INTRODUZIONE ALLE MEDICINE NATURALI |
A cura del Dott. A. Bernini | Nonostante gli innegabili progressi scientifici della Medicina Occidentale, che
l'hanno resa insostituibile nella terapia di alcune malattie, si fanno strada
numerosi interrogativi circa l' accettabilità degli effetti collaterali di certe
cure e circa la evidente ingerenza degli interessi economici dell'industria farmaceutica
nelle scelte dei medici. Ancora di più si sente l'esigenza di una maggiore attenzione
all'uomo nella sua interezza, in contrasto con l'ottica a volte troppo freddamente
scientifica adottata dalla Medicina convenzionale, solitamente mirata a curare
la malattia più che il paziente e orientata ad adottare le cure in base a criteri
di tipo statistico, troppo rigidi per adattarsi alle infinite sfaccettature della
personalità umana. E' pertanto crescente il numero di persone che si rivolge a
medicine diverse da quella cosiddetta Ufficiale per curare la propria salute. Medicina
Occidentale, Medicina Ufficiale, Medicina Convenzionale sono tutti termini con
i quali si designa la "nostra" medicina basata sul paradigma biomedico proprio
della cultura dell'Occidente. In contrasto, altrettante sono le definizioni delle
medicine cosiddette "Alternative". Abbiamo scelto fra tutti il termine Medicine
Naturali, perché ci sembra rispecchiare meglio la loro essenza. Si tratta di un
patrimonio enorme di cultura terapeutica cresciuto e sviluppatosi nei millenni
in diverse aree del mondo e caratterizzato dal principio di fondo dell'armonizzazione
dell'uomo con le energie che lo circondano come via per il benessere e la guarigione.
Panorama delle medicine naturali
Senza pretendere di essere esaustivi, cercheremo di dare un'idea della complessità
del panorama delle Medicine Naturali nello schema seguente.
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Antiche |
Tradizionali |
EtnicheSciamaniche |
Moderne |
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- Cinese
- Ayurvedica
- Tibetana
- Araba
- Coreana
- Kampo
|
- Indiani d'America
- Africane
- Siberiana
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- Omeopatia
- Antroposofia
- Naturopatia
- Omotossicologia
- Osteopatia
- Pranoterapia
- Riflessologia
- Iridologia
- Floriterapia
- Fitoterapia tradizionale
|
Quelle che chiamiamo medicine antiche, sono importanti eredità culturali, dalle
quali sono derivati gli sviluppi di grandi sistemi medici, ma che non hanno lasciato
una loro tradizione attualmente viva. Si tratta di medicine che hanno contribuito
grandemente allo sviluppo anche della moderna medicina.Per Medicine Tradizionali
intendiamo invece dei sistemi medici ancora oggi funzionanti, ai quali da centinaia
d'anni si affida la salute di intere popolazioni.Le medicine etniche, spesso radicate
in tradizioni sciamaniche, sono culture mediche che non sono assurte pienamente
a livello di scientificità, ma che posseggono interessanti bagagli di esperienze
che oggi vengono rivalutati.Da questo immenso patrimonio e dai contributi originali
di scienziati delle epoche moderne (dal Medioevo ai giorni nostri) sono poi sorte
miriadi di scienze mediche basate su una filosofia naturale, delle quali abbiamo
elencato solo alcune delle più note.
Caratteristiche delle medicine naturali
Per mantenere e ritrovare questi equilibri, le medicine naturali impiegano a
scopo terapeutico sostanze reperibili in natura (vegetali in particolare, ma anche
minerali e animali), il cibo, la respirazione e il movimento. Molto spesso viene
attribuito un ruolo importante alla meditazione e alla focalizzazione del pensiero.
Risorse dunque interne all'uomo stesso o proprie dell'ambiente che lo circonda.Ad
esempio per gli Indiani d'America la salute è frutto di un equilibrio con i ritmi
della Natura e con le relazioni interne alla comunità tribale; per i Cinesi si
tratta di un'armonia fra i ritmi e le energie propri dell'uomo e quelli del Cielo
e della Terra.
Queste forme di Medicina sono anche definite Medicine Energetiche, perché riconoscono
la presenza in tutti i fenomeni naturali e quindi anche nella salute e nella malattia,
di un flusso di energie che, se armonioso, garantisce l'equilibrio e il benessere.
Su questo assunto si basano numerose tecniche terapeutiche quali le "ginnastiche
energetiche" (yoga, qigong e tai chi chuan fra le più note), l'agopuntura (propria
di tutte le culture legate alla Medicina Tradizionale Cinese: Giapponese, Coreana, Tibetana), il massaggio energetico
(tuina, shiatsu, massaggio thayilandese, ecc.), le tecniche di meditazione. Ma
anche l'uso del cibo e delle erbe è fatto molto spesso nella stessa ottica di
riequilibrio energetico.
Il termine "Alternativo", spesso collegato a queste Medicine, non è a nostro
avviso molto felice, perché relega in un ruolo di "ultima spiaggia" un arte medica
che invece ha una sua precisa dignità e scientificità.
Le medicine naturali sono medicine scientifiche?
In genere definiamo "scientifica" la Medicina Occidentale, come dire che tutte
le altre culture mediche non lo sono, e creiamo così un grave equivoco. Le medicine
naturali non sono infatti antiscientifiche, a patto che vengano applicate nel
pieno rispetto delle loro caratteristiche. Ma cosa significa "scientifico"?Per
definire la scientificità di una medicina, ci si rifà solitamente ai criteri euristici
enunciati da filosofi della scienza quali Sarton, Popper e Porkert. Il primo criterio
richiede che la medicina si basi su un atteggiamento di EMPIRISMO POSITIVO, che
si basi cioè su osservazioni ripetute, derivate dall'esperienza pratica. Si pensi
che caratteristica di tutte le medicine naturali è proprio l'attenta e raffinata
osservazione dell'uomo e della natura, che può vantare millenni di esperienza.Il
secondo criterio impone che le osservazioni vengano riferite in termini comunicabili
obiettivamente, attraverso l'adozione di un sistema di CONVENZIONI (un "linguaggio
scientifico"). Ogni Medicina nasce in un preciso contesto culturale e ne utilizza
linguaggio e convenzioni per poter comunicare senza incertezze quanto viene osservato.
Come i dati della Medicina occidentale vengono trasmessi in termini quantitativi
utilizzando il sistema metrico, così le osservazioni delle medicine naturali vengono
rese nei termini (misure, immagini, convenzioni) propri dei paradigmi culturali
da cui nascono e che molte volte sono in grado di rendere aspetti qualitativi
altrettanto bene di quelli quantitativi. Pensiamo all'importanza dell'esame della
lingua in molte medicine naturali. Quando un medico cinese osserva la lingua di
un paziente, la descrive in termini di forma, dimensioni, consistenza, colore
e umidificazione e secondo un criterio topografico. Si tratta di dati oggettivi
che, inseriti nel paradigma della Medicina Tradizionale Cinese forniscono un quadro
estremamente preciso e raffinato degli equilibri interni al paziente.Terzo criterio
euristico è appunto la necessità di una SISTEMATIZZAZIONE delle osservazioni in
una struttura razionale. L'inserimento delle osservazioni raccolte e descritte
in termini oggettivi in un quadro di riferimento chiaro e incontrovertibile permette
di definire scientifica una Medicina e ciò accade per tutte le medicine Naturali
prese nel loro contesto autentico.
Per rimanere sull'esempio della Medicina
Tradizionale Cinese, le osservazioni effettuate sulla lingua del paziente vengono
vagliate con un sistema diagnostico molto raffinato che permette di interpretarle
ricavandone una diagnosi ed un principio di trattamento, necessari per impostare
la corretta terapia. Le basi di questo sistema diagnostico sono rintracciabili
nella tradizione taoista e confuciana della cultura cinese (yin/yang, i cinque
movimenti, il sistema dei meridiani e degli organi).Dalla scientificità di una
medicina deriva la sua capacità di affrontare in modo non casuale o istintivo,
ma sistematico e ripetibile l'analisi, la prevenzione e la terapia di qualsiasi
situazione patologica.A differenza della Medicina ufficiale, tuttavia, le Medicine
Naturali richiedono di costruire, su solide basi di conoscenza dei fondamenti,
un affinamento della capacità di osservazione e della sensibilità del terapeuta. Il
procedimento della medicina ufficiale è per lo più a blocchi chiusi e rigidamente
standardizzato. Un dato quadro clinico, confortato dalla coerenza dei dati di
laboratorio e delle indagini diagnostiche, prevede poche e ben definite scelte
terapeutiche. L'indagine è indirizzata a diagnosticare la malattia e per una data
malattia esiste una determinata cura.Il procedimento delle medicine naturali invece
molto spesso è di tipo dialogico. I dati dell'osservazione non devono necessariamente
essere tutti coerenti, proprio perché non appartengono alla malattia, ma alle
sue manifestazioni nell'individuo e queste manifestazioni nascono dall'interferenza
dei fattori che causano la malattia con le componenti dell'unità corpo/mente di
quel dato soggetto. Il medico è davanti al paziente come davanti ad un dipinto:
l'insieme orienta già con un'impressione immediata, ma solo dall'attento esame
di come si combinano linee e colori, si può avere la conferma e la comprensione
fine di quella prima impressione, che porta alla scelta terapeutica appropriata.
Medicine naturali e visione olistica
In tutte le medicine naturali l'uomo viene visto come un microcosmo inserito
nel macrocosmo. Ogni parte riflette l'insieme e pertanto ogni fenomeno è visto
nella sua capacità/necessità di coinvolgimento di tutto l'uomo e del cosmo stesso.
Nella tradizione sciamanica degli Indiani d'America, la natura è un elemento integrante
(insieme a corpo, mente e spirito) delle pratiche di guarigione. Per essi la natura
comprende anche le relazioni dell'individuo con il suo contesto sociale (tribù):
ogni disarmonia in questo contesto può essere causa di malattia per l'individuo,
e la malattia, a sua volta porta squilibrio nel tessuto sociale. Il rituale di
guarigione è un tentativo di ristabilire un'armonia perduta.In molte medicine
naturali vengono tenuti in considerazione i ritmi del cosmo per impostare la terapia
o per preparare i rimedi curativi, sempre nella concezione che la scelta di un
momento adatto può rendere più potente l'azione di riequilibrio della cura. L'uso
di riferimenti topografici su alcune zone del corpo, considerate rappresentazioni
dell'intero organismo, ai fini sia diagnostici che terapeutici è un altro importante
elemento olistico comune a tante di queste tradizioni mediche. La Medicina Tradizionale
Cinese offre un esempio molto esauriente: l'esame della lingua, la palpazione
dei polsi radiali, l'esame del viso (e nella tradizione giapponese derivata da
quella, anche la palpazione dell'addome o ampuku) sono tutte basate su una sistema
di riferimenti topografici che permette di relazionare quanto osservato o percepito,
ad un preciso disequilibrio dell'organismo. L'auricolopuntura, la rino-faciopuntura,
la podopuntura e le tecniche derivate (reflessologia plantare) usano simili criteri
topografici. L'iridologia stessa si rifà ad una lettura dell'occhio come mappa
dell'intero organismo.E' interessante, per contrasto, ricordare la tecnica cinese
della craniopuntura, che invece di seguire un criterio topografico di tipo olistico,
si rifà a proiezioni superficiali di aree cerebrali sottostanti il cuoio capelluto
(criterio anatomo-fisiologico).L'affermare, come fanno le medicine naturali, che
ogni fenomeno coinvolge l'intero sistema di equilibri che ci circonda ricorda
singolarmente quello che in fisica quantistica è noto come il principio di indeterminazione
di Heisemberg. Tale principio afferma che è impossibile misurare al tempo stesso
posizione e velocità delle particelle subatomiche, in quanto, come spiegava Heisemberg
stesso "nella fisica nucleare è del tutto impossibile trascurare le modificazioni
prodotte da ogni osservazione nell'oggetto osservato." L'applicazione corretta
delle medicine naturali implica la consapevolezza che ogni correzione apportata
ad un disequilibrio porta ad un nuovo equilibrio. Il benessere non si raggiunge,
in questa visione, per una via rettilinea, ma per aggiustamenti successivi e il
buon terapeuta deve riconoscere l'influsso che il suo intervento esercita sull'equilibrio
del paziente.L'omeopatia classica da un valido esempio di questo processo. La
somministrazione di un rimedio, specie se ad alta diluizione, può in alcuni casi
portare ad un aggravamento temporaneo della sintomatologia, che è segno di efficacia.
In altri casi la somministrazione può portare al riemergere di altri disequilibri
precedenti, che devono essere osservati e trattati adeguatamente.La Medicina ufficiale
ha abituato i pazienti e, purtroppo, anche molti medici a considerare l'intervento
terapeutico e in particolare quello farmacologico, come una semplice correzione
di un guasto biofisico e non come un'interazione con un organismo estremamente
complesso e spesso poco conosciuto. Una risposta "anomala" o una non risposta
al farmaco non trova a volte un'adeguata spiegazione, tant'è vero che si parla
in certi casi non di farmaci inefficaci, ma di pazienti "non-responder". L'approccio
terapeutico naturale è invece, nel complesso, rispettoso e consapevole delle dinamiche
energetiche di ogni individuo. |