Il rimedio risveglia la positività e infonde profonda fiducia nel piccolo paziente.

Iperattività: Vervain, Impatiens, Vine, Holly, Chestnut Bud
Ogni bambino racchiude in sé una grande quantità di energia e vitalità che scarica nel gioco e attraverso l’esuberanza. In realtà è molto difficile stabilire quando un bambino è iperattivo poiché la vivacità è insita nella sua natura. Tuttavia, l’iperattività si può manifestare sotto forma di comportamenti esasperati e inaccettabili oppure evolvere in condizioni complesse come avviene nel Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività (ADHD), caratterizzato da irrequietezza grave, impulsività e aggressività associate a difficoltà nell’attenzione e nella concentrazione, non solo in ambito scolastico. In entrambi i casi i fiori di Bach rappresentano un grande sostegno per bambini e genitori e possono essere affiancati a qualunque tipo di terapia.
Vervain è il fiore d’elezione per i bambini iperattivi, molto vivaci e incontenibili. Il bambino Vervain affronta le cose con molta energia anche se l’entusiasmo smisurato diventa opprimente perché cerca di trascinare anche altre persone nel vortice della sua febbrilità. Anche Impatiens agisce in caso di eccitabilità, irrequietezza e frettolosità. I due rimedi condividono l’irritabilità aggravata dal mancato raggiungimento di uno scopo.
Vine si prescrive quando il bambino ha una forte volontà, è disubbidiente e manifesta comportamenti violenti e aggressivi, sia a casa che a scuola. Gli attacchi di collera possono essere gestiti con Holly, il fiore della rabbia e della gelosia, molto indicato quando scatta la rivalità dopo la nascita di un fratellino, oppure quando litiga con i coetanei. Nell’ADHD è presente anche una grave difficoltà nella concentrazione e nell’apprendimento: in questo caso interviene efficacemente il fiore Chestnut Bud.

Balbuzie: Impatiens, Vervain, Cherry Plum, Larch, Gentian, Mimulus
Tra il secondo e il quarto anno di vita molti bambini vanno incontro al sintomo della balbuzie principalmente legata ad un “eccesso” di linguaggio che il piccolo paziente avverte ma che spesso viene bloccato e corretto dal genitore; questa reazione genera una consapevolezza che spaventa ed è proprio l’ansia della balbuzie che induce il bambino a balbettare. Sotto questo disturbo ci sono molte emozioni celate come ansia, insicurezza, aggressività e difficoltà di relazione.
Impatiens aiuta quando è presente una frenesia nel linguaggio mentre Vervain allevia la tensione interiore quando il bambino entra in comunicazione con il mondo esterno. Quando subentra il timore di non riuscire a parlare si utilizzano Cherry Plum per la perdita del controllo sul linguaggio, Larch per rafforzare la padronanza e la sicurezza. Gentian e Mimulus intervengono quando il bambino ha paura di continuare a balbettare.

Si possono utilizzare molti altri rimedi della floriterapia di Bach per curare piccoli e grandi disturbi; aumentare la conoscenza dei fiori e delle loro singole caratteristiche è importante, sia per accompagnare il bambino nel suo percorso di crescita, sia per stimolare un dialogo profondo sugli aspetti psico-emotivi all’interno della comunicazione tra genitori e figli

Bibliografia
- Lucani F., Vivere con i fiori di Bach: una rivoluzione terapeutica, Armando Editore, Roma, 2006.
- Schmidt S, Fiori di Bach per bambini, Tecniche Nuove, Milano, 2002.
- Trevisani C., Fiori di Bach per adulti e bambini, Urra, Milano, 2011.
- Vercellesi P., Gasparri G., I Fiori di Bach per tutti, Ibis, Como, 2013.

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