LA TERAPIA OMEOPATICA PER L'INFLUENZA | A cura di Maria Chiappetta |
L’influenza è una malattia respiratoria di origine virale tipica della stagione fredda.
I virus si trasmettono più facilmente quando si abbassa lievemente la temperatura
e aumenta il tasso d’umidità. Il contagio è molto elevato ed avviene per via aerea
attraverso le goccioline di saliva disperse nell’aria. Il virus viene espulso
con le secrezioni nasali e orofaringee. L’incubazione va da uno a tre giorni.
L’influenza si manifesta bruscamente con febbre e un preciso corollario sintomatologico ma può anche avere un esordio più graduale
con sintomi meno definiti.
La fase acuta dura 3-4 giorni ed è caratterizzata da febbre più o meno elevata,
brividi, tosse e starnuti, cefalea, dolori ai muscoli e alle articolazioni, forte
sudorazione, spossatezza, malessere generale, disturbi della gola. Sono frequenti
anche sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale come diarrea, nausea, vomito
e dolori addominali.
Un sintomo tipico è il mal di gola che si presenta in varie modalità e spesso,
se non evolve in complicanze batteriche, si risolve con il regredire della forma
influenzale.
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Come per gli altri disturbi, acuti o cronici, per la terapia omeopatica vengono presi in considerazione determinati aspetti che servono a creare un filtro per la scelta dei rimedi. Ad esempio viene analizzato l’esordio della malattia che può essere brusco o graduale.
Aconitum napellus è il rimedio dei disturbi acuti che spesso compaiono dopo esposizione a vento freddo e secco. Cura le influenze che arrivano improvvisamente con brusco innalzamento della temperatura, solitamente nelle ore serali. Il viso è congesto e arrossato, la cute è secca, le pupille sono contratte. Il paziente ha una grande sete d’acqua fredda che è l’unica cosa che riesce a bere: qualsiasi alimento o liquido ingerito gli sembra amaro. L’influenza si presenta con dolori nevralgici acuti, bocca calda e secca,estremità fredde. È presente un forte stato ansioso legato alla repentinità dei sintomi. Il soggetto è fortemente agitato, ha paura della morte, cerca continuamente la compagnia.
Quando la febbre è elevata ed è presente un’abbondante sudorazione il rimedio indicato è Belladonna. Anche in questo caso la febbre è improvvisa, molto elevata. Il paziente ha una forte cefalea pulsante e martellante, fotofobia, pelle calda e arrossata. Non sopporta luce e rumori, peggiora con il movimento. Belladonna delira per la febbre, digrigna i denti, è fortemente agitato. Il rimedio è indicato soprattutto quando la forma influenzale è accompagnata da forte mal di gola senza presenza di pus, tonsille gonfie e arrossate, dolore alla deglutizione, senso di soffocamento legato alla secchezza della gola.
Eupatorium perfoliatum è uno dei più importanti rimedi utilizzati per l’influenza. Anche in questo caso l’esordio febbrile è brusco con febbre alta, specialmente tra le 7 e le 9 del mattino. Il paziente ha forti brividi, dolori acuti agli arti e alla schiena. La forma influenzale si manifesta con forte raffreddore con starnuti violenti, cefalea con dolore ai globi oculari, lacrimazione. È presente anche tosse secca e stizzosa, dolori e fastidi alla laringe, malessere generale, vomito di bile. Il soggetto è triste, abbattuto, molto debilitato.
Un altro ottimo rimedio quando è presente febbre elevata è Nux vomica. Si utilizza quando il paziente è immobilizzato dal freddo, ha forti convulsioni febbrili, cefalea e fotofobia. Caratteristica peculiare è un raffreddore violento con starnuti e scolo nasale. La forma influenzale si manifesta anche con disturbi gastrointestinali con stipsi ostinata. Il paziente è iperattivo anche durante la malattia, irritabile, preoccupato per scadenze e impegni imminenti. Spesso ricorre a farmaci e stimolanti per ristabilirsi nel più breve tempo possibile.
C’è un altro importante rimedio che presenta sintomi gastrointestinali legati alla forma influenzale: Arsenicum album. Come nux vomica ha un forte raffreddore con scolo nasale ma l’esordio della febbre è più graduale. Tutti i sintomi peggiorano con il freddo e una chiave per la similitudine del rimedio è il bruciore. Il paziente arsenicum ha bruciori diffusi alla gola, alle congiuntive, allo stomaco. Ha nausea, vomito, dolori gastrici, diarrea acquosa. Il soggetto è debilitato, agitato, angosciato soprattutto di notte. La sindrome influenzale causa una forte prostrazione, infatti il rimedio aiuta a stimolare la ripresa.
Bryonia si utilizza quando i sintomi influenzali si presentano soprattutto dopo esposizione al vento freddo e umido. I dolori articolari sono talmente forti da costringere il paziente all’immobilità; le labbra sono rosse e gonfie, la deglutizione è difficoltosa, la tosse secca è violenta e provoca dolori forti al petto. È presente spesso la stipsi. Tutti i sintomi peggiorano con il movimento; una chiave del rimedio è la secchezza di tutto l’organismo (gola e mucose in particolare). Di solito l’esordio influenzale è graduale ma sintomi e malessere persistono per diversi giorni. Il paziente è irritabile, vuole stare solo e in silenzio, si rifiuta di parlare.
Apis si usa quando la febbre elevata è accompagnata da forte arrossamento della gola, con dolori di tipo pungente e senso di bruciore intenso. Il paziente non ha sete, c’è una diminuzione della diuresi e una forte prostrazione nervosa. La febbre è alta, nel corpo si alternano zone calde e zone fredde. Tutti i sintomi peggiorano con il calore e negli ambienti chiusi.
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I rimedi vanno assunti alle basse diluizioni (esempio: 5 CH, 9 CH ecc.) ad intervalli regolari. Non c’è una specifica posologia, l’assunzione può avvenire anche in tempi ravvicinati in base all’andamento dei sintomi. Le diluizioni alla 30 CH sono comunque utili per i disturbi acuti nei casi in cui il rimedio più simile alla costituzione e ai sintomi manifestati (e quindi il più indicato) viene facilmente inquadrato.
Riferimenti bibliografici:
- Mandice A., Pronto soccorso omeopatico, Urra - Apogeo, Milano, 2009;
- Hodgson S.S., Il medico in famiglia, Grandmelò, Roma , 1996;
- Ugolini P., Graziosi S., Terapia omeopatica degli stati acuti, Edi- Lombardo, Roma, 2007.