NEW AGE E BENESSERE
Tra i vari movimenti spirituali alternativi presenti sul territorio italiano,
l’opera online “Le Religioni in Italia, a cura del CESNUR (Centro Studi sulle
Nuove Religioni) include anche circa 20.000 appartenenti ai movimenti organizzati New Age e Next Age. È importante precisare che questi numeri riguardano solo gruppi organizzati e chiaramente individuabili sul territorio. Tuttavia la cosiddetta “galassia”
New Age include un numero sicuramente superiore di persone che aderiscono ad una
serie di forme spirituali anche molto diverse tra loro ma tutte riconducibili
a questo particolare filone filosofico/spirituale.
Il New Age o Età dell'Acquario è un fenomeno che presenta caratteristiche proprie sia dei movimenti religiosi
sia delle nuove credenze. Secondo alcuni autorevoli portavoce, tra cui David Spangler
che definisce la New Age come una "metafora per l'espressione di uno spirito trasformativo
e creativo", la sua caratteristica principale è quella di non essere riconducibile
ad alcuna definizione, poiché con New Age si intende, in generale, solo un "ambiente"
o uno "stile di vita". Le origini del New Age si ritrovano in correnti di pensiero
che annunciavano o promettevano cambiamenti radicali e globali nell'ambito di
speculazioni astrologiche e delle politiche alternative. Dal punto di vista astrologico,
l'idea della nuova era si fonda sulla versione moderna della teoria della precessione
degli equinozi, secondo la quale il sole cambierebbe di segno zodiacale ogni 2160
anni. L’idea sarebbe quella secondo cui l'Età dei Pesci, iniziata approssimativamente
verso l'anno 1 dopo Cristo, dovrebbe cedere il passo all'Età dell'Acquario verso
l'anno 2160.
Il New Age non è né ha una "dottrina". Il carattere fondamentale del pensiero
New Age è quello del relativismo, ossia l'idea secondo cui non esiste la verità, oppure esiste, ma l'uomo comunque
non può conoscerla. Esiste, tuttavia, un minimo comune denominatore del "pensiero"
New Age che, oltre al relativismo, presenta questi temi:
- la diffidenza nei confronti dell'idea di "religione", sostituita dalla più
vaga "spiritualità";
- l’affermazione dell’esistenza di un sottofondo cosmico, di un'energia cosmica
immanente;
- la visione dell'uomo che si riassume nel noto slogan dell'attrice Shirley MacLaine:
"Noi siamo Dio";
- Gesù Cristo è considerato "il Cristo", quella scintilla divina che è in ciascuno
di noi e che può essere risvegliata attraverso la molteplicità di tecniche che
il New Age insegna;
- il rifiuto della nozione di peccato, sostituita da quella di malattia, che
può essere superata con un generale cambiamento di coscienza che risolverà i problemi
del mondo. È in questo contesto particolare che si inserisce il contributo che
il New Age intende dare al benessere dell’uomo e del pianeta Terra.
Il New Age si esprime attraverso:
- le spiritualità alternative a quella cristiana: religioni tradizionali non
cristiane (orientali, pre-colombiane, dei nativi americani, nordiche, e così via),
spiritismo, reincarnazione e astrologia, ufologia, esoterismo e occultismo;
- le terapie alternative alla medicina ufficiale;
- le politiche alternative, variamente derivate dalle teorie ecologiche secondo
le quali l'essere umano non sarebbe altro che una delle tante forme viventi, e
non avrebbe un valore superiore rispetto alle altre.
Tenendo presenti questi elementi che contraddistinguono la spiritualità New Age
si possono identificare alcuni obiettivi che essa intende conseguire per promuovere
il benessere fisico, psicologico e spirituale dell’uomo e dell’ambiente nel quale
vive:
- Superare i propri limiti: il fascino per le manifestazioni straordinarie di entità paranormali attraverso
dei tramiti o canali o medium – fenomeno del New Age noto come channeling – risiede nella convinzione che sia possibile essere liberati dai limiti imposti
dalla propria condizione umana, superare lo spazio e il tempo per comunicare con
esseri che vivono in una condizione spirituale superiore come, per esempio, gli
amici e consiglieri del mondo dello spirito: gli angeli. Essi sarebbero disponibili
a fornire le indicazioni necessarie per aiutare la persona a liberarsi da quei
condizionamenti che rendono difficile controllare la propria vita e prendere decisioni
importanti.
- Eliminare la negatività: grazie all’armonia e alla comprensione, il New Age offre la possibilità di
liberarsi da tutte le negatività, le energie negative che ingenerano paura e incertezza.
Il male, in questa prospettiva, non è altro che energia negativa che va eliminato
assumendo determinati atteggiamenti mentali alimentati dall’amore che, invece,
è energia positiva. In questo contesto liberarsi dall’infelicità significa essere
in grado di trovare il proprio posto nella grande catena dell'essere, dove ogni
persona può modulare il tono della propria vita ed essere in armonia con gli altri
e l’universo intero.
- Guarire dalle malattie: poiché nel New Age si crede che la malattia e la sofferenza derivino dall'agire
contro la natura, ne consegue che la liberazione da questi due elementi possa
essere ottenuta grazie alle terapie alternative. Attraverso queste terapie si
riuscirebbe non solo a curare ma anche a guarire la persona che va considerata
nella sua interezza. La salute diventa un traguardo che si ottiene solo se si
considera l'importante ruolo che la mente svolge nella guarigione fisica. Esiste,
infatti, un profondo legame fra spirito e soma che, secondo questa credenza, risiede
nel sistema immunitario o nel sistema indiano dei chakra. Dunque il New Age ritiene
che la fonte della guarigione sia dentro di noi e che possiamo raggiungerla entrando
in contatto con la nostra energia interiore o energia cosmica. Per questo motivo
nella “galassia” New Age si è sviluppato il network delle terapie alternative,
costituito da forme di ricerca della guarigione e del benessere psico-fisico diverse
dalla medicina ufficiale. Per quanto riguarda le psicoterapie alternative, il
New Age considera suo precursore lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961),
le cui teorie hanno giocato un ruolo cruciale nel preparare le interpretazioni
che il channeling, cioè la forma di spiritismo prevalente nel New Age, dà di se stesso.
-
Liberazione dalla morte e dall’inferno: poiché il New Age considera la reincarnazione una forma di partecipazione all'evoluzione
cosmica, la liberazione dalla morte prescinde da qualsiasi riferimento a un giudizio
divino e a una espiazione o punizione legate al momento della morte. Nel momento
della separazione dell’anima dal corpo gli individui rivedono tutta la loro vita
e, una volta che l'anima si è unita al suo nuovo corpo, possono vedere in anticipo
qualcosa della fase successiva. La liberazione dalla paura della morte viene rafforzata
dalla convinzione che le persone possano avere accesso alla dimensione ultraterrena
e alle loro vite precedenti attraverso i sogni e le tecniche di meditazione apprese
all’interno del mondo New Age.
-
Potenziare le capacità umane: alcune frange del New Age, e, in particolare, i movimenti del potenziale umano
riconducibili all’“area della nuova gnosi”, riprendono indirettamente alcune tradizioni
esoteriche occidentali e orientali che sono molto simili all’antica gnosi poiché
ruotano intorno al tema autoredentivo della religione del Sé. Si tratta di tendenze
finalizzate a esaltare e potenziare l'uomo, facendo appello alle sue risorse interiori:
la sacralizzazione del Sé. Questi movimenti intendono liberare l’uomo dalle religioni
tradizionali che non sarebbero più adatte alla modernità e alla mentalità scientifica.
In questi movimenti si assiste all’insistenza neo-gnostica, sul carattere "divino"
dell'uomo.
Da queste riflessioni emerge l’importanza determinante che il benessere dell’uomo
ha nella spiritualità New Age e quanto questo benessere sia strettamente connesso
(e condizionato) dal benessere del cosmo. Il problema che si pone di fronte a
questa mentalità è determinare cosa sia veramente uno “stato di benessere” e come
esso sia identificabile e raggiungibile. Poiché si tratta di un problema di non
facile soluzione, all’interno della “galassia” New Age si evidenziano molte differenziazioni
sia nelle teorie che nella prassi poiché ognuno intende raggiungere il fine comune
in un modo diverso.
Bibliografia
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