LE VITAMINE E I SALI MINERALI NELLO SVILUPPO E NEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA
NERVOSO |
A cura di Barbara Hugonin |
VITAMINE, SALI E SISTEMA NERVOSO
Le vitamine e i minerali costituiscono una quota fondamentale del fabbisogno nutrizionale umano, hanno
un ruolo nel funzionamento di diverse strutture cellulari e subcellulari, nel
mantenimento dell’omeostasi corporea e nella regolazione enzimatica di molti processi
metabolici, fungendo da cofattori. Nello sviluppo e nel funzionamento del sistema
nervoso le vitamine e i sali minerali concorrono in maniera importante, tanto
che una loro carenza può tradursi in un deficit dello sviluppo neurologico, sia
strutturale che comportamentale. Sono diverse le linee di ricerca che negli ultimi
anni stanno cercando di analizzare il ruolo svolto da alcune vitamine (A, K, E)
e da alcuni minerali (Magnesio, Calcio, Manganese, Cobalto) nella formazione e
nel funzionamento del sistema neurologico e, la cui carenza è alla base di patologie
ben definite.
Il ruolo svolto dalle vitamine
La presenza di vitamine nel sistema nervoso si rende essenziale per le reazioni
di sintesi delle proteine, dei lipidi, dei neurotrasmettitori e degli enzimi. In particolare le vitamine idrosolubili, quali la vitamina A, E e C, hanno un ruolo di protezione nei confronti delle
membrane e delle barriere neuronali, che sono suscettibili ai danni da perossidazione;
in particolare il fabbisogno di vitamina E è superiore rispetto agli altri, poiché si evidenziato anche il suo ruolo protettivo
nelle patologie senili neurodegenerative e nelle demenze. La vitamina E si ritrova
in particolare nei piselli (12-16 mg/100g di alimento), nelle germe di grano (300-500
mg/100g di alimento). La vitamina A oltre a svolgere un’azione antiossidante, ha un ruolo nello sviluppo del processo
della visione, nella protezione della retina e nella regolazione del ciclo cellulare;
ne sono ricchi il fegato bovino (16500 mcg/100g di alimento), le carote (1148
mcg/ 100g). La vitamina C o acido ascorbico, oltre al ruolo in comune con le vitamine E ed A ha un’azione
attivatrice degli enzimi nelle reazioni metaboliche e nel fornire energia al midollo
spinale; ne sono ricchi la lattuga e gli ortaggi a foglia verde (162 mg-81 mg/
100g), le fragole (52 mg/100g), le arance (50 mg/100g).
Il gruppo delle vitamine B, fornisce i complessi coenzimatici per regolare in
particolare il metabolismo glucidico, fondamentale nel sistema nervoso. La tiamina
o vitamina B1, è importante nella regolazione del metabolismo dei glucidi e dei lipidi nel
neurone, ma anche nella produzione di neurotrasmettitori. Gli alimenti che forniscono
tiamina sono in particolare le germe di grano (2.44 mg/100g), prosciutto (1.35
mg/100g), il lievito di birra (071 mg/100g). La vitamina B6 o piridossina, è un cofattore, che interviene nelle reazioni di decarbossilazione
e di transaminazione, in particolare entra nel ciclo di produzione della noradrenalina.
Un’altra vitamina importante e la vitamina PP, è importante come componente dei cofattori che trasportano H (NAD per esempio),
inoltre provvede al mantenimento dell’integrità strutturale del sistema nervoso.
Gli alimenti che contengono vitamina PP sono il fegato (14.7 mg/100g), pollo (13.0
mg/100g), acciughe (14.0 mg/100g) e, tonno (11.9 mg/100g). Tra le vitamine essenziali
nello sviluppo e nel funzionamento del sistema nervoso entra d’obbligo l’acido folico, che interviene nella sintesi degli amminoacidi quali la serina, la glicina
e la colina, quest’ultima essenziale per la sintesi dell’acetilcolina (neurotrasmettitore
essenziale). L’acido folico è presente nel fegato (2.5 mcg/100g), negli spinaci
e negli asparagi (0.4 mcg/100g), le arance (0.3 mcg/g di alimento) e i limoni
(0.9 mcg/g di alimento).
PATOLOGIE NEUROLOGICHE DA IPOVITAMINOSI
Alterazioni nello sviluppo cerebrale
L’ipovitaminosi di taluni elementi può tradursi già dalla vita fetale in un deficit
della crescita e dello sviluppo cerebrale; la vitamina A in particolare, se carente,
in periodo di gravidanza in particolare, dove occorre arrivare a circa 5000 UI
al giorno, può tradursi in un danno irreversibile all’encefalo e allo sviluppo
delle capacità intellettive del bambino. La vitamina E, ha un’azione protettiva
anti-ossidante e una sua carenza si traduce in una maggiore irritabilità e suscettibilità
del sistema nervoso, alle patologie da accumulo e alle patologie neurodegenerative,
quali il Morbo di Parkinson e il Morbo di Alzheimer.
Alterazioni nello stato d’umore
Le ipovitaminosi del gruppo B, sono indubbiamente quelle maggiormente coinvolte
nei disturbi emotivi, nelle alterazioni dello stato dell’umore, in quanto sono
coinvolte indirettamente (nella sintesi delle componenti) e direttamente nella
biosintesi dei neurotrasmettitori. Le alterazioni nervose e psichiche possono
tradursi in eventi convulsivi ed epilettici in particolare nelle ipovitaminosi
da vitamina B6. La depressione è senz’altro un'altra manifestazione associata
alle ipovitaminosi, associata a stati confusionali, perdita transitoria di memoria,
in particolare per ipovitaminosi da B12.
Le carenze da Acido folico
La carenza di acido folico, oltre ad essere coinvolta nello sviluppo del sistema
spinale nella vita embrionale si traduce - se carente - nella comparsa di neuropatie
e di mielopatie, di astenie nervose e di sindromi schizofreniche.
Il ruolo dell’acqua e dei sali minerali
L’acqua ha un ruolo importante nei tessuti ed ha funzioni importanti per il cervello,
mantenendo l’integrità e il trofismo cellulare. Gli osmorecettori ipotalamici
captano informazioni che inducono la liberazione dell’ADH, ormone della diuresi.
La sete cellulare è un bisogno necessario tale che in caso di carenza idrica si
traduce in astenie neuromuscolari, turbe dell’umore e disturbi psichici. L’acqua,
però, è importante anche per il numero di ioni e molecole che vi circolano e che
vengono trasportati attraverso le membrane. Grazie al mantenimento dell’equilibrio
idro-salino vengono assicurate importanti funzioni enzimatiche e metaboliche nelle
cellule cerebrali.
RASSEGNA DEI PRINCIPALI IONI E MINERALI IMPORTANTI NEL SISTEMA NERVOSO
Il fosforo
Il fosforo entra nei composti intra ed extra cellulari dei muscoli, si trova soprattutto
nel latte e derivati (latte=1030 mg/100g; formaggino=650 mg/100g; grana=702 mg/100g),
nel tuorlo d’uovo (586 mg/100g), legumi secchi ( 300-400 mg/100g). Una carenza
di fosforo nel sistema nervoso si traduce in disturbi dell’umore ed alterazioni.
Il calcio
Il calcio è uno ione importante nella regolazione dell’eccitabilità delle membrane neuromuscolari,
nel rilascio dei neurotrasmettitori e nell’eccitabilità neuromuscolare del ritmo
cardiaco. Pertanto un suo deficit si traduce in un’alterazione dell’eccitabilità
e contrattilità muscolare. Gli alimenti ricchi di calcio sono essenzialmente il
latte (1340 mg/100g) e i suoi derivati quali formaggi (grana=1290 mg/100g; groviera=1123
mg/100g; stracchino=612 mg/100g), mozzarella (403 mg/100g), poi il cioccolato
al latte (262 mg/100g), il tuorlo d’uovo (147 mg/100g).
Il magnesio
Il ruolo del magnesio è quello di intervenire in importanti processi, quali reazioni nella sintesi
proteica e nei sistemi enzimatici, soprattutto nei precursori neuro ormonali,
pertanto una sua carenza si manifesta con disturbi dell’umore, disturbi psichici,
depressione, irritabilità. Il magnesio è contenuto soprattutto nelle arachidi
(0.192 g/100g di alimento), nelle bietole (0.092 g/100g), spinaci (0.048 g/100g),
carne bianca (coniglio=0.029 g/100g; tacchino=0.029 g/100g).
Il manganese
Il manganese è coinvolto nel metabolismo dei grassi, in particolare dei mucopolisaccaridi
nell’attivazione delle fosfatasi e delle arginasi, enzimi di importanza cerebrale
notevole. La sua carenza si traduce in uno scarso sviluppo del sistema nervoso
e in disturbi psichici.
Lo zinco
Questo minerale risulta essere uno dei più studiati, per le sue implicazioni
nello sviluppo cerebrale e cranio facciale in età embrionale, è coinvolto infatti
in molti processi organo genetici, oltre che in reazioni cellulari di prim’ordine.
Lo zinco si trova associato al Dna e all’Rna per stabilizzare le proteine utili ai processi
di replicazione e trascrizione, nel funzionamento della Rna polmerasi, durante
la divisione cellulare, quindi un deficit può generare anche anomalie genetiche,
nel corso della mitosi. Il problema si ha quando è la donna sia in fase pregravidica
che gravidica ad avere una carenza di zinco, in quanto possono verificarsi oltre
ad anemia anche malformazioni fetali cranio-facciali, quali labiopalatoschisi,
ma anche idrocefalia, anencefalia, macroftalmia. Negli ultimi anni la letteratura
scientifica sull’argomento ha ampiamente suffragato la correlazione fra malformazione
neurologica e carenza di zinco. Sono ricchi di zinco: il frumento (14.30 mg/100g),
lenticchie (5.40 mg/100g), piselli (5.40 mg/100g), uova (3.80 mg/100g).
Conclusioni
Il ruolo svolto dalle vitamine e dai minerali è essenziale a partire dallo sviluppo
dell’embrione e del sistema nervoso. La ricerca si sta interessando molto delle
problematiche che correlano la carenza vitaminica o minerale alla comparsa di
malformazioni alla nascita e di disturbi nervosi. Non si tratta di semplici intuizioni
o di un ruolo marginale nell’alimentazione in ogni fase della vita, la scienza
nutrizionale e la nutrigenomica stanno diventando essenziali, alla luce anche dei chiarimenti e delle nuove
scoperte sulle reazioni biochimiche più complesse, che evidenziano quante molecole
siano essenziali per un processo metabolico e quanto una loro carenza possa essere
fondamentale nella comparsa di un disturbo, transitorio o permanente.
Bibliografia
- Keen C.L.,Taubeneck M.W.,Daston G.P., Gershwin M.E., Ansari A., Rogers J.M.:
- Primary and secondary zinc deficiency as factor contributing to abnormal central
nervous system development. Dev. Brain. Dysfunct. 8:79-89, 1995.
- Palla G., Metabolismo e nutrizione clinica materno-fetale. SEU. pg 81, 1996.
- Raimondi A., Nutrizione e dietetica del cervello. Piccin. pg.83-93, 1997.
VITAMINE, SALI E SISTEMA NERVOSO