La Sindrome di (dello) Tako-Tsubo è nota anche con il nome di “Broken Heart” Syndrome (letteralmente “cuore rotto”).
Elementi diagnostici L’elettrocardiogramma può mostrare un’onda di lesione (Sopraslivellamento del tratto ST) tipica dell’Infarto Miocardico acuto o presenza di T negative (espressione di sofferenza ischemica miocardica).
Dal punto di vista biochimico vi è un incremento degli indici di citomionecrosi (di danno miocardico), anche essi tipici in un IMA, con un innalzamento delle
note “troponina”, “mioglobina” e “CK massa”, per l’appunto markers, espressione
di danno miocardico acuto.
Il nome deriva dal fatto che la forma che il ventricolo sinistro assume all’esame Ecocardiografico e Coronarografico - l’estremità arrotondata e il collo sottile al termine dalla fase sistolica (contrazione) - ricorda quella della trappola per polpi , lo “tako-tsubo ” usata in Giappone, dove la sindrome è stata inizialmente descritta agli inizi degli anni ’90. La diagnosi della Sindrome di Tako-Tsubo può essere effettuata solo dopo aver escluso:
Naturalmente l’aspetto più interessante è rappresentato dal fatto che si manifesti in individui che non presentano significative stenosi a livello dell’albero coronarico. Uno studio francese del gennaio 2006, ha evidenziato come i casi studiati dal 2001 riguardano quasi esclusivamente donne sessantenni, in post-menopausa, con problemi di depressione o ansia (il 50% delle pazienti del campione francese fa uso di ansiolitici). Il rischio di questa malattia è rappresentato anche dalle eventuali ricadute, soprattutto nei casi associati a depressione o ansia.
I “trigger” postulati come i responsabili dell’“apical ballooning” (aspetto a palla) includono pertanto stress emozionali ed esacerbazione di disordini sistemici preesistenti (accidenti cerebrovascolari, addome acuto, di stress respiratori) e le donne, come accennato, sono colpite da 6 a 12 volte più degli uomini. La mortalità ospedaliera è meno dell’1%, e solitamente il ventricolo recupera la sua piena funzionalità entro 2-4 settimane. La recidiva a 2 anni è inferiore al 3%. The "tako-tsubo " syndrome rappresenta l’1% degli ingressi per sospetto IMA in Giappone nel corso dell’ultima decade.
Le alterazioni ECG mostrano dunque un sopraslivellamento del tratto ST o anche T negative in sede antero/laterale. Eziopatogenesi Per quanto detto sopra, nella genesi di tale entità clinica, sembra che il vasospasmo
coronarico possa giocare un ruolo importante, almeno in alcuni casi. Cosi come
è possibile che si instauri uno spasmo, interessante più di una coronaria.
D’altro canto elementi anatomici e fisiologici potrebbero a loro volta favorire l’instaurarsi di tale patologia ed in tal caso una terapia a base di farmaci beta bloccanti (antiadrenergici ) e antagonisti neurormonali potrebbe essere necessaria per prevenire le recidive. Conclusioni Da quanto finora detto, l’elemento più importante per il medico è la corretta
diagnosi, al fine di evitare l’uso di terapie improprie (in caso di erronea diagnosi
di Infarto) che potrebbero risultare molto dannose (uso di trombolitici).
SINDROME TAKO-TSUBOArticoli correlati
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