LA TERAPIA OMEOPATICA PER LA GASTRITE |
A cura di Marta Chiappetta |
La gastrite è un’infiammazione della parete interna dello stomaco chiamata mucosa gastrica. Nella diagnosi della patologia si distinguono due
forme differenti: la gastrite acuta e la gastrite cronica.
Quella cronica è la forma che comporta più conseguenze perché è il risultato della presenza
continuata nel tempo di fattori irritanti. Essa si presenta con sintomi quali
nausea, eruttazioni, gonfiore, senso di peso nella regione epigastrica, vomito.
A volte sono presenti anche febbre e cefalea.
La forma acuta si manifesta a seguito dell’utilizzo continuato di farmaci antidolorifici e
antinfiammatori (FANS - farmaci antinfiammatori non steroidei) come l’aspirina.
Altri fattori scatenanti sono il fumo, l’alcol, gli abusi alimentari, l’utilizzo
di spezie e di sostanze irritanti, infezioni sistemiche batteriche o virali (es.
citomegalovirus, salmonella), stress intensi, traumi, ustioni, interventi chirurgici.
Un volta rimossa la causa, in genere la gastrite acuta si risolve spontaneamente.
Patologia frequente nel mondo occidentale, la gastrite cronica presenta un’alterazione
permanente della mucosa gastrica ed è asintomatica e perciò più difficile da diagnosticare.
Uno dei fattori di rischio più importanti per lo sviluppo della gastrite è l’infezione
da parte di un batterio, l’Helicobacter Pylori (Hp). Ma ci sono tutta una serie di fattori, ambientali e psicologici che causano
la patologia: alcol, fumo, stress fisico e psichico.
La gastrite cronica si sviluppa gradualmente e quando si manifesta provoca un
mal di stomaco sordo, difficoltà digestive, inappetenza, nausea, sensazione di
stomaco pieno dopo i primi bocconi di cibo.
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Arsenicum album è il rimedio indicato per tutte le patologie “brucianti” quindi è adatto alla
gastrite che presenta come sintomo principale il bruciore all’epigastrio, soprattutto
dopo i pasti. Il soggetto è intossicato e prostrato, ha paura di essere gravemente
malato. Al dolore gastrico si associano spesso la diarrea, una sete intensa e
brividi. Tutti i sintomi peggiorano la notte e con le bevande fredde.
Arsenicum ha bisogno di avere tutto sotto controllo, è un grande ansioso. Tende
alla tristezza e alla depressione nervosa. Ha spesso tachicardia ed è molto freddoloso.
Ha comportamenti compulsivi e ritualistici che lo spossano, mentalmente e fisicamente.
Questo rimedio viene usato anche nelle gastriti conseguenti ad un avvelenamento
da cibo.
Argentum nitricum, al contrario di arsenicum, è un soggetto estremamente caloroso; è molto emotivo,
frettoloso, ansioso e ipocondriaco. Sua caratteristica principale è un’elevata
somatizzazione a livello gastro-intestinale e neurologico. Soffre di diarrea,
nausea, vertigini. La gastrite di argentum è caratterizzata da bruciore con irradiazione
nella parte sinistra, crampi e dolori rodenti all’epigastrio.
Il tipo argentum soffre di forti paure e i dolori si associano spesso all’ansia
e alle eccessive preoccupazioni. I disturbi peggiorano dopo i pasti, esercitando
una pressione sullo stomaco.
La gastrite acuta e cronica è curata anche da Nux vomica. Il disturbo si presenta con forti crampi e sensazione di contrazione nello stomaco, nausee e vomito soprattutto al mattino. Il soggetto fa una vita sedentaria, abusa di cibo e di bevande alcoliche, dorme pochissimo e lavora molto. Conduce una vita stressante che lo porta spesso ad esaurimento psico-fisico. A livello psichico è molto sensibile, irritabile e collerico.
Kalium carbonicum è indicato nelle gastriti croniche. I dolori sono trafittivi e concentrati nell’epigastrio
e peggiorano piegandosi in avanti e dopo i pasti.
Il dolore si irradia in alto a destra ed è accompagnato spesso da gonfiore addominale.
Il tipo kalium ha uno spiccato senso del dovere, è eccessivamente apprensivo e
timoroso. Tutte le sue paure si riflettono sul corpo e lo stomaco è uno dei suoi
organi-bersaglio. Tutti i sintomi peggiorano con il freddo.
La gastrite che presenta come sintomo principale la fastidiosa sensazione di
vuoto allo stomaco è tipica di Phosphorus. È indicato quando è presente una fame vorace che migliora dopo aver mangiato
ma è sempre presente, anche durante la notte. I dolori sono acuti e brucianti
e si concentrano nella parte superiore dell’addome. Spesso sono accompagnati da
vomito e nelle forme gravi da vomito con sangue rosso chiaro non coagulato. Il
paziente ha intenso desidero di bevande ghiacciate. L’ingestione di sostanze calde
peggiora i sintomi.
Phosphorus ha una personalità molto estroversa e creativa. È estremamente sensibile
e suggestionabile, soffre di innumerevoli paure (salute, buio, morte, futuro).
È molto debole ed ha una scarsa resistenza alle malattie.
Ignatia amara si usa quando i disturbi allo stomaco sono su base emotiva. È un rimedio adatto
a persone emotivamente e sentimentalmente ipersensibili.
Il dispiacere e il dolore fanno fatica ad esprimersi e vengono trattenuti generando
i sintomi. Come nel caso di argentum è presente una forte somatizzazione gastrica
caratterizzata da nausee con o senza conati, sensazione di nodo in gola, palpitazioni,
tosse nervosa, forte dispepsia. La gastrite di Ignatia è sia acuta legata a sofferenze
recenti (lutti, separazioni) oppure cronica per episodi o situazioni di vecchia
data e prolungati nel tempo.
Bismuthum ha una gastrite che peggiora notevolmente dopo i pasti. Il dolore si irradia alla scapola sinistra, la digestione è molto lenta, è presente anche la cefalea e, come nel caso di phosphorus, c’è un grande desiderio di acqua fredda che però viene subito rimessa. Il dolore di questo rimedio è crampiforme e acutissimo, talmente forte da portare il paziente allo svenimento. Il cibo resta fermo in un punto dello stomaco. Il paziente è estremamente ansioso, teme la solitudine e vuole stare sempre in compagnia, soprattutto quando accusa il malessere fisico.
Magnesia carbonica è utile quando sono presenti bruciori gastrici e crampi. La gastrite si manifesta
anche con marcata iperacidità e disturbi intestinali (più frequentemente diarrea).
Tipica del rimedio è l’intolleranza al latte.
Il paziente Magnesia carbonica teme fortemente l’abbandono, ha la sensazione
di non essere riconosciuto. Non tollera i conflitti, è ansioso, irritabile. Tende
all’ipocondria, il malessere fisico lo spaventa, crede di avere una malattia incurabile.
Tutti i sintomi peggiorano la notte e con i cambiamenti climatici. Migliorano
invece camminando all’aria aperta.
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Per le gastriti acute risultano utili due importanti rimedi:
Aconitum napellus: questo rimedio si usa nelle gastriti causate dal freddo o dall’ingestione di bevande fredde ma anche conseguenti ad un forte spavento. In questi casi il dolore gastrico è lancinante, l’addome è dolorante e sensibile al tatto. A livello mentale è presente una forte agitazione, panico e paura della morte.
Bryonia: è utile nella gastrite “da freddo” accompagnata da febbre, brividi, sete incessante. Frequente è la sensazione di pressione gastrica dopo i pasti. Il paziente è molto irritabile, vuole rimanere solo. È taciturno e adirato.Tutti i sintomi peggiorano al minimo movimento e dopo aver mangiato alcuni alimenti (piselli, cavoli, fagioli pane).
Per tutti i rimedi sono indicate le diluizioni più basse (5-9 CH) per la fase acuta e più alte (30 CH) per la fase cronica. Questa distinzione però non può essere applicata rigidamente perché in entrambe le forme possono essere presenti sintomi acuti e cronici. Non è la diluizione che stabilisce l’efficacia terapeutica bensì la scelta mirata del rimedio più adatto per quello specifico paziente.
Bibliografia
- Morrison R., Manuale di terapia omeopatica, Galeazzi Editore, Bassano del Grappa (VI), 2003
- Ugolini P., Graziosi S., Terapia omeopatica degli stati acuti, Edi- Lombardo, Roma, 2007.
- Brandl A., Omeopatia pocket, CIC Edizioni Internazionali, Roma , 2006.
- Mandice A., Pronto soccorso omeopatico, Urra - Apogeo, Milano, 2009.
Per approfondire, leggi anche: la gastrite